Biografia Il vero nome di Hiroshige era Andō Tokutarō. Nacque a Edo nella caserma dei vigili del fuoco di Yayosugashi, in una famiglia di origine samurai: era pronipote di Tanaka Tokuemon, funzionario al servizio del clan Tsugaru nella provincia di Mutsu, mentre il nonno Mitsuemon fu istruttore di tiro con l'arco. Il padre, Andō Genuemon, samurai di rango inferiore adottato nella famiglia Andō, prestava servizio come hikeshi-dōshin (vigile del fuoco) alle dipendenze dello shogunato presso la caserma di Yayosugashi, nell'attuale quartiere di Marunouchi. Fu proprio in questo ambiente che il giovane Hiroshige si avvicinò alle arti, poiché i vigili del fuoco erano soliti dedicarsi alla cerimonia del tè e alla composizione poetica nei loro circoli. All'età di dieci anni iniziò a studiare la pittura della scuola Kanō con Okajima Rinsai, anch'egli residente nella caserma. Rimasto orfano di entrambi i genitori a tredici anni, ereditò l'incarico paterno di vigile del fuoco, mantenendolo anche dopo essere entrato nella bottega di Toyohiro, poiché la posizione richiedeva la sola sorveglianza del castello dello shogun e gli lasciava tempo per dedicarsi al disegno.
Fu allievo di Utagawa Toyohiro (1773-1829 circa) e studiò lo stile occidentale introdotto dal fondatore della scuola Utagawa, Toyoharu (1735-1814). Assieme a Hokusai è considerato uno tra i principali paesaggisti giapponesi dell'Ottocento e fra i più celebri rappresentanti della corrente artistica Ukiyo-e. La produzione artistica di Hiroshige annovera diversi generi, tra cui stampe di attori, guerrieri, cortigiane, ma l'oggetto principale della sua arte fu la natura nelle sue molteplici espressioni. La contemplazione della natura e la successiva rappresentazione in chiave morfologicamente armonica, è ciò che distingue Hiroshige dagli altri pittori-incisori del suo tempo, creando una dialettica tra il finito e l'infinito, ossia il sentimento umano scaturente dall'ascolto quasi religioso della natura e il respiro del cosmo. A differenza del suo contemporaneo Hokusai, l'opera di Hiroshige fu meno innovativa, tuttavia l'artista ha saputo cogliere in modo sottile, poetico e facilmente comprensibile l’essenza del paesaggio giapponese come pure il modo in cui veniva percepito dalla gente.
Produzione Nell'arco di tutta la sua vita Hiroshige creò circa 400 incisioni. La serie più famosa di Hiroshige è le "Cento vedute famose di Edo". Hiroshige ebbe straordinaria influenza sulla pittura europea di fine Ottocento. Principalmente tale influenza si manifestò sull'impressionismo e post-impressionismo, venendo imitato da diversi artisti, tra cui:Claude Monet, Vincent van Gogh e Toulouse Lautrec.
Riconoscimenti A Hiroshige è stato intitolato il cratere Hiroshige, sulla superficie di Mercurio.
Note
Voci correlate Trentasei vedute del Monte Fuji (Hiroshige) Otto panorami di Ōmi Cento vedute famose di Edo Hiroshige II
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Categoria:Ukiyo-e Categoria:Artisti giapponesi del XIX secolo