L'educazione del genere umano (Erziehung des Menschengeschlechts) è un saggio del 1780 del filosofo e scrittore tedesco Gotthold Ephraim Lessing.

Esso approfondisce l'interpretazione storicistica delle religioni. Tale scritto fu completato un anno prima della morte dell'autore avvenuta nel 1781 a Wolfenbüttel. Il senso generale dell'opera è la difesa della religione naturale.

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L'opera si articola in tre sezioni. In esse, Lessing concepisce la religione come una progressiva rivelazione, che si attua in maniera evolutiva, verso gradi sempre migliori di perfezione.

In una sorta di filosofia della storia, egli segue la ragione umana evolversi progressivamente in accordo con le fasi della rivelazione della Verità religiosa, che sono essenzialmente tre,Lessing si ricollega alla tripartizione escatologica della storia umana presente nelle attese messianiche dell'abate calabrese Gioacchino da Fiore, la cui storiosofia è suddivisa nelle tre grandi ere del Padre, del Figlio, e dello Spirito Santo (cfr. Claus Heitmann Heribert Muhlen, La riscoperta dello Spirito, trad. it. di Luciano Tosti, pag. 222, nota 8, Jaca Book, 1974). ognuna delle quali non ha pertanto un valore assoluto, ma relativo all'epoca umana di sviluppo. Esse sono: L'età dell'Antico Testamento, nel quale l'idea del Dio unico si fece strada nel popolo eletto, quello ebreo: si trattava di un popolo spiritualmente arretrato rispetto agli altri, che venne tuttavia educato fino ad acquisire la capacità di comprendere la complessità della propria religione e di raffrontarla con quella persiana, di cui ricevette l'influsso, giungendo alla dottrina dell'immortalità dell'anima. L'età del Nuovo Testamento, nel quale l'umanità fu in grado di ricevere gli insegnamenti del Cristo, elevandosi ad una concezione della moralità più alta e complessa. L'età della Ragione, quella del «nuovo Vangelo eterno», in cui l'essere umano si innalza ancor più ad un'idea del Bene da compiere di per sé, non in vista di ricompense da ricevere nella vita attuale o ultraterrena, né per un'ingiunzione acritica e dogmatica, ma per propria capacità autonoma.

Identificando in tal modo rivelazione religiosa e pedagogia, per Lessing ogni progresso del singolo individuo si traduce in un progresso dell'intera umanità. Questo procedere per gradi ispira in lui, nelle ultime pagine dell'opera, la convinzione che esista la reincarnazione:

L'esoterista Rudolf Steiner scorse nel pensiero di Lessing sulla reincarnazione una differenza significativa tra il modo in cui questa idea era affiorata per vie naturali in Occidente, al di fuori di ogni contatto con le opere orientali su tale argomento (non ancora tradotte in Europa),Sulla reincarnazione . e la dottrina buddhista delle ripetute vite terrene: in quest'ultima esse riguardano esclusivamente la vicenda karmica del singolo individuo, mentre nella nuova concezione occidentale di Lessing, permeata dal cristianesimo, attengono a un progresso riguardante tutta l'umanità come fosse un solo grande organismo.

Steiner osservava che l'Occidente era giunto così agli stessi identici risultati del buddismo pur percorrendo una via completamente diversa.

Note

Bibliografia Gotthold Ephraim Lessing, L'educazione del genere umano (1790), Lanciano, Carabba, 1927 Gotthold Ephraim Lessing, L'educazione del genere umano, trad. it. di Fabrizio Canfora, Bari, Laterza, 1951 Gotthold Ephraim Lessing, L'educazione del genere umano, a cura di A. Crippa, Marietti, 1974 Gotthold Ephraim Lessing, L'educazione del genere umano, a cura di Sebastiano Ghisu e Gianpaolo Cherchi, Mimesis, 2018

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