È stato leader del Partito Conservatore dal 6 dicembre 2005 all'11 luglio 2016; il partito da lui guidato ha ottenuto il 36,1% dei voti alle elezioni generali del 2010, non riuscendo a conquistare la maggioranza assoluta dei seggi e formando, pertanto, un hung Parliament, cioè un parlamento senza maggioranza assoluta. Nonostante questo, egli è riuscito a siglare un accordo con i Liberal Democratici di Nick Clegg per costituire un governo di coalizione. È stato membro del Parlamento per Witney dal 2001 al 2016. Esprime posizioni di ambito conservatore (conservatorismo uninazionale) e la sua visione politica presenta aspetti liberali sia in campo economico sia in campo sociale.
La sua premiership è stata contrassegnata dagli effetti della crisi finanziaria degli ultimi anni 2000, che hanno comportato un forte deficit nelle finanze pubbliche che il suo governo ha cercato di ridurre attraverso le misure di austerità; durante il suo governo si sono tenuti il referendum sulla riforma elettorale, il referendum sull'indipendenza scozzese e il referendum sulla permanenza del Regno Unito nell'UE, in seguito all'esito del quale Cameron si è dimesso. Gli è così succeduta Theresa May. A livello internazionale, il governo Cameron ha partecipato all'intervento militare in Libia del 2011 e in seguito ha autorizzato il bombardamento dello Stato islamico dell'Iraq e del Levante.
Cameron è stato elogiato per la modernizzazione del partito conservatore e per la riduzione del deficit nazionale del Regno Unito. Al contempo, è stato criticato da figure sia di sinistra sia di destra, ed è stato accusato di opportunismo politico ed elitarismo.
Biografia
Famiglia e origini David Cameron è il figlio minore di Ian Donald Cameron (1932 - 2010), stockbroker nella City, e di sua moglie, Mary Fleur Mount (giudice di pace, figlia di Sir William Mount). Nato a Londra, è cresciuto a Peasemore nel Berkshire con il fratello maggiore Alexander, di tre anni più grande, e due sorelle, Tania e Clare. La famiglia paterna, membro dell'antico clan scozzese dei Cameron che ha sede a Inverness, nelle Highlands, aveva fatto fortuna col commercio del grano a Chicago: il bisnonno di Cameron tornò in Scozia sul finire dell'Ottocento.
Parentela con la famiglia reale Cameron è, inoltre, diretto discendente del re Guglielmo IV d'Inghilterra e della sua amante Dorothea Jordan (e per questo è anche lontano parente del re Carlo III). Come discendente illegittimo di un re, Cameron non è presente nella linea di successione del trono inglese. Guglielmo IV e l'amante Dorothy Jordan ebbero tra gli altri una figlia, Elizabeth FitzClarence, la quale sposò William George Hay XVIII, conte di Erroll. Una delle figlie di quest'ultimo, Agnes, sposò James Duff V, conte di Fife, e i due ebbero, a loro volta, una figlia di nome Agnes, la quale, successivamente, sposò Sir Alfred Cooper. Da quest'ultima coppia nacque Stephanie Agnes Cooper, che sposò Arthur Francis Levita, avendo poi una figlia, Edith Agnes Maud Levita, la quale sposò Ewen Donald Cameron. La coppia ebbe un figlio, Ian Donald Cameron, il padre di David.
La nonna materna di suo padre, Stephanie Levita, era, inoltre, sorella di Duff Cooper, I visconte Norwich, autore e uomo rappresentativo del partito conservatore inglese, marito di Lady Diana Cooper (figlia dell'VIII duca di Rutland) attrice e celebrità della sua epoca. Sua nonna paterna, Enid Levita, era figlia del I barone Manton ed era nipote di Sir Cecil Levita, membro del consiglio della contea di Londra nel 1928. Attraverso la parentela con i Manton, Cameron ha anche legami familiari con il barone Hesketh, rappresentante del partito conservatore alla Camera dei Lord dal 1991 al 1993 e tesoriere del partito stesso dal 2003 in poi. Il nonno materno di Cameron era Sir William Mount, ufficiale d'esercito e alto sceriffo del Berkshire, mentre il suo bisnonno era Sir William Mount, parlamentare conservatore per l'area di Newbury dal 1918 al 1922.
Educazione e ingresso in politica Negli anni universitari Cameron ha fatto parte dell'esclusivo club Bullingdon, noto alla cronaca per gli episodi di devastazione di ristoranti e negozi. Per tali atti Cameron fu anche arrestato assieme all'ex sindaco londinese Johnson. Educato nella prestigiosa scuola privata di Eton e conseguita la laurea a Oxford nel 1988 in filosofia, politica ed economia (PPE), David Cameron è stato eletto leader dando voce al bisogno di un ricambio generazionale tra i Conservatori più per il suo stile personale ottimista e informale che per la sua provenienza sociale. In seguito a tre sconfitte elettorali consecutive (1997, 2001, 2005) subite a opera del Partito Laburista di Tony Blair, il Partito Conservatore si è trovato sotto crescenti richieste di rinnovamento interno.
David Cameron ha voluto immediatamente mostrare il volto del ricambio generazionale di un partito sempre più considerato espressione di idee sociali superate.In questo articolo viene definito, goliardicamente, il nuovo Tory Blair, combinando il nome di Tony Blair col termine Tory Senza contare il suo stile carismatico, la sua dichiarata passione per i Radiohead e The Smiths e un linguaggio giovanile e affabile, Cameron ha - non senza polemiche - adottato molte idee finora associate a una Gran Bretagna più moderna e Tony Blair.In questo articolo viene definito, goliardicamente, il nuovo Tory Blair, combinando il nome di Tony Blair col termine Tory Ad esempio, il totale abbandono di riferimenti discriminatori verso minoranze sessuali nel programma dei nuovi Conservatori; politiche ambientali più responsabili e sostenibili; la possibilità di legalizzare le droghe leggere e la difesa della sanità pubblica.
I suoi critici da sinistra parlano di una metamorfosi improvvisa dovuta a calcoli elettoralistici piuttosto che a convinzioni vere. Da destra, invece, le critiche riguardano l'opportunità di adottare uno stile "blairiano" proprio nel momento in cui la reputazione politica di Tony Blair nel Regno Unito è in netto ribasso.
Carriera politica Dipartimento di Ricerca Conservatore Dopo la laurea, Cameron lavorò per il Dipartimento di Ricerca Conservatore, tra il 1988 e il 1993. Un articolo su di lui nel Mail on Sunday del 18 marzo 2007 affermava che nel giorno in cui doveva effettuare un colloquio presso l'Ufficio Centrale dei conservatori, fu ricevuta una telefonata da Buckingham Palace. Dall'altro capo del telefono un uomo disse: "Capisco che deve vedere David Cameron. Ho cercato in tutti i modi di dissuaderlo dallo sprecare tempo nella politica, ma ho fallito. Sto chiamando per dirle che sta incontrando un uomo davvero notevole."
Nel 1991 Cameron fu a Downing Street per lavorare con John Major per le allora bisettimanali domande al Primo Ministro. Un giornale riconobbe a Cameron di aver messo in evidenza a favore di Major "un terribile discorso fuorviante" di Tony Blair, l'allora portavoce per l'Occupazione del Partito Laburista, riguardo all'effetto di un salario minimo nazionale. "House of Commons 6th series, vol. 193, cols. 1133–34", Hansard. 4 settembre 2007. Cameron divenne capo della sezione politica del Dipartimento di Ricerca dei Conservatori e nell'agosto 1991 fu scelto per succedere a Judith Chaplin come Segretario Politico del Primo Ministro."Diary", The Times, 14 agosto 1991.
David Cameron perse tuttavia contro Jonathan Hill, che fu nominato a quella carica nel marzo 1992. Cameron diventò tuttavia consigliere di John Major per le conferenze stampa durante le elezioni generali del 1992.Nicholas Wood, "New aide for Prime Minister", The Times, 13 marzo 1992. Durante la campagna, Cameron fu una delle persone che lavorarono tra le 12 e le 20 ore al giorno, dormendo nella casa di Sir Alan Duncan Gayfere Street, a Westminster, che era stato il quartier generale di Major durante la campagna per la leadership dei conservatori."Sleep little babies", The Times, 20 marzo 1992. Cameron diresse la sezione economica: fu mentre lavorava a questa campagna che Cameron iniziò a lavorare insieme a Steve Hilton, che divenne poi Direttore di Strategia durante la sua leadership di partito.Nicholas Wood, "Strain starts to show on Major's round the clock 'brat pack'", The Times, 23 marzo 1992. Si dice che il sacrificio di alzarsi alle 4:45 del mattino tutti i giorni abbia spinto Cameron ad abbandonare la politica in favore del giornalismo."Campaign fall-out", The Times, 30 marzo 1992.
Consigliere speciale Il successo insperato dei conservatori alle elezioni del 1992 portò Cameron a scontrarsi con i membri del partito più anziani che l'avevano criticato, insieme ai suoi colleghi. Fu riportata sui giornali una sua frase il giorno dopo le elezioni: "Qualunque cosa la gente dica di noi, abbiamo condotto bene la campagna"; aggiunse anche che avevano ascoltato i lavoratori sul campo, e non sui giornali. Egli rivelò che aveva portato altri membri della sua squadra a irridere i laburisti nella loro vecchia sede, in Smith Square presso la Transport House.Andrew Pierce, "We got it right, say Patten's brat pack", The Sunday Times, 11 marzo 1992. Cameron fu ricompensato con una promozione a Consigliere Speciale al Cancelliere dello Scacchiere Norman Lamont."Brats on the move", The Times, 14 aprile 1992.
Cameron stava lavorando con Lamont al momento del mercoledì nero, cioè quando la pressione degli speculatori sulla valuta spinse la sterlina inglese fuori dagli accordi europei di cambio. Cameron, che all'epoca era sconosciuto al pubblico, è visibile di fianco a Lamont quando fu ripreso durante l'annuncio del ritiro della valuta britannica dall'accordo di cambio. Alla conferenza del Partito Conservatore nell'ottobre 1992, Cameron dovette lavorare pesantemente per organizzare il dibattito sull'economia."Diary", The Times, 8 ottobre 1992. Alla fine del mese, David Cameron si unì a una delegazione di Consiglieri Speciali che visitarono la Germania per migliorare le relazioni con l'Unione Cristiano Democratica; si rivelò brillante riguardo al contributo della Bundesbank alla crisi economica."Peace-mongers", The Times, 20 ottobre 1992.
Il capo di Cameron, Norman Lamont, divenne impopolare insieme a John Major dopo il mercoledì Nero. Le tasse dovettero essere alzate nel 1993; l'impopolarità di Lamont non toccò però Cameron, che fu considerato un potenziale candidato "kamikaze" per le elezioni suppletive a Newbury (circoscrizione che comprendeva l'area in cui era cresciuto) nel 1993.Michael White and Patrick Wintour, "Points of Order", The Guardian, 26 febbraio 1993. Cameron, tuttavia, decise di non candidarsi.
Durante le elezioni suppletive, Lamont diede la risposta "Je ne regrette rien" a una domanda riguardo al fatto se gli dispiacesse di aver sostenuto di vedere "i colpi verdi di ripresa" oppure se volesse ammettere di "aver felicemente cantato in bagno" al momento dell'abbandono dell'ERM. Cameron fu identificato con uno dei giornalisti che ispirarono questa gaffe. Vi furono speculazioni riguardo al fatto che la pesante sconfitta conservatrice a Newbury sia costata a Cameron la possibilità di divenire Cancelliere dello Scacchiere (anche se poi, non essendo membro del Parlamento, non avrebbe effettivamente potuto)."Careless talk", The Times, 10 maggio 1993. Lamont lasciò il posto alla fine del maggio 1993, e decise di non scrivere la tradizionale lettera di dimissioni; a Cameron fu data la responsabilità di fornire alla stampa una dichiarazione di auto-giustificazione.David Smith and Michael Prescott, "Norman Lamont: the final days" (Focus), Sunday Times, 30 maggio 1993.
Ministero degli Interni