La Medea è un affresco proveniente da Villa Arianna, rinvenuto durante gli scavi archeologici dell'antica città di Stabiae, l'odierna Castellammare di Stabia e conservato al Museo archeologico nazionale di Napoli..

Storia e descrizione L'affresco fu dipinto nella prima metà del I secolo, quindi in terzo stile, come decorazione centrale di un pannello parietale di un cubicolo di Villa Arianna, in una zona dell'abitazione riservata esclusivamente alle donne: nella stessa stanza erano affrescate anche Flora, Diana e Leda. Tutte queste opere furono ritrovate nel 1759 a seguito degli scavi archeologici voluti sulla collina di Varano dai Borbone: il quadretto venne quindi staccato, entrando a far parte della collezione di reperti archeologici reali.

Di puro stampo ellenistico, nell'affresco stabiano, Medea, è rappresentata su di uno sfondo azzurro, in piedi, nel momento antecedente l'uccisione dei suoi figli, dopo essere stata rifiutata da Giasone: questo particolare si denota dalla posizione della testa, china, quasi come nel voler meditare vendetta. Lo sguardo è minaccioso ma allo stesso tempo malinconico e la donna reca tra le mani una spada non ancora impugnata; la figura sembra immobile, coi i suoi abiti fermi e l'unico movimento è dato dal mantello, sotto il quale Medea cerca di nascondersi, quasi volesse rifugiarsi dai suoi sentimenti di odio.

Note

Bibliografia

Voci correlate Catalogo della sezione affreschi del Museo archeologico nazionale di Napoli

Collegamenti esterni

Categoria:Affreschi di Stabia Categoria:Dipinti nel Museo archeologico nazionale di Napoli Categoria:Dipinti a soggetto mitologico Categoria:Scoperte archeologiche nel 1759