Soprannominato Junior e The Kid, in carriera ha giocato nel ruolo di esterno e negli ultimi anni come battitore designato. Nel 2016 è stato introdotto nella Baseball Hall of Fame con l'allora più alta percentuale di voti di tutti i tempi.
Oltre a numerosi record di squadra segnati nei Seattle Mariners e nei Cincinnati Reds, Ken è stato un giocatore molto popolare negli anni novanta. Nel 1999 fu inserito nella formazione del secolo della MLB e nello stesso anno The Sporting News lo inserì al 93º posto nella classifica dei migliori cento giocatori di tutti i tempi.La Nike creò un modello di scarpe che portavano il suo nome.
Il 31 maggio 2010 con i Seattle Mariners chiuse la propria carriera da professionista terminando al 6º posto di tutti i tempi in fuoricampo (630) e al 15° in RBI (1836).
Con la nazionale di baseball degli Stati Uniti d'America ha disputato il World Baseball Classic 2006.
Carriera Seattle Mariners (1989-1999) Figlio dell'ex giocatore dei Cincinnati Reds Ken Griffey Sr., nel 1987 Griffey Jr. fu scelto come primo assoluto nel Draft di quell'anno dai Seattle Mariners. In undici stagioni con Seattle (1989-1999) si impose come uno dei giocatori più prolifici della sua epoca, collezionando 1.752 battute valide, 398 fuoricampo, 1.152 punti battuti a casa e 167 basi rubate. Guidò l'American League nei fuoricampo in quattro stagioni (1994, 1997, 1998 e 1999) e fu premiato come MVP della lega nel 1997, mantenendo una media battuta di .297. Nel suo primo turno in battuta da professionista, batté un doppio.
La sua difesa al centro del campo era considerata il livello di eccellenza nel corso del decennio, testimoniato dalla vittoria di dieci Guanti d'oro consecutivi nel periodo 1990-1999. La sua ampia zona di copertura del campo gli permise spesso delle spettacolari ricezioni in tuffo, stupendo i tifosi con prese al limite del campo di gioco che derubarono i battitori avversari di probabili home run.
Il 3 aprile 1989, nella sua prima apparizione sul piatto, Griffey batté un doppio contro gli Oakland Athletics all'Oakland Coliseum. Una settimana dopo, nella prima occasione al box di battuta nel Kingdome, Griffey colpì il suo primo home run. Nella sua seconda stagione ottenne la prima convocazione all'All-Star Game.
Nel 1990 e 1991, Griffey e suo padre divennero la prima coppia di padre e figlio a giocare assieme per la stessa squadra. Nella prima partita di Griffey Sr. come Mariner, il 31 agosto 1990, batterono due singoli nel primo inning, andando entrambi a segnare un punto. Il 14 settembre, i due batterono due fuoricampo consecutivi contro i California Angels. Giocarono assieme 51 partite, prima che Griffey Sr. si ritirasse nel giugno 1991.
Nell'Home Run Derby del 1993, tenuto all'Oriole Park a Baltimora, Griffey colpì il deposito oltre il muro destro su Eutaw Street, l'unico giocatore della storia a riuscirvi."Now Fielder Is Where He Knows He Belongs", The New York Times 13 luglio 1993 Nel 1994 guidò la lega in votazioni per l'All-Star Game. Quella stagione, che si concluse prematuramente il 12 agosto per una disputa contrattuale dei giocatori della MLB, vide Griffey battere 30 home run nelle prime 65 gare dei Mariners. Per quattro volte quell'anno batté più di un fuoricampo a partita. Anche se la sua media si abbassò nelle ultime otto settimane della stagione (batté solo 10 home run nelle ultime 47 gare dei Mariners), i suoi 40 home run battuti prima del 12 agosto erano ancora 2 più di Frank Thomas dei Chicago White Sox e quattro più di Albert Belle dei Cleveland Indians per la leadership della AL.
Uno dei momenti più memorabili della carriera di Griffey coi Mariners fu nelle American League Division Series (ALDS) del 1995 contro i New York Yankees. Dopo avere perso le prime due partite, i Mariners e Griffey erano sull'orlo dell'eliminazione ma rimontarono vincendo le successive due partite, giungendo alla decisiva gara 5. Nell'undicesimo inning di quella partita, con Griffey in prima base, il compagno Edgar Martínez batté un doppio. Griffey corse attorno alle basi, giungendo fino a casa per il punto della vittoria, venendo sollevato in trionfo da tutta la squadra. Quelle AL Division Series diedero il via ad una breve rivalità tra gli Yankees e i Mariners. Griffey contribuì dicendo che non avrebbe mai giocato per gli Yankees, a causa del modo in cui avevano trattato suo padre. Inoltre, quando da bambino Griffey assieme al padre stava visitando il circolo degli Yankees, il loro manager Billy Martin l'avrebbe cacciato fuori credendo che vi si fosse intrufolato senza permesso. Anche se i Mariners in seguito persero le American League Championship Series contro i Cleveland Indians (allenati da quello che poi sarebbe diventato il manager dei Mariners, Mike Hargrove), quel momento rimane uno dei più celebri della storia franchigia, il punto più alto della stagione che "salvò il baseball a Seattle","Martinez is beloved by Seattle fans; what about Hall voters?" ESPN.com 25 settembre 2004"Legendary broadcaster reflects on 40 years of baseball", National Baseball Hall of Fame and Museum" Hall of Fame News 24 maggio 2008. L'imprevista corsa nei playoff di Seattle quell'anno, aiutata dal ritorno di Griffey da un infortunio, portò alla costruzione del Safeco Field e assicurò un futuro alla franchigia che da anni sembrava sul punto di trasferirsi altrove. La giocata ispirò anche il videogioco Ken Griffey, Jr.'s Winning Run per Super Nintendo.
Nel 1997, Griffey guidò i Mariners alla vittoria della AL West division, venendo premiato come MVP della lega: batté con .304, con 56 fuoricampo e 147 punti battuti a casa. La stagione successiva, quella del 1998, attrasse molto interesse da parte della stampa nazionale poiché Griffey e Mark McGwire giunsero all'estate con una media superiore a quella del record di 61 fuoricampo di Roger Maris. Anche se Griffey arrivò a breve distanza rallentato dagli infortuni, la MLB trasse beneficio da quella stagione per attirare giovani tifosi e per fare tornare coloro che erano rimasti delusi dopo la sciopero dei giocatori del 1994. grazie alle prestazioni di McGwire, Sammy Sosa e Griffey. La stagione di quest'ultimo terminò con cifre quasi identiche all'anno precedente: 56 home run e 146 RBI. Nel 1999, all'età di 29 anni, Griffey Jr. fu il più giovane giocatore nella lista dei cento migliori giocatori della storia redatta da Sporting News.
L'addio a Seattle (1999-2000) Griffey risiedeva ad Orlando nello stesso quartiere del golfista Payne Stewart. Dopo che questi morì in un incidente aereo il 25 settembre 1999, Griffey iniziò ad esprimere il desiderio di vivere più vicino ai suoi parenti nella sua città natale di Cincinnati. Inoltre voleva essere in grado di potere crescere i propri figli, Trey e Taryn (Tevin all'epoca non era ancora nato). Il 10 febbraio 2000, Griffey fu scambiato coi Reds per il lanciatore Brett Tomko, l'esterno Mike Cameron e i giocatori delle minor league Antonio Perez e Jake Meyer. Con la nuova squadra firmò un contratto di nove anni del valore di 112,5 milioni di dollari, con un'opzione per un decimo anno.
Cincinnati Reds Stagioni 2000-2004
La stagione 2000 fu generalmente vista dai media come l'inizio del declino dello status di superstar di Griffey. Anche se le sue statistiche durante quell'annata furono rispettabili, furono molto al di sotto del suo precedente standard: in 145 gare batté con .271 con 40 fuoricampo, ma solo .943 di media bombardieri, la peggiore degli ultimi cinque anni. Nel 2000, Griffey cambiò il suo numero dal 24 al 30, il numero del padre quando giocava a Cincinnati e Seattle. Inoltre il numero 24 era già ritirato in onore di Tony Pérez. Tra il 2001 e il 2004, Griffey tormentato dagli infortuni, che gli fecero chiudere in anticipo le stagioni 2002, 2003 e 2004. Tali infortuni rallentarono anche la velocità della sua mazza, risultando in meno potenza e meno fuoricampo. Tali problemi costrinsero Griffey a perdere 260 partite su 486 dal 2002 al 2004, diminuendo le sue abilità e la sua reputazione di stella.
Nel 2004, Griffey evitò infortuni significativi nella prima parte della stagione e il 20 giugno divenne il 20º giocatore a battere 500 home run in carriera. Quel giorno era anche la Festa del papà e, nella gara contro i St. Louis Cardinals al Busch Stadium, Griffey Sr. si trovava in tribuna; quel fuoricampo pareggiò anche il numero di battute valide di Griffey Jr. in carriera con quelle del padre, 2.143. Tuttavia, gli infortuni tornarono poco prima della pausa per l'All-Star Game, subendo una parziale rottura del legamento del ginocchio che lo tenne fuori dalla manifestazione. La conseguente operazione chirurgica non gli permise di muovere la gamba fino alla fine di ottobre. Riuscì comunque a tornare disponibile per la stagione 2005, dove ad aprile batté con .244 e un fuoricampo (il 30 aprile) e nove punti battuti a casa.
Stagioni 2005-2006 A partire dal 1º maggio, la stagione 2005 vide la rinascita di un ristabilito Griffey. I suoi 35 home run furono il massimo dalla sua prima stagione coi Reds, iniziando lentamente ad avvicinarsi alle posizioni più alte nelle classifica dei fuoricampo in carriera. Concluse la stagione alla pari con Mickey Mantle, dopo avere superato Jimmie Foxx, Ted Williams, Willie McCovey, Ernie Banks, Eddie Mathews, Mel Ott e Eddie Murray.
All'inizio di settembre, il giocatore si infortunò a un tendine del ginocchio destro. Il 22 settembre, coi Reds fuori dalla corsa ai playoff, la squadra decise di tenerlo fuori per il resto della stagione così da potere operarsi immediatamente in artroscopia. Ad ogni modo, le sue 128 gare disputate nel 2005 furono il suo massimo dalla stagione 2000. La ripresa di Griffey fu premiato con il Comeback Player of the Year della National League. Dopo la stagione prese parte al World Baseball Classic con la squadra statunitense allenata dal padre. Griffey batté con .524 ma la squadra non riuscì a raggiungere le semifinali.
Durante la seconda gara della stagione 2006, Griffey batté l'home run numero 537, superando Mickey Mantle al 12º posto nella classifica di tutti i tempi. A maggio, nella prima partita dell'ultimo mese a causa di un infortunio al ginocchio, batté un home run da 3 punti nell'11º inning contro i Washington Nationals. Il 5 giugno, Griffey pareggiò il record di Fred McGriff battendo un fuoricampo nel 43º stadio diverso. Il 25 giugno superò Mike Schmidt col fuoricampo numero 549. Il 25 settembre raggiunse Reggie Jackson al decimo posto di tutti i tempi.
Gli infortuni continuarono anche alla fine della stagione 2006. Mentre era in vacanza alle Bahamas con la famiglia,si ruppe il polso. Tuttavia il giocatore disse di ritenere di potersi ristabilire in tempo per gli allenamenti primaverili.
Stagione 2007
Il 10 maggio 2007, Griffey batté il sesto fuoricampo della stagione e il 569º in carriera, raggiungendo Rafael Palmeiro al nono posto di tutti i tempi. Lo superò tre giorni dopo e raggiunse Harmon Killebrew all'ottavo posto il 22 maggio. Superò anche lui tre giorni dopo.
Il 22 giugno 2007, Griffey fece il suo primo ritorno a Seattle dopo il suo scambio coi Reds. Prima della partita, i Mariners lo onorarono con una presentazione di 15 minuti comprendente le migliori giocate della sua carriera con la squadra che fu chiamata "La casa costruita da Griffey Built" e che vedeva la presenza degli Hall of Famer ed ex compagni di squadra Jay Buhner e Edgar Martínez a tessere le lodi del giocatori. La folla dello stadio, tutto esaurito, gli tributò una standing ovation di quattro minuti. Griffey non si aspettava tale accoglienza e tenne un breve ma intenso discorso di ringraziamento. Molti tifosi presenti esposero cartelli con le scritte: "The House that Griffey Built", "Seattle Junior" e "Griffey we miss you." In quella partita batté una valida su 5 apparizioni al piatto. Il 24 giugno batté 2 fuoricampo superando Mark McGwire al settimo posto di tutti i tempi.