LAlto Mantovano (Alt Mantuà in dialetto alto mantovano) è una zona geografica posta a nord-ovest della città di Mantova nell'omonima provincia e al confine con le province di Brescia e di Verona, delimitata a nord dalle colline moreniche del lago di Garda, a est dalla provincia di Verona, a nord-ovest da quella di Brescia e a sud dalla pianura del Medio Mantovano.
I centri più significativi sono Castiglione delle Stiviere, Castel Goffredo e Asola, nelle cui aree si è particolarmente sviluppata l'industria del vestiario, che impiegava nel 2013 circa addetti. La parte settentrionale del Mantovano risente – nell'inflessione dialettale, nelle tradizioni, negli avvenimenti storici, nell'educazione religiosa e persino nelle scelte politiche – della vicinanza soprattutto con la provincia di Brescia e, in parte, con quella di Verona. La zona ha un'economia tipicamente agricola, anche se negli anni del secondo dopoguerra si è assistito a un incremento della produzione industriale e una vivace attività terziaria.
Estensione territoriale e comuni L'Alto Mantovano è limitato a ovest e a est rispettivamente dai fiumi Chiese e Mincio, a nord dalle colline moreniche del lago di Garda, mentre i suoi confini meridionali sono segnati dalla pianura medio-mantovana attraversata dalla Via Postumia.
Storicamente e dal punto di vista politico e civile la maggior parte dei comuni che lo compongono sono entrati a far parte del territorio mantovano solo a partire dal XV secolo circa, mentre altri hanno atteso addirittura il XIX secolo. Anche sul piano religioso la maggioranza delle parrocchie dell'Alto Mantovano fino alla fine del Settecento o agli inizi dell'Ottocento era compresa nella diocesi di Brescia. Linguisticamente, poi, nella zona si parla un dialetto che, a differenza del mantovano, appartiene al gruppo dei dialetti lombardi e si avvicina marcatamente al brescianoVittore Colorni, Il territorio mantovano nel Sacro Romano Impero. Periodo comitale e periodo comunale, Milano, Giuffrè, 1959, d'ora in poi COLORNI 1959, pagg. 53-54; 60-64..
L'area nord-occidentale della provincia mantovana, territorio di quindici-venti comuni per lo più già di appartenenza soprattutto bresciana, ma in parte anche veronese, da sempre conserva una sua specificità storica e politica., ed è dunque caratterizzata storicamente da tendenze centrifughe rispetto a Mantova e al resto della sua provinciaVignoli-Cobelli 2010, p. 133..
Dalla classificazione ufficiale della Provincia di Mantova, l'Alto Mantovano è un'area che raggruppa 14 comuni:
Comune In dialetto A. M. Superficie Abitanti Casalmoro Casalmòr 2 162 Casaloldo Casalòlt 16,84 km² 2 678 Casalromano Casarimà 11 km² 1 480 Castel Goffredo (èl) Castèl 42,24 km² 12 574 Castiglione delle Stiviere Castiù 42,09 km² 23 378 Cavriana Cavriàna 36 km² 3 710 Ceresara Sareşére 37 km² 2 526 Goito Gùit 78,82 km² 10 050 Guidizzolo Ghidisöl 22 km² 5 919 Medole Médule 25 km² 4 107 Monzambano Mosambàn 29 km² 4 934 Ponti sul Mincio Pónti 11,50 km² 2 317 Solferino Sulfrì 13 km² 2 664 Volta Mantovana la Ólta 50,31 km² 7 218 Nel concetto corrente di Alto Mantovano sono spesso comunemente compresi anche altri comuni, altrimenti inclusi nel Medio-Ovest Mantovano, essi sono:
Comune In dialetto A. M. Superficie Abitanti Acquanegra sul Chiese Quanégra 28 km² 2 795 Asola Àsula 73 km² 9 996 Canneto sull'Oglio Cané 25 km² 4 245 Gazoldo degli Ippoliti Gasòlt 12 km² 2 947 Mariana Mantovana Mariàna 8 km² 794 Piubega Piübega 16 km² 1 692 Redondesco Redundèsch 19 km² 1 215 Questi ultimi comuni sono tutti situati a nord - o al massimo a cavallo - della Via Postumia, antico asse stradale romano che può essere assunto come ideale linea divisoria tra l'Alto Mantovano e il resto del Mantovano. Per quest'ultima classificazione, che comprende nell'Alto Mantovano un maggior numero di comuni, si vedano, a titolo di esempio, le sezioni di cronaca sui quotidiani locali Gazzetta di Mantova e La Voce di Mantova e la rubrica Magazine Alto Mantovano dell'emittente televisiva Telemantova.
Anche il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale della Provincia di Mantova, che individua elementi di omogeneità legati ai caratteri ambientali e a una lettura storica del sistema insediativo, ed evidenzia una matrice comune sotto il profilo dei valori culturali, descrive l'Alto Mantovano, classificato come "Circondario A", composto da 21 comuniIn base all'analisi della struttura del territorio e delle relazioni fra comuni - polarità, pendolarismo, gravitazioni - sono stati individuati in tutto il territorio provinciale 4 circondari. I comuni dell'Alto Mantovano, inteso nella maniera più completa, risultano dunque essere 21: Acquanegra sul Chiese, Asola, Canneto sull'Oglio, Casalmoro, Casaloldo, Casalromano, Castel Goffredo, Castiglione delle Stiviere, Cavriana, Ceresara, Gazoldo degli Ippoliti, Goito, Guidizzolo, Mariana Mantovana, Medole, Monzambano, Piubega, Ponti sul Mincio, Redondesco, Solferino, Volta Mantovana. Cfr..
La grande maggioranza dei comuni ha una popolazione compresa tra i e i abitanti. Solo Castiglione delle Stiviere supera i abitanti, mentre tre comuni – Castel Goffredo, Goito e Asola - hanno una popolazione compresa tra i e i abitanti; Mariana Mantovana, infine, non raggiunge le unità ed è il comune meno popoloso dell'intera provincia mantovana..
Nonostante tali classificazioni, la definizione del territorio alto mantovano rimane abbastanza soggettiva a causa del fatto che, nonostante la sua uniformità, esso resta una regione soprattutto geografico-culturale senza dei veri riferimenti politici, né è mai stato in passato un'entità politico-religiosa autonoma.
Il concetto e la terminologia stessa di Alto Mantovano si sono venuti formando piuttosto tardi nella storiaAll'epoca dei Gonzaga alcune terre altomantovane erano designate col termine Nuovo Mantovano, ma esse comprendevano una realtà molto più vasta dell'attuale Alto Mantovano, in quanto ci si riferiva non solo a zone in precedenza bresciane, ma anche cremonesi, tuttora incluse nella diocesi di Cremona. ed essenzialmente in relazione alla posizione e al ruolo da esso occupato all'interno della provincia di Mantova.
Da un punto di vista storico, religioso, culturale e linguistico, le terre correntemente definite alto mantovane gravitarono in passato soprattutto nella sfera di influenza bresciana o veronese. Anche dopo il sopraggiungere dell'attrazione esercitata da Mantova, soprattutto per merito della famiglia Gonzaga, l'Alto Mantovano si è spesso configurato come settore di periferia o appendice all'interno dello Stato mantovano, addirittura mantenendo una sua autonomia, nel caso di feudi retti da casate indipendenti da Mantova.
I criteri presi in esame per definire l'Alto Mantovano possono essere diversi:
Storico-ecclesiastico: si tratterebbe di riferirsi alla storia e di includervi i territori rimasti per buona parte dell'era volgare alle dipendenze amministrative – non solo civili, ma anche religiose - delle città di Brescia e Verona, invece che di Mantova. In un arco storico così ampio si sono però avuti molti cambiamenti e avvicendamenti politici e civili, che rendono labile una definizione basata solo su questo criterio. Semplificando e riferendosi solamente a buona parte dei periodi medievale e moderno, sarebbero alto mantovane le terre corrispondenti ai comuni di: Casalmoro, Casaloldo, Casalromano, Castel Goffredo, Castiglione delle Stiviere, Guidizzolo, Medole, Solferino, Acquanegra sul Chiese, Asola, Canneto sull'Oglio, Mariana Mantovana, Redondesco. Questi territori sono stati inclusi fino ai secoli XVIII-XIX nella diocesi di Brescia e fino al Basso Medioevo – ma alcuni anche oltre - nel distretto facente capo alla medesima città – ducato, contea o comune cittadino -. Nell'Alto Medioevo alcuni di questi paesi, quelli più a settentrione, erano inclusi nel ducato e nell'episcopato di Verona. A questi comuni si aggiungono Monzambano e Ponti sul Mincio, che già da epoca romana hanno sempre gravitato nell'orbita veronese, civilmente fino al XIX secolo, e religiosamente addirittura fino al XX.
Geografico: si tratta del criterio maggiormente seguito negli studi e nelle pubblicazioni relative all'Alto Mantovano, che spesso tendono a restringere questa nozione al solo settore collinare o pedecollinare, prescindendo da considerazioni storicheIn , l'Alto Mantovano è diviso in due zone di appartenenza: a parte Goito e Gazoldo che sono inseriti nella Media Pianura, comprendente anche Mantova, l'Altopiano tra Mincio e Oglio è composto da 11 comuni: Acquanegra, Asola, Canneto, Casalmoro, Casaloldo, Casalromano, Castel Goffredo, Ceresara, Mariana Mantovana, Piubega, Redondesco. L'Alto Mantovano nel senso più stretto comprende in questo caso solamente la zona collinare e pedecollinare, per un totale di 8 comuni: Castiglione delle Stiviere, Cavriana, Monzambano, Ponti sul Mincio, Solferino, Volta Mantovana, Medole e Guidizzolo. Cfr. Tale sembra essere anche l'impostazione del volume: . Il criterio geografico può fare riferimento all'altitudine altimetrica – dunque alto nel senso di elevato -, e in tal caso include solamente i comuni collinari e al massimo quelli immediatamente alle pendici dei rilievi morenici: Castiglione delle Stiviere, Guidizzolo, Medole, Solferino, Monzambano, Ponti sul Mincio, Cavriana, Volta Mantovana; oppure alto può essere considerato nel senso di situato a nord rispetto al resto della provincia mantovana. Anche in quest'ultimo caso, tuttavia, dal momento che le colline moreniche sono poste proprio nella fascia più a settentrione della provincia, a essere coinvolti sono sostanzialmente gli stessi comuni appena elencati, al più con qualche maggiore estensione verso la pianura, che riguarda in particolare Castel Goffredo, Goito, Ceresara, Casaloldo, Casalmoro e Casalromano, come nella classificazione della provincia di Mantova. Linguistico: infine si possono considerare i territori in cui si parlano varianti di dialetto bresciano – le cosiddette parlate dell'Alto Mantovano – o, marginalmente, di dialetto veronese, in opposizione al dialetto mantovano parlato nel capoluogo e nel suo circondario e a vari dialetti di transizione, collocabili praticamente a metà strada tra bresciano e mantovano. Secondo tale criterio, avremmo l'Alto Mantovano composto da: Casalmoro, Casaloldo, Casalromano, Castel Goffredo, Castiglione delle Stiviere, Guidizzolo, Medole, Solferino, Acquanegra sul Chiese, Asola, Canneto sull'Oglio, Mariana Mantovana, Ceresara, Cavriana, Volta Mantovana, Ponti sul Mincio, Monzambano, Piubega. Rimarrebbero esclusi Gazoldo degli Ippoliti, Goito e Redondesco, in cui il dialetto è di transizione tra bresciano e mantovano ed è ormai vicino a quest'ultimo.
Territorio e ambiente
Il territorio si può suddividere, approssimativamente, con riguardo innanzitutto al punto di vista altimetrico e della conformazione territoriale, in due grandi aree, l'una collinare a nord e l'altra di pianura a sud-ovest, alle quali corrispondono diverse caratteristiche ambientali e vegetative.
Colline moreniche e area sub-collinare (alta pianura ghiaiosa): Castiglione delle Stiviere, Cavriana, Guidizzolo, Medole, Monzambano, Ponti sul Mincio, Solferino, Volta Mantovana.. Altopiano pianeggiante tra Mincio e Oglio: Acquanegra sul Chiese, Asola, Canneto sull'Oglio, Casalmoro, Casaloldo, Casalromano, Castel Goffredo, Ceresara, Gazoldo degli Ippoliti, Goito, Mariana Mantovana, Piubega, Redondesco.. Questa zona pianeggiante di alta e media pianura è percorsa dai fiumi Mincio, Oglio, Chiese e da più brevi corsi d'acqua come i Tartari, l'Osone, il Solfero, il Caldone; è caratterizzata da sedimenti fluviali a granulometria fine – sabbie, limi, argille -, in lieve pendenza verso la parte assiale del corso del Po.