Biografia Francesco Cucca, nacque a Nuoro nel 1882. (Anarchico) Fu narratore e poeta mercante che seppe conciliare le esigenze per gli affari col gusto per la letteratura e per la poesia. Uomo eclettico e raffinato, egli fu animato da un incontenibile spirito di lotta per i diritti delle genti della Sardegna. Dopo aver svolto il lavoro di pastore, nel 1896 all'età di 14 anni, dalla Barbagia partì per Iglesias e lì lavorò come garzone di cantina, e più tardi andò in miniera e nel 1908 entra in contatto con uno dei primi gruppi anarchici della Sardegna, conosce le condizioni terribili a cui sono sottoposti i minatori sperimentando in prima persona quali fossero le condizioni di lavoro degli stessi e inizia così la prima lotta per i diritti che il Regio Governo non intendeva riconoscere e far rispettare. La sera leggeva e studiava. Cominciò la raccolta di libri, di riviste, di giornali e raccolte antologiche degli autori della letteratura del periodo: Satta, Carducci, Pascoli, D'Annunzio, Stecchetti. Passò poi alle dipendenze di un'impresa di Livorno che importava legname dall'Africa e fu mandato in Tunisia, come rappresentante, procuratore e amministratore all'età di vent'anni. Andò in Africa nel 1902 e vi rimase fino al 1939. Viaggiò per città e per villaggi; conobbe popoli, usi e costumi diversi, li studiò e ne assimilò la cultura al punto di essere considerato e trattato dagli arabi come uno di loro. Studiava molto ed alle letture dedicava non poche delle ore che riusciva a strappare al suo quotidiano lavoro. Parlava e scriveva correttamente diverse lingue ed era informato sui più importanti avvenimenti letterari. In terra maghrebina cominciò la sua produzione in prosa e in versi: I racconti del gorbino (1909); le Veglie beduine (1912), le Galoppate nell'Islam (1922), e il romanzo Muni Rosa del Suf (pubblicato postumo nel 1996). Aderì al socialismo rivoluzionario e all'anarchismo. Anticlericale, anticolonialista, anti interventista, preferì vivere da uomo libero. Strinse rapporti con Sebastiano Satta, con i fratelli Deffenu, con Grazia Deledda, con Paolo Orano, con Giuseppe Lipparini, con Mario Puccini, con Ezio Bartalini, con tutto il movimento anarchico e socialista italiano negli anni dal 1906. Collaborò a "L'Unione di Tunisi" diretta dal rivoluzionario Ettore Sottovia. Nel 1939, lasciò l'Africa definitivamente, risiedendo prima a Roma, poi a Napoli, dove morì nel 1947.D. Manca, F. Cucca: poeta sardo-arabo, in «La Grotta della vipera», XVIII, 60-61 (1992), pp. 10-17.

Opere Poemetto del dolore, s.l., Egles, s.a.. I racconti del Gorbino, Teramo-Grottamare, La Fiorita, 1909. Veglie beduine, Ancona, Puccini e figli, 1913. Veglie beduine, a c. di Dino Manca, Cagliari, Astra, 1993. La farfalla, in "Rivista sarda", vol. 2, n. 6, 1920. La madre, in "Rivista sarda", vol. 3, n. 1, 1921. Galoppate nell'Islam, Roma, Alfieri e Lacroix, 1922. Galoppate nell'Islam, a cura di Giuseppe Marci, Cagliari, Condaghes, 1993. Il sughero, in "Rivista sarda", vol. 5, n. 1, 1923. Il pastore, in "Il Nuraghe", vol. 1, n. 7, 1923. Il mare, in "Il Convegno", vol. 11, n. 6, 1958. Muni rosa del Suf, a c. di Dino Manca, Nuoro, Il Maestrale, 1996. Algeria, Tunisia, Marocco, a c. di Dino Manca, Nuoro, Istituto Superiore Regionale Etnografico, 1998.

Note

Bibliografia Attilio Deffenu, Un poeta sardo arabo, in «Sardegna!», vol. 1, n. 2, 1914. Raimondo Carta Raspi, Francesco Cucca, in «Il Nuraghe», vol. 1, n. 3, 1923. Giuseppe Marci, Narrativa sarda del Novecento. Immagini e sentimento dell'identità, Cagliari, Cuec, 1991, pp. 71–76. Dino Manca, F. Cucca: poeta sardo-arabo, in «La Grotta della vipera», XVIII, 60-61 (1992), pp. 10–17. Dino Manca, Dall'isola natale al maghreb: profilo di Francesco Cucca, in «Sardegna fieristica», n. 32, 1993. Dino Manca, Voglia d'Africa. La personalità e l'opera di un poeta errante, Nuoro, Il Maestrale, 1996. M. Brigaglia, La Sardegna dall'età giolittiana al fascismo, in Storia d'Italia. Le regioni dall'Unità a oggi. La Sardegna, Torino, Einaudi, 1998. G. Rimondi, Paesaggi sonori. Lo Spazio della musica nell'opera di Francesco Cucca, in “La Grotta della vipera”, XXV, 87, 1999, pp. 22–29. Dino Manca, «Quelle macerie risorte al sole sembran pulsare». Le orme di Roma in Africa nei racconti di viaggio di uno scrittore sardo, «Archivio Storico Sardo», a c. della Deputazione di Storia Patria per la Sardegna, vol. LII, Cagliari, Edizioni AV, 2017, pp. 357– 395. Dino Manca, L’esotico e il narrativo. Varianti d’autore, intertestualità e contaminazioni linguistiche in un romanzo italiano d’inizio secolo, in La comunicazione letteraria degli Italiani. I percorsi e le evoluzioni del testo. Letture critiche, a c. di D. Manca e G. Piroddi, Filologia della letteratura degli italiani/Edes, Sassari, 2017, pp. 315–334.

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