Cugino di Cesare Zocchi e padre di Arnoldo Zocchi, fu docente all'accademia delle Belle Arti di Firenze dal 1870.

Biografia e opere Fu dallo zio marmista che il giovane Emilio apprese i primi passi della scultura a partire dall'età di otto anni. Poi suoi maestri furono Girolamo Torrini, Aristodemo Costoli e Giovanni Dupré. Del 1854 è il bassorilievo Romolo e Remo trovati dalla lupa. Attorno al 1861 si data la sua statua monumentale Alcibiade poi posta a Sansepolcro.

Negli anni '60 del XIX secolo fu autore di una lunetta raffigurante la Visione di Costantino per la facciata della Basilica di Santa Croce a Firenze. Sempre attorno al 1861 scolpì Michelangelo fanciullo che scolpisce il Fauno, ora conservato presso la sala delle Allegoria della Galleria Palatina in Palazzo PittiFirenze e Provincia, Guida rossa TCI, 2005, p. 399 e p. 487.

Nel 1890 realizzò un monumento equestre a Vittorio Emanuele II d'Italia, in origine collocato piazza della Repubblica e nel 1932 spostato in piazza Vittorio Veneto alle Cascine.

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