Wah-Wah è un brano musicale composto da George Harrison e pubblicato nell'album All Things Must Pass del 1970. La canzone venne scritta all'inizio del 1969 durante le travagliate sedute di registrazione dell'album Let It Be dei The Beatles. Harrison compose di getto la traccia dopo aver temporaneamente abbandonato i Beatles agli inizi del gennaio 1969. Il testo riflette le sue frustrazioni durante quel periodo dovute all'atmosfera opprimente venutasi a creare nelle dinamiche interne del gruppo, causata dai dissidi avuti con Paul McCartney che criticava il suo modo di suonare la chitarra, con John Lennon che mancava d'interesse nel progetto e lo criticò come compositore, e dal costante coinvolgimento di Yōko Ono nelle attività della band. Critici musicali e biografi hanno definito la canzone un'affermazione di libertà artistica ed individuale dai Beatles da parte di Harrison. La sua creazione contrasta in parte con le collaborazioni da lui avute fuori dal gruppo nei mesi precedenti alle sessioni del progetto Get Back/Let It Be, in particolare con Bob Dylan e The Band a New York.
Incisa poco tempo dopo lo scioglimento dei Beatles nel 1970, Wah-Wah fu la prima traccia registrata per All Things Must Pass. La registrazione include un denso lavoro di produzione opera di Phil Spector e l'apporto di vari musicisti inclusi Eric Clapton, Ringo Starr, Billy Preston, Bobby Keys e i Badfinger. Alla sua pubblicazione, Rolling Stone descrisse il brano "una grande cacofonia di suoni dove gli strumenti a fiato sembrano chitarre e vice versa". Sebbene molti critici di settore trovarono appropriato il pesante trattamento produttivo operato sulla canzone, Harrison considerava la registrazione sovraprodotta e il suono troppo compresso. A tal proposito, durante il Concert for Bangladesh nel 1971, ne eseguì una versione maggiormente in linea con le sue intenzioni originarie.
Il brano Nella sua autobiografia, I, Me, Mine, Harrison spiega come il titolo della canzone fosse un riferimento sia al pedale wah-wah sia a una metafora per indicare un "mal di testa". Il wah-wah era un effetto per la chitarra da lui molto utilizzato durante le sedute iniziali del progetto Get Back.Sulpy & Schweighardt, pp. 63–64, 77.Winn, p. 250. Il messaggio della canzone , secondo Harrison, era: "mi state facendo venire un dannato mal di testa."Huntley, p. 55. Wah-Wah, secondo alcuni critici, sarebbe diretta agli "artifizi" e alla "pretenziosità" che circondavano i Beatles.Leng, p. 86.
Antefatto Ottobre-dicembre 1968: viaggio in America Discutendo della canzone Wah-Wah e della temporanea fuoriuscita di George Harrison dai Beatles nel gennaio 1969, svariati commentatori hanno fatto notare l'importanza del suo recente soggiorno di due mesi in America, che seguì il completamento del doppio album The Beatles nel 1968, comunemente conosciuto come "White Album".Harris p 68Leng, pp. 39–40, 55.Clayson, pp. 259–60. A Los Angeles, dove stava producendo il disco di Jackie Lomax Is This What You Want? per la Apple Records, Harrison diresse sessionmen di prestigio quali Hal Blaine e Larry Knechtel,Miles, p. 313. ed incontrò due musicisti statunitensi con cui avrebbe presto collaborato a Londra, Delaney Bramlett e Leon Russell.Leng, pp. 62–63. Più avanti nel corso del viaggio negli Stati Uniti, Harrison soggiornò nei paraggi di New York, dove ebbe una collaborazione musicale con Bob Dylan e stabilì un rapporto di amicizia con lui e i membri della The Band.Leng, pp. 51–53. Durante questo periodo, Harrison continuava a progredire come autore, avendo contribuito alla scrittura di quattro brani inclusi in The Beatles che, nelle parole dello scrittore Nicholas Schaffner, "avevano fermamente reso anche lui un serio sfidante all'egemonia di John Lennon e Paul McCartney come principali autori nella band".Schaffner, p. 115. In aggiunta, egli aveva recentemente scritto insieme a Eric Clapton il singolo Badge dei Cream,Rolling Stone, p. 176. oltre ad avere collaborato con Dylan a Bearsville.Leng, pp. 37–39, 51–54.
Gennaio 1969: Twickenham Film Studios
A posteriori Harrison ricordò i due mesi trascorsi negli Stati Uniti come un "periodo molto piacevole", mentre invece "molto difficoltoso il momento nel quale tornò a lavorare con i Beatles [per il progetto Get Back/Let It Be]".Mitchell Glazer, "Intervista a George Harrison", Crawdaddy, febbraio 1977.Huntley, p. 18. Le difficoltà includevano il dover sopportare l'atteggiamento "dittatoriale" di McCartney in studio, e il suo voler insegnare agli altri come dovessero suonare i propri strumenti,MacDonald, pp. 288–89.Clayson, p. 261. oltre che il progressivo distacco di Lennon dal gruppo a causa della sua dipendenza emotiva dall'onnipresente nuova compagna, Yōko Ono.MacDonald, pag. 301.Hertsgaard, pp. 250–51, 267.Martin O'Gorman, "Film on Four", in Mojo Special Limited Edition: 1000 Days of Revolution, pag. 70. La coppia era inoltre recentemente caduta nella tossicodipendenza da eroina,MacDonald, pag. 246.Sulpy & Schweighardt, pp. 1–2.Hertsgaard, pp. 251, 257. lasciando Lennon, "creativamente svuotato".Peter Doggett, "Fight to the Finish", in Mojo Special Limited Edition: 1000 Days of Revolution, p. 138. Nel loro saggio sul "progetto" Get Back, Doug Sulpy e Ray Schweighardt scrissero che, altra grande frustrazione per Harrison, era il fatto di come Lennon e McCartney sottovalutassero sistematicamente le sue composizioni, persino quando "erano molto meglio delle loro".Sulpy & Schweighardt, p. 1. L'anno precedente, Lennon e McCartney avevano mostrato scarso entusiasmo verso While My Guitar Gently Weeps di Harrison,Rolling Stone, pag. 38.Clayson, pp. 251–52. canzone definita a posteriori dallo studioso Mark Hertsgaard come "forse la migliore traccia di tutto il White Album".Hertsgaard, p. 252.
Il 6 gennaio 1969, terzo giorno della band presso i Twickenham Film StudiosMiles, pp. 327–28. le telecamere catturarono un diverbio tra Harrison e McCartney, dove quest'ultimo criticava il modo di suonare di Harrison in Two of Us.Sulpy & Schweighardt, p. 51. Un rassegnato Harrison gli risponde seccato: «I'll play what you want me to play, or I won't play at all if you don't want me to play» ("Suonerò ciò che vuoi che io suoni, o non suonerò affatto se non vuoi che suoni").Miles, p. 328.Hertsgaard, p. 267. Con le sessioni filmate dal regista Michael Lindsay-Hogg,Martin O'Gorman, "Film on Four", in Mojo Special Limited Edition: 1000 Days of Revolution, pp. 70–71. le riprese mostrano Neil Aspinall e George Martin solidali con Harrison,Huntley, p. 22. mentre riconoscono che McCartney e Lennon "non gli danno abbastanza libertà di manovra nelle loro composizioni".Sulpy & Schweighardt, p. 173. Ringo Starr, che aveva lasciato il gruppo per breve tempo durante le sedute di registrazione del White Album, in parte a causa di McCartney che era insoddisfatto di come suonasse la batteria nella traccia Back in the U.S.S.R.,Hertsgaard, pp. 250–51. ricorda il rifiuto da parte di Harrison di essere "dominato" da McCartney: «Paul [tipicamente] voleva dirgli come suonare l'assolo di chitarra, e George gli diceva, "ascolta, sono io il chitarrista. Suonerò io l'assolo." E lo faceva sempre, suonava sempre ottimi assoli.»Ringo Starr, in The Beatles, pag. 316.
Nel corso dei primi tre giorni ai Twickenham, Harrison aveva proposto agli altri membri del gruppo alcune sue nuove canzoni come All Things Must Pass, Let It Down e Hear Me Lord;Spizer, pp. 212, 220, 223. ricevendo in cambio soltanto "derisione e scarso interesse da Lennon o pesanti interferenze artistiche da parte di McCartney".Martin O'Gorman, "Film on Four", in Mojo Special Limited Edition: 1000 Days of Revolution, p. 73. L'8 gennaio, Harrison presenta I Me Mine, brano ispirato dagli egocentrismi e dalla negatività presenti nella band.Greene, p. 115. La canzone venne accolta con ironia da LennonHuntley, p. 21. e tra i due nacque un forte litigio che culminò con John Lennon che criticava l'abilità di Harrison come compositore. Secondo Sulpy e Schweighardt, il risentimento di Lennon era una reazione alla produttività di Harrison in quel periodo, dato che lui stesso non era in grado di comporre una canzone decente all'epoca.Sulpy & Schweighardt, p. 170. Inoltre, Harrison aveva espresso chiaramente la sua antipatia nei confronti di Yōko Ono e della sua presenza in studio,Huntley, p. 24. raccontando alla coppia, come riportato da Lennon in seguito, che "Dylan ed altri dicevano che Yōko aveva una brutta reputazione a New York".Andrew Grant Jackson, "Book Excerpt: George Harrison Realizes It's Time to Move On From the Beatles", rollingstone.com, 17 agosto 2012.Martin O'Gorman, "Film on Four", in Mojo Special Limited Edition: 1000 Days of Revolution, pag. 72.
Il 10 gennaio, ebbe luogo un diverbio anche maggiore durante il quale Harrison criticò aspramente Lennon per lo scarso contributo durante le sessioni. Durante la pausa pranzo, Harrison lasciò i Beatles, dicendo agli altri di trovarsi un sostituto mettendo un annuncio su NME.Sulpy & Schweighardt, pp. 167, 169–70. Poi guidò fino a casa sua a Kinfauns, nel Surrey, e scrisse Wah-Wah quello stesso pomeriggio.George Harrison, p. 194.Clayson, p. 262. Nonostante l'astio tra lui e Lennon dovuto alle recenti liti,Sulpy & Schweighardt, pp. 169–70.Huntley, p. 25.
Ritorno di Harrison nei Beatles Dal diario personale di George Harrison risulta che la mattina dopo Lennon e Ono lo andarono a trovare a casa all'ora di colazione, "divertendolo".Dhani Harrison, in George Harrison: Living in the Material World, Disc 2.Olivia Harrison, pp. 192–93. Ma anche dopo una riunione di gruppo tenutasi a casa di Ringo Starr, la frattura rimase insanabile.Miles, p. 329. Alla riunione, con grande irritazione di Harrison, Lennon lasciò ancora una volta che fosse Yōko a parlare in sua vece.Jim Irvin, "Close to the Edge", Mojo, dicembre 2003, pag. 82. Allora George se ne andò nella casa dei genitori a Warrington per qualche giorno prima di dettare le sue condizioni per ritornare nella band:Rodriguez, p. 381. Primo, cancellare l'idea di McCartney di un concerto dal vivo; secondo, trasferire le sessioni presso gli studi della Apple Records, a Savile Row.Miles, pp. 330, 331. Gli altri acconsentirono alle richieste, Harrison tornò nel gruppo, e Lennon e McCartney iniziarono a decantare alla stampa le accresciute doti compositive di Harrison.Mark Lewisohn, "Something Else", in Mojo Special Limited Edition: 1000 Days of Revolution, p. 118.Fawcett, p. 96. John Lennon disse in seguito di considerare Something il brano migliore di Abbey Road, album pubblicato nel settembre 1969.MacDonald, p. 306.
Composizione, testo e significato
George Harrison scrisse il brano dopo aver lasciato le sessioni di registrazione dei Beatles per l'album che in seguito sarebbe diventato Let It Be, il 10 gennaio 1969. Era frustrato per il comportamento di John Lennon, e per il fatto che Paul McCartney gli avesse indicato come suonare alcune parti di chitarra; il testo riflette lo stato d'animo di Harrison. Come in Run of the Mill, scritta da Harrison anch'essa all'inizio del 1969, le liriche del testo trattano della fine dell'amicizia tra i membri della band,Doggett, p. 141. che nel caso di Harrison, McCartney e Lennon risaliva agli anni della scuola.Leng, p. 94."George Harrison – In His Own Words", superseventies.com. Successivamente Harrison avrebbe parlato della troppa familiarità dei loro rapporti, come la causa, nello specifico riguardo McCartney, del non voler riconoscere la sua crescita artistica;Doggett, p. 134. e in I, Me, Mine, si riferisce a Wah-Wah come un riflesso "del modo nel quale vediamo e trattiamo gli altri, senza considerare il fatto che le persone cambiano in continuazione".Harrison, George. I, Me, Mine, 1980, pag. 194