Biografia Nato a Lanzè di Quinto Vicentino, nell'attuale villa Galvanin-Rigon, da Angelo e Lucrezia Matteazzi il 10 dicembre 1802, trascorse l'infanzia con lo zio Matteo Capparozzo, arciprete di Villaverla e poi frequentò il seminario di Vicenza con risultati eccellenti, diventando sacerdote. Il suo spiccato ingegno, unito al suo spirito satirico e pungente, gli ostacolarono la carriera di insegnante di lettere a Vicenza, costringendolo a trasferirsi a Castelfranco Veneto e Ceneda (1823-1831), quindi tornò brevemente a Vicenza (1833-1834), ma ben presto si dovette spostare a Verona (1835-1840) e in seguito a Venezia (1840-1848), dove morì il 13 maggio.

Profilo letterario La sua dedizione all'attività educativa non gli impedì di dedicarsi alla composizione di poesie d'occasione e religiose, apologhi, epigrammi e ballate. Nonostante la sua istruzione e il suo interessamento ai fatti che stavano rivoluzionando l'Italia, il Romanticismo di Capparozzo si può definire solo parziale, quantomeno agli albori, perché ostacolato da ragioni geografiche, che gli impedivano contatti diretti con i colleghi lombardi.Pellizzari, Giovanni. Giuseppe Capparozzo, 1979.Le sue prime poesie vengono definite mediocri, se confrontate con i maggiori esponenti del Romanticismo italiano, ma non si può tuttavia negare la presenza di strofe ben tornite o esercizi di eccellente padronanza metrica, che si spinge sino al virtuosismo. Anche gli apologhi non dimostrano uno spessore particolare, più a livello di contenuto che di forma.A. Scarpa, Un epigono di Zanella, in Studi in onore di F. M. Mistrorigo, Vicenza, 1958..Gli anni quaranta dell'800 a Venezia coincidono con la diffusione delle istanze risorgimentali, che influenzano la produzione romantica italiana. Gli epigrammi nacquero in gran parte durante i "giovedì epigrammatici" veneziani, in cui l'abate Capparozzo si incontrava con altri letterati dell'epoca: questi si sfidavano a vicenda nella composizione, e alcuni tra i risultati migliori vennero anche pubblicati. Gli epigrammi di Capparozzo hanno forza incisiva e ironia di buona lega,Dizionario Biografico dell'Enciclopedia Treccani, http://www.treccani.it/enciclopedia/giuseppe-capparozzo_(Dizionario-Biografico)/ consultato il 2 aprile 2012, ma risultano oggi di difficile comprensione, in quanto le allusioni imposte allora dalla censura, appaiono oscure.L'influenza della corrente romantica sul Capparozzo si riversa nelle otto ballate, tra cui ricordiamo la patriottica Venezia liberata dalla dominazione austriaca, dettata a pochi giorni dalla morte e pubblicata nella Gazzetta di Venezia il 6 aprile 1848: questi componimenti danno finalmente prova di un'energia e una compattezza che non si ritrovano in quelli precedenti.

Opere

Le opere del Capparozzo vanno recuperate nelle due successive edizioni, curate dai suoi allievi Paolo Perez (Poesie dell'abate Giuseppe Capparozzo, Vicenza 1851, antologia basata sulle scelte del fratello minore del poeta) e O. Occioni (Poesie edite ed inedite di Giuseppe Capparozzo, Torino 1877, edizione meno accurata ma più completa della prima).

Si citano alcune delle composizioni di don Giuseppe CapparozzoPerez, Paolo. Poesie Dell'abate Giuseppe Capparozzo, Vicenza, 1851.: Poesie "di vario argomento" Per grave malattia dello zio Arciprete di Villaverla La festa del gnocco a Verona L'imitazione degli stranieri nemica all'italiana poesia Per nozze veneziane Per morte di colta e virtuosa donzella Poesie "di sacro argomento" La ghirlanda sacra La preghiera del mattino La preghiera della sera La preghiera dell'orfano Per la cappella sotterranea del Crocefisso riaperta in S. Zaccaria in Venezia Per i mirabili affreschi del Paoletti in S. Maria Formosa di Venezia Per la morte di degno Parroco Per la cresima di graziosissima fanciulla Ballate Il vecchio di Suli Il ponte della pietà La Regata La sorella moribonda Sonetti A dotto scrittore Risposta a gentile invito Per Cappuccini ripristinati in Thiene Per Messa novella Per viaggio di gentil donna da Capo d'Istria a Venezia Apologhi La goccia La bolla di sapone Il letterato burattino Mezza oretta di conversazione Il cocomero e la fragola

Note

Bibliografia

Inaugurandosi in Lanzè un ricordo marmoreo a Giuseppe Capparozzo, Vicenza, Stab. tipografico Brunello e Pastorio, 1899. Giovanni Pellizzari, Giuseppe Capparozzo: da Lanzè a Venezia, Amministrazione comunale di Quinto Vicentino, 1979.

Voci correlate Lanzè

Collegamenti esterni