È stato il nº 7 del mondo in singolare nel 2017, anno in cui si è qualificato per la finale alle ATP Finals (persa contro Grigor Dimitrov) ed è stato il primo tennista uomo belga ad essere entrato nella top 10 del ranking ATP. Vanta sei titoli in singolare e uno in doppio nel circuito maggiore, e ha portato il Belgio due volte in finale di Coppa Davis. I suoi migliori risultati nelle prove del Grande Slam sono stati i quarti di finale raggiunti all'Australian Open, al Roland Garros e (due volte) a Wimbledon.
Biografia Da bambino ha praticato il calcio e la pallamano senza successo, iniziando a giocare a tennis a sei anni con la madre Françoise e con il padre Michel, allenatore di tennis a Barchon. Qui David ha incontrato l'ex campione belga Michèle Gurdal che lo ha convinto a dedicarsi a questo sport. Si è subito appassionato a questo sport, giocando con continuità e ispirandosi a Federer. Anche il fratello Simon è allenatore di tennis ed è stato coach di Anastasija Pavljučenkova. Nel settembre 2021 David ha sposato Stephanie Tuccitto.
Carriera Juniores Disputa i tornei dell'ITF Junior Circuit dal maggio 2006 al luglio 2008 e in questo periodo vince due tornei, tra i quali uno di Grade 1 ma nessuno di Grade A. Ottiene comunque diversi buoni piazzamenti e il suo miglior risultato in singolare è la finale raggiunta al Trofeo Bonfiglio del 2008. Si mette in luce nei tornei del Grande Slam solo in doppio con la semifinale raggiunta al Torneo ragazzi di Wimbledon 2008. Nel luglio di quell'anno raggiunge il 10º posto del ranking mondiale juniores, la settimana successiva disputa l'ultimo torneo nella categoria e arriva in semifinale in singolare al Campionato europeo juniores, torneo di Grade B1.
2008-2010: inizi da professionista, primi titoli ITF e top 300 nel ranking Fa la sua prima apparizione tra i professionisti nell'agosto 2008 al torneo Futures ITF Luxembourg F1, vince il primo incontro e viene eliminato al secondo turno sia in singolare che in doppio, guadagnando i primi punti nel ranking ATP. Comincia subito a giocare con continuità nel circuito ITF e già nelle due settimane successive disputa le sue prime finali, perse nei tornei di doppio del Belgium F1 e Belgium F2. In settembre alza il suo primo trofeo sconfiggendo il connazionale Germain Gigounon nella finale del Greece F4. A fine mese debutta nel circuito Challenger a Mons con una sconfitta al primo turno. In novembre gioca la seconda finale in singolare al Dominican Republic F1 e viene sconfitto, la settimana dopo vince il primo torneo in doppio al Dominican Republic F2. Nel 2009 non vince alcun titolo ma comincia a mettersi in luce nel circuito Challenger raggiungendo ad agosto i quarti di finale al Samarkand Challenger e a novembre la semifinale a Todi, dopo aver eliminato il nº 137 ATP Kevin Anderson. Il giorno successivo fa il suo ingresso nella top 300 del ranking. In ottobre batte per la prima volta un top 100 al Challenger di Mons, il nº 93 ATP Christophe Rochus. Nel 2010 torna a vincere nel circuito ITF aggiudicandosi tre titoli in singolare e uno in doppio, mentre nei Challenger raggiunge in settembre la prima finale in carriera a Lubiana, persa al terzo set contro Blaž Kavčič. In novembre porta il suo miglior ranking alla 228ª posizione.
2011: esordio nel circuito ATP e top 200 Debutta nell'ATP Tour nel gennaio del 2011 dopo avere superato le qualificazioni del Chennai Open, sconfigge quindi al primo turno il giocatore di casa Somdev Devvarman prima di essere eliminato dal nº 21 ATP Stan Wawrinka dopo due tie-break. Nel corso della stagione non va oltre la semifinale di Mons nel circuito Challenger e vince tre tornei Futures, ponendo fine alla sua esperienza nella categoria vincendo in ottobre il France F20, dopo che in luglio era entrato per la prima volta nella top 200. Quell'anno fa inoltre le sue prime apparizioni nelle qualificazioni di prove del Grande Slam, eliminato al primo turno in quelle dell'Australian Open, perde invece l'incontro decisivo a Wimbledon e agli US Open.
2012: quarto turno al Roland Garros, primi titoli Challenger e top 50
Inizia di nuovo la stagione a Chennai, dove si spinge fino ai quarti dopo aver eliminato il nº 49 ATP Xavier Malisse e viene sconfitto al terzo set dal nº 9 Janko Tipsarević, che lo elimina al secondo turno anche a Marsiglia. In marzo fa il suo esordio in un torneo Masters 1000 a Miami e raggiunge il secondo turno. Il 1º aprile conquista il suo primo torneo Challenger superando Miša Zverev in finale all'Orange Open Guadeloupe. Al suo debutto in Coppa Davis vince il proprio singolare conquistando il punto del 3–1 nella sfida contro la Gran Bretagna. A fine maggio fa il suo esordio in un torneo dello Slam al Roland Garros, a cui accede come lucky loser, supera in cinque set la 23ª testa di serie Radek Štěpánek, ha quindi la meglio sull'ex top 10 Arnaud Clément e su Łukasz Kubot, al quarto turno strappa il primo set a Roger Federer prima di perdere i tre parziali successivi. A fine torneo fa il suo ingresso nella top 100, in 64ª posizione.
Partecipa a Wimbledon con una wildcard, sconfigge al primo turno il nº 28 ATP Bernard Tomić e viene eliminato al terzo da Mardy Fish. Fa il suo esordio olimpico ai Giochi di Londra ed esce di scena al primo turno per mano di Juan Mónaco. Raggiunge per la seconda volta i quarti di finale in un torneo ATP a Winston-Salem e viene sconfitto dal vincitore del torneo John Isner, mentre esce al primo turno al suo esordio agli US Open. In settembre contribuisce alla promozione del Belgio nel Gruppo Mondiale di Coppa Davis aggiudicandosi i due singolari nella sfida vinta 5–0 con la Svezia. A fine mese vince a Orléans il secondo titolo Challenger battendo in finale Ruben Bemelmans per 6–4, 3–6, 6–3, risultato con cui entra nella top 50. Un mese più tardi raggiunge i quarti di finale all'ATP 500 di Valencia, dove si prende la rivincita sul nº 11 del mondo Isner e viene eliminato da Jürgen Melzer, portandosi al 42º posto nel ranking.
2013: discesa nel ranking e operazione al polso Nel 2013 non ripete i grandi risultati della stagione precedente. Sconfitto in cinque set da Fernando Verdasco al primo turno dell'Australian Open, verrà eliminato al primo turno anche negli altri tornei stagionali del Grande Slam. Il primo risultato di rilievo è il terzo turno raggiunto al Miami Masters in marzo. Sulla terra rossa si distingue solo con la semifinale al Challenger di Bordeaux e con l'eliminazione al primo turno al Roland Garros scende all'84ª posizione nel ranking. Altre sconfitte nel circuito maggiore lo fanno uscire dalla top 100 e vi rientra aggiudicandosi in luglio il Challenger di Eskişehir. L'ultimo risultato positivo è il terzo turno raggiunto al Cincinnati Masters, dove Novak Đoković gli concede solo 2 giochi. In settembre si frattura un polso mentre si sta allenando per la Coppa Davis e si sottopone a un intervento chirurgico, chiudendo in anticipo la stagione.
2014: primi due titoli ATP, quattro titoli Challenger e nº 22 del ranking Riprende a giocare a inizio gennaio e si ritira al secondo turno del Challenger di Noumea. Rientra a fine mese in Coppa Davis e vince un solo incontro nella sfida persa 3–2 contro il Kazakistan. Nella prima parte della stagione non supera mai il secondo turno nei tornei ATP e a marzo esce dalla top 100. La svolta della stagione avviene in luglio, quando dà inizio a una serie di 25 vittorie consecutive a cominciare dal Challenger di Scheveningen, dove batte in finale Andreas Beck. Si impone quindi nelle finali dei Challenger di Poznań – con il successo su Blaž Rola – e di Tampere, dove ha la meglio su Jarkko Nieminen. Il 2 agosto conquista il suo primo titolo ATP al successivo Austrian Open di Kitzbühel, battendo in finale l'idolo di casa Dominic Thiem per 4–6, 6–1, 6–3. La striscia vincente si interrompe a Winston-Salem, dove supera le qualificazioni, sconfigge tra gli altri Leonardo Mayer e viene eliminato nei quarti di finale da Jerzy Janowicz.
Raggiunge poi per la prima volta il terzo turno agli US Open e viene sconfitto dal più quotato Grigor Dimitrov in quattro set. Con le vittorie su Serhij Stachovs'kyj e Illja Marčenko contribuisce alla permanenza nel Gruppo Mondiale del Belgio, che supera l'Ucraina per 3–2. Il 21 settembre si aggiudica l'ATP 250 di Metz, imponendosi in finale per 6–4, 6–3 su João Sousa dopo aver eliminato nei quarti di finale il nº 11 ATP Jo-Wilfried Tsonga. Con questo exploit si issa alla 32ª posizione del ranking mondiale. Continua a risalire la classifica aggiudicandosi in ottobre il Challenger di Mons, dove batte in finale Steve Darcis. Nei quarti di finale del successivo ATP 500 di Basilea sconfigge per la prima volta un top 10, il nº 9 Milos Raonic, raggiunge la finale e raccoglie solo 4 giochi contro il nº 2 Federer. Finisce il 2014 con il nuovo best ranking al 22º posto, dopo aver risalito 91 posizioni nel corso della stagione, impresa che gli vale il premio ATP per il "ritorno dell'anno".
2015: due finali ATP, finale di Coppa Davis e 14º nel ranking
A inizio stagione perde in semifinale a Chennai contro Stan Wawrinka e viene eliminato al secondo turno all'Australian Open da Marcos Baghdatis. In marzo si mette in luce a Miami raggiungendo gli ottavi di finale e viene sconfitto seccamente da Kei Nishikori. Eliminato al secondo turno nei primi due Masters 1000 sulla terra battuta a Monte Carlo, da Tsonga, e a Madrid, di nuovo da Nishikori, a Roma si spinge per la prima volta nei quarti di finale in un Masters dopo essersi preso la rivincita su Tsonga al secondo turno e dopo il forfait di Andy Murray al terzo; viene sconfitto in tre set da David Ferrer e a fine torneo si porta al 18º posto nel ranking. Al Roland Garros non supera il terzo turno, battuto in tre set da Jeremy Chardy; raggiunge quindi la sua prima finale stagionale a 's-Hertogenbosch e perde in due parziali contro Nicolas Mahut. Sconfigge Baghdatis al terzo turno a Wimbledon, eguagliando il suo miglior risultato in uno Slam che aveva ottenuto arrivando al quarto turno al Roland Garros tre anni prima, e per la seconda volta in stagione viene sconfitto da Wawrinka. A fine torneo raggiunge il miglior ranking salendo alla 14ª posizione.
In marzo aveva contribuito a eliminare la Svizzera al primo turno di Coppa Davis, dopo Wimbledon vince contro Filip Peliwo il primo singolare nei quarti di finale e il Belgio accede alla semifinale sconfiggendo il Canada 5–0. Due settimane più tardi viene sconfitto per 5–7, 2–6 nella finale dell'ATP 250 di Gstaad da Dominic Thiem. Viene eliminato al terzo turno nei Masters 100 che precedono lo Slam di New York, a Montréal subisce la terza sconfitta stagionale contro Nishikori e a Cincinnati perde al terzo set contro il nº 1 mondiale Djokovic. Esce al terzo turno anche agli US Open, dove si ritira durante il match con Roberto Bautista Agut che conduceva per 2 set a 1. È di nuovo protagonista in Coppa Davis nella sfida di Bruxelles contro l'Argentina, vince entrambi i singolari contro Federico Delbonis e Diego Schwartzman, e grazie al successo di Steve Darcis su Delbonis nell'incontro decisivo il Belgio torna a disputare la finale del trofeo dopo quella persa nell'edizione del 1904. Eliminato nei quarti a Basilea da Federer e al terzo turno del Masters di Parigi da Murray, chiude la stagione con la finale di Coppa Davis disputata a Gand. In svantaggio di due set nel primo singolare contro Kyle Edmund, si impone lasciando al rivale tre soli giochi nei restanti parziali. Il giorno dopo perde al quarto set il doppio assieme a Darcis contro i fratelli Murray e la Gran Bretagna si aggiudica il trofeo con il successo di Andy Murray su Goffin per 6–4, 4–6, 6–3, 6–2.
2016: prime semifinali Masters, primo quarto di finale nel Grande Slam, nº 11 nel ranking e esordio alle ATP Finals