Biografia Nacque nel 1903 a Cebliv, un villaggio nei pressi di Leopoli; divenne suora entrando nella Congregazione di San Giuseppe, assumendo il nome di Olimpia e lavorando come catechista, maestra delle novizie e assistendo malati e anziani.

Dal 1945, durante la persecuzione comunista, in qualità di superiora del convento di Kheriv Olimpia fu soggetta a diversi controlli repressivi operati dal regime; venne infine arrestata nel 1950 o 51, assieme ad un'altra consorella, mentre accompagnava un funerale (per "attività antisovietica"). Venne deportata a Charsk, in Siberia (oblast' di Tomsk), dove continuò a svolgere il suo ruolo organizzando, assieme ad altre religiose, gruppi di preghiera e di supporto ai prigionieri; ivi morì nel 1952, per stenti e mancanza di cure mediche.

Venne beatificata il 27 giugno 2001 da papa Giovanni Paolo II a Leopoli, assieme ad altri ventiquattro martiri del comunismo. La memoria è il 28 gennaio.

Note

Collegamenti esterni

Romano Scalfi, Vladimir Kolupaev. BIDA OL'GA OLIMPIJA (1903-1952)in MARTIRI - Chiesa cattolica Russia cristiana

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