Sandinista! è il quarto album della band inglese The Clash, pubblicato nel 1980.

Descrizione Storia Sandinista! venne pubblicato il 12 dicembre del 1980 come triplo LP, e successivamente come doppio CD. È l'album dei Clash che contiene più contaminazioni dai vari generi musicali (jazz, dub, reggae, ska, rockabilly) nonché le sperimentazioni più avanzate, presenti soprattutto nel terzo disco. L'album fu registrato durante il 1980, tra Londra e New York. Tra gli ospiti dell'album possiamo citare Mikey Dread (produttore, cantante e dj giamaicano), Ellen Foley (che al tempo era la fidanzata di Mick Jones) e Tymon Dogg, che compose e suonò il violino nel pezzo Lose this Skin. Dogg farà parte successivamente dei Mescaleros di Joe Strummer.

Per la prima volta, i pezzi vengono accreditati come composti da tutti e quattro i componenti dei Clash, non come negli album precedenti dove le canzoni erano per la maggior parte scritte dalla coppia Strummer/Jones.

I singoli estratti da Sandinista! in Inghilterra furono The Call Up, Hitsville U.K. e The Magnificent Seven, che fu accreditata come primo pezzo rap inglese e primo singolo rap eseguito da un gruppo di bianchi. Jeremy Simmonds. The Encyclopedia of Dead Rock Stars: Heroin, Handguns, and Ham Sandwiches. Chicago Review Press, 2008. ISBN 978-1-55652-754-8. p. 486

L'album è stato rimasterizzato e ripubblicato nel gennaio del 2000, come il resto della produzione del gruppo.

Origine del titolo Il titolo prende spunto dall'organizzazione di guerriglieri del Nicaragua, i sandinisti, che l'anno precedente avevano destituito il presidente Anastasio Somoza Debayle. Successivamente, i Clash dichiararono che l'ispirazione per il titolo venne loro data dal tentativo dell'allora premier Margaret Thatcher di proibire l'uso della parola sandinista. D'Ambrosio. op. cit. p. 139

Pubblicazione e critiche Sebbene sia ormai considerato uno dei migliori album rock del secolo (per la complessità e l'estrema contaminazione di generi), all'uscita il disco non trovò una critica favorevolissima. Diversi fan, appassionati degli album precedenti The Clash e London Calling più classici e punk, non si dichiararono contenti di Sandinista e manifestarono in più occasioni la loro delusione. Antonino D'Ambrosio. Let Fury Have the Hour: The Punk Rock Politics of Joe Strummer. Nation Books, 2004. ISBN 978-1-56025-625-0. p. 309 Tra questi ricordiamo diverse future star del rock tra cui Kurt Cobain, leader dei Nirvana, che affermò di essere rimasto deluso da Sandinista in quanto "non corrispondeva affatto all'idea che si era fatto del punk". Dave Thompson. Never Fade Away: The Kurt Cobain Story. Macmillan, 1994. ISBN 978-0-312-95463-5. p. 38

Tracce

La suddivisione in dischi e lati qui riportata è quella originale dei tre dischi in vinile. Nell'edizione in compact disc l'ordine dei brani è lo stesso ma i dischi sono soltanto due: il primo CD contiene il primo disco in vinile e il lato A del secondo disco, il secondo CD contiene il lato B del secondo disco in vinile e tutto il terzo disco.Tutti i brani sono accreditati ai The Clash, tranne dove specificato. Disco 1 Lato A The Magnificent Seven - 5:33 Hitsville U.K. - 4:21 Junco Partner - 4:52 (anonimo) Ivan Meets G.I. Joe - 3:05 The Leader - 1:42 Something About England - 3:42

Lato B Rebel Waltz - 3:26 Look Here - 2:45 (Mose Allison) The Crooked Beat - 5:28 Somebody Got Murdered - 3:34 One More Time - 3:32 (The Clash/Mickey Dread) One More Dub - 3:36 (The Clash/Mickey Dread) (Dub version di "One More Time")

Disco 2 Lato A Lightning Strikes (Not Once But Twice) - 4:51 Up in Heaven (Not Only Here) - 4:31 Corner Soul - 2:42 Let's Go Crazy - 4:24 If Music Could Talk - 4:36 (The Clash/Mickey Dread) The Sound of the Sinners - 4:01

Lato B Police on My Back - 3:17 (The Clash/Eddy Grant) Midnight Log - 2:10 The Equaliser - 5:46 The Call Up - 5:28 Washington Bullets - 3:51 Broadway - 5:49

Disco 3 Lato A Lose This Skin - 5:08 (Tymon Dogg) Charlie Don't Surf - 4:54 Mensforth Hill - 3:42 Junkie Slip - 2:48 Kingston Advice - 2:37 The Street Parade - 3:28

Lato B Version City - 4:23 Living in Fame - 4:52 (The Clash / Mikey Dread) (Dub Version di "If Music Could Talk", voce di Mikey Dread) Silicone on Sapphire - 4:14 (Dub Version di "Washington Bullets") Version Pardner - 5:23 (anonimo, Dub Version di "Junco Partner") Career Opportunities - 2:30 Shepherds Delight - 3:27 (The Clash / Mikey Dread, strumentale)

Contenuto The Magnificent Seven

L'idea della canzone nasce dall'ascolto, da parte dei Clash, dei primi artisti hip hop di New York, come gli Sugarhill Gang e Grandmaster Flash. Il rap era, all'epoca, ancora un genere musicale nuovo ed emergente e i Clash, in particolare Mick Jones, ne furono molto impressionati. The Magnificent Seven venne costruita attorno a un loop di basso funky suonato da Norman Watt-Roy dei Blockheads. Il titolo deriva dall'omonimo film western del 1960 di John Sturges. Il testo tratta tematiche legate al lavoro, al consumismo e ai media. I primi versi narrano della noiosa giornata di un tizio che si sveglia e va a lavorare, non per il proprio interesse, ma per acquistare oggetti alla sua ragazza. Joe Strummer scrisse le parole sul momento, nello studio Electric Lady, all'inizio delle sessioni di Sandinista!. Una tecnica che fu usata anche per l'altra traccia rap dell'album, Lightning Strikes (Not Once But Twice).

Hitsville UK Il titolo è un riferimento alla Motown Records, l'etichetta soul/R'n'B americana, che aveva denominato Hitsville USA la propria sede a Detroit. Ricco di influenze gospel e soul, la parte vocale venne affidata alla cantante-attrice statunitense Ellen Foley, all'epoca fidanzata di Mick Jones.

Il testo fa riferimento all'emergente scena delle etichette indipendenti britanniche (come Small Wonder, Rough Trade, Fast Product, Factory), tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80, messa a confronto con i "mutanti, viscidi e muscolosi" personaggi delle major con le loro "spese messe in conto" e i "buoni pasto", che usano "gonfiare le classifiche" e per vendere i loro dischi.

Junco Partner Cover di una canzone blues registrata per la prima volta da James Waynes, nel 1951, e riproposta in seguito da molti altri artisti. Fu la versione di Richard Hayes a catturare l'attenzione di Joe Strummer, che la registrò con la sua prima band, gli 101'ers. La versione pubblicata su Sandinista! venne in seguito registrata a Kingston, in Giamaica, con diverse influenze reggae.

Ivan Meets G.I. Joe Scritta e cantata dal batterista Topper Headon, il brano è la cronaca surreale dell'incontro-scontro a ritmo di disco music tra un soldato americano e uno sovietico su una pista da ballo dello Studio 54 di New York, in un tripudio di suoni da videogioco. Nel fumetto contenuto nel libretto Ivan è rappresentato da un orso e G.I. Joe da un cagnone gigante, che prima picchiano i vari astanti e poi finiscono col darsele di santa ragione, rimanendo entrambi bruciacchiati e malconci nella vignetta finale.

The Leader

Un brano rock and roll sull'abuso di potere e la manipolazione del consenso. Ispirato ad uno scandalo politico-sessuale che Joe Strummer lesse sul giornale. Alcuni parti del testo fanno riferimento alla cosiddetta festa Man in the Mask, che fu portata alla luce come nello scandalo Profumo. La festa, ospitata dai famigerati scambisti londinesi Hod Dibben e Mariella Novotny, si diceva fosse servita da un maggiordomo che indossava solo un grembiule e una maschera per nascondere la sua identità. Un estratto dell'articolo, a cui la canzone fa riferimento, è incluso nel foglio dei testi allegato all'edizione originale in vinile dell'album, intitolato The Armagideon Times, n.3.

Something About England Una delle tante variazioni musicali dell'album, con la band che sperimenta elementi di vaudeville che riportano al Music-hall, uno dei generi musicali più antichi della Gran Bretagna, che risale all'epoca vittoriana ed edoardiana. Mick Jones suona il piano per tutta la canzone e una sezione di fiati composta dal turnista Gary Barnacle, dal padre di Gary (Bill Barnacle, musicista jazz) e da David Yates. Il testo è strutturato come una conversazione tra il narratore (Mick Jones) e un vecchio vagabondo malinconico, interpretato da Joe Strummer.

A causa di questa complessità musicale e anche per la preoccupazione che il primo verso del brano poteva essere male interpretato da alcune fasce del pubblico (They say the immigrants steal the hubcaps of respected gentlemen. They say it would be wine and roses If England were for Englishmen again), la canzone non è mai stata eseguita dal vivo.

Rebel Waltz Un brano a tempo di valzer, scritto in tre quarti, un tempo insolito per le canzoni rock. In Rebel Waltz, Strummer riprende una serie di temi che si trovano spesso nelle canzoni e nelle ballads tradizionali: l'idea del sogno che ti trasporta in un posto diverso, il ballo come metafora del combattere o morire, l'idea della guerra che genera guerra. L'ultimo verso (il "fumo delle nostre speranze") suggerisce che la battaglia è persa. Ma il narratore vede l'esercito risorgere per combattere di nuovo.

Look Here Look Here è una cover di un brano scritto da Mose Allison nel 1964. Alle atmosfere jazz dell'originale, nella loro versione, i Clash aggiungono degli elementi tipici del be-bop. Il pezzo, che si apre con un coro senza musica, è suonato con pianoforte, basso, batteria, vibrafono, armonica e chitarra elettrica.

The Crooked Beat Brano scritto e cantato dal bassista Paul Simonon, musicalmente ha un incedere tipicamente dub, con basso e batteria in primo piano, punteggiati da innesti di fiati e di chitarra. Una delle ultime canzoni ad essere registrate per l'album Sandinista!, viene spesso considerata il seguito di The Guns of Brixton, brano dell'album London Calling, firmato sempre da Simonon. Il testo è ispirato alla popolare filastrocca inglese There Was A Crooked Man. La canzone non è stata mai eseguita dal vivo dai Clash.

Somebody Got Murdered Il testo del brano è stato ispirato da un fatto di cronaca riportato da Joe Strummer. All'inizio del 1980, Strummer fu contattato da Jack Nitzsche, che stava assemblando la colonna sonora del film Cruising di William Friedkin. Nitzsche chiese a Strummer di scrivergli una canzone da inserire nel film. Una sera, mentre Strummer stava rincasando al suo appartamento di Londra, scoprì che un parcheggiatore della zona era stato accoltellato in una discussione per una piccola somma di denaro. Questo incidente ispirò il testo di Somebody Got Murdered. Alla fine la canzone non fu usata nella colonna sonora e quindi venne inclusa nell'album Sandnista!. La parte vocale fu affidata al chitarrista Mick Jones. Il cane che si sente abbaiare nella registrazione è quello di Topper Headon, Battersea. Come disse il batterista: "Volevamo un suono da cane da guardia. Il mio cane non si lasciava toccare da nessuno, così siamo andati in studio, io lo tenevo stretto e ogni volta che volevamo che abbaiasse, Joe mi picchiava!". Somebody Got Murdered ha la particolarità di essere stata la prima canzone dell'album ad essere suonata dal vivo, al Roxy di Los Angeles nell'aprile del 1980. Rimase in scaletta fino a quando Mick Jones non venne licenziato dalla band, nel 1983.

One More Time / One More Time Dub Scritta dai Clash e da Mikey Dread, cantante e produttore giamaicano, il brano è incluso nell'album in due versioni: originale e dub. Il testo rimanda alla vita nel ghetti neri. Nel brano c’è anche un riferimento al Boicottaggio dei bus di Montgomery, la protesta civile e politica iniziata nel dicembre del 1955 a Montgomery, capitale dell'Alabama, da Rosa Parks.

Lightning Strikes (Not Once but Twice)