Nato da Giovanni Antonio di Piero Contrucci e da Maria Pocci.
Biografia Contrucci descrive così il suo luogo natio: “La Pescia ha principio alla Feminamorta trascorre a ponente per scoscese selve, ingrossata da vari torrenti, e sotto Calamecca ov’io incominciai la travagliosa carriera della vita, prende forma di fiume discendendo per mezzo della valle di Forfora che le fa tributo degli influenti Folognolo e Lanciolana; quindi ristretta in angusto spazio scende precipitosa alla città del suo nome”.
Fu eminente esponente nel territorio pistoiese dei religiosi liberali. Acceso patriota, si distinse negli scritti e nell'azione politica e sociale. Ostile alla dominazione francese, sostenitore dei Savoia nel 1848, fu eletto nell'Assemblea dei rappresentanti toscani nel 1859, anno in cui morì, alla vigilia del compimento della tanto desiderata unità nazionale. Il corpo fu traslato a Pistoia, dove ricevette solenni onoranze funebri. A Calamecca per ricordare l’illustre paesano, nel 1879 una targa di marmo è stata affissa in piazza Francesco Ferrucci.
I suoi scritti comprendono anche memorie e un ricco epistolario.
Opere Opere edite ed inedite, Tipografia Cino, Pistoia, 1841 Monumenti del Giardino Puccini, (con altri), Tipografia Cino, 1846
Note
Bibliografia Guglielmo Volpi, Le carte di Pietro Contrucci, in Bullettino storico pistoiese, 1902, pp. 28–34. Andrea Bolognesi, Franca Gemignani Lupi, Pietro Contrucci di Calamecca: letterato, epigrafista, patriota, Brigata del Leoncino, 20 Giorgio Petracchi e Giampaolo Perugi, Pietro Contrucci. Memorie della vita e del tempo mio. Il Risorgimento italiano vissuto da un sacerdote pistoiese, Gli Ori, 2019
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