La , combattuta il 21 ottobre 1600, fu uno scontro decisivo nella storia del Giappone, culmine dell'aspro confronto che teneva impegnati due coalizioni di daimyō. L'armata orientale, guidata da Tokugawa Ieyasu, sconfisse Ishida Mitsunari, il quale si era opposto al clan Tokugawa riunendo attorno a sé i samurai fedeli al clan Toyotomi.
Negli anni successivi Ieyasu avrebbe consolidato il proprio potere arrivando a fondare nel 1603 lo shogunato Tokugawa., l'ultima dittatura militare del Giappone, che avrebbe dominato il paese fino al 1868. La battaglia contribuì in modo determinante alla fine dell'epoca Sengoku, il lungo periodo di guerre civili che insanguinavano il Giappone dal 1467. Con l'istituzione dello shogunato, Ieyasu avrebbe dato il via a un periodo di pace e di grande stabilità politica.
Antefatti Poco prima di morire Toyotomi Hideyoshi nominò un consiglio dei cinque reggenti per governare il Giappone in attesa della maggiore età di suo figlio Toyotomi Hideyori... Hideyoshi aveva valutato con estrema attenzione i nomi dei maggiori daimyō del consiglio in modo che potessero bilanciarsi gli uni con gli altri. Ma ben presto Ieyasu iniziò a tessere alleanze tramite matrimoni con i maggiori daimyō del Giappone e tale mossa infastidì i suoi rivali nel consiglio i quali incaricarono il ministro Ishida Mitsunari di formare un'alleanza per frenare l'invadenza Tokugawa.. Gli equilibri mutarono molto con la morte di Maeda Toshiie, designato custode di Hideyori, al quale succedette il figlio Toshinaga, che si schierò immediatamente con la fazione Tokugawa.. Mitsunari ordì un piano per assassinare Ieyasu, ma tale complotto fallì e gli si ritorse contro quando diversi generali Tokugawa cercarono a sua volta di ucciderlo. Ironia della sorte Mitsunari riuscì a fuggire da Osaka ottenendo la protezione dello stesso Ieyasu.. Gli storici Sadler e Bryant hanno suggerito varie spiegazioni alla sua scelta. Sadler ci informa di come Ieyasu e il suo fedele Honda Tadakatsu Antony Bryant sottolinea inoltre come Ishida, in definitiva, esercitava presso gli altri nobili uno scarso peso rispetto al più potente Ieyasu, per cui, a ben vedere, la scelta di risparmiare l'avversario risulta acuta e ponderata..
Verso aprile 1600 Ieyasu iniziò a nutrire crescenti preoccupazioni per la costruzione da parte del clan Uesugi di un castello ad Aizu, per il reclutamento di guerrieri e l'accumulo di armi e provviste.. Tutti gli indicatori per un'insurrezione e Ieyasu inviò un ambasciatore per affrontare e valutare la situazione. Infatti Ishida Mitsunari si era accordato con Uesugi Kagekatsu per fare pressione sui Tokugawa. Se gli Uesugi fossero stati visti come una minaccia crescente, allora Ieyasu, temendo un attacco alla sua città di Edo, si sarebbe concentrato su di loro, permettendo a Ishida e alle forze occidentali di radunarsi e invadere facilmente i territori vitali del paese., a partire dalle province di Mino, Owari e Mikawa. Queste regioni strategicamente importanti erano considerate la chiave per il controllo del Giappone per la loro posizione centrale e di controllo delle principali strade, la Tōkaidō e la Nakasendō. Inoltre Mikawa era importante anche come provincia natale di Ieyasu.
Verso Sekigahara
Il 20 ottobre Mitsunari venne a sapere che il grosso dell'Armata dell'Est si era concentrato ad Akasaka e la sorpresa fu traumatica poiché aveva basato la sua campagna sulla certezza che Uesugi Kagekatsu avesse tenuto occupato l'Armata dell'Est per intero. A quel punto Mitsunari decise di lasciare il castello di Ogaki e di ripiegare verso Sawayama attendendo l'armata Tokugawa posizionati nella vallata di Sekigahara.. Alle 19:00, sotto una pioggia battente, l'Armata dell'Ovest si ritirò verso Sekigahara. I soldati procedevano al buio, a guidarli erano i lontani fuochi degli accampamenti di Chōsokabe, Kobayakawa e altri alleati affiliati al clan Mōri, che si erano fermati a Sekigahara per unirsi a Mitsunari.. Alle 01:00, la divisione di Mitsunari raggiunse Sekigahara. Nel frattempo Ieyasu, venuto a conoscenza delle mosse di Mitsunari si mise in marcia, in piena notte, verso Sekigahara.. Ishida aveva insediato il campo al fianco del monte Sasao, mentre i suoi alleati Kobayakawa e Mōri si erano schierati rispettivamente lungo il monte Matsuo e il monte Nangu. Ieyasu aveva disposto i suoi uomini lungo la via di Nakasendō, fronteggiando Mitsunari solo con l'avanguardia: sperava nell'arrivo del numeroso esercito guidato dal figlio Hidetada che tuttavia giunse solo a battaglia finita. Ieyasu aveva lasciato scoperto il fianco della sua armata in corrispondenza del monte Matsuo, da cui sarebbe stato facile attaccarlo e sbaragliarlo..
Avvertito da Hori Hideharu della costruzione del castello di Aizu Ieyasu., spedì un messaggero in maggio dello stesso anno per chiedere spiegazioni. Kagekatsu non rispose e venne richiamato a Osaka da Ieyasu il quale, dopo non aver nuovamente ricevuto risposta, ordinò una campagna contro i territori Uesugi. Tuttavia Ieyasu aveva già intuito le mosse di Mitsunari e aveva dato ordine ai propri generali di radunare gli uomini e stare in allerta in tutto il paese. Date Masamune e Mogami Yoshiaki vennero incaricati da Ieyasu di trattenere gli Uesugi fino a quando l'armata guidata da suo figlio Tokugawa Hidetada non avesse raggiunto l'est del paese.
Ieyasu il 25 luglio si intrattenne al castello di Fushimi con Torii Mototada, incontro tra i più famosi della storia del Giappone, nel quale Mototada capì che il suo sacrificio sarebbe stato impossibile da evitare pur di rallentare le armate occidentali.. Nel frattempo Mitsunari ebbe un consiglio di guerra poiché le armate Tokugawa si stavano organizzando a est di Osaka. Il 17 agosto avvenne un incontro al castello di Sawayama tra tutti i maggiori capi dell'Armata Occidentale, tra i quali Ukita Hideie, Shimazu Yoshihiro, Kobayakawa Hideaki, Chōsokabe Morichika e Ōtani Yoshitsugu.. Quest'ultimo era in effetti in procinto di unirsi a Ieyasu nella sua campagna contro Uesugi Kagekatsu, ma Mitsunari lo aveva intercettato e convinto a unirsi con i lealisti.
Il 27 agosto iniziò l'assedio di Fushimi che, dopo dieci giorni, costò la vita di Mototada.. Questo diede tempo ai Tokugawa di organizzarsi. Con la caduta di Fushimi gli alleati occidentali potevano incontrarsi con Mitsunari nel castello di Ōgaki per pianificare di attaccare Ieyasu nella sua provincia di Mikawa. Il 10 settembre Ieyasu era tornato a Edo, preparando le sue forze per il confronto finale. Il 15 settembre Mitsunari si incontrò a Ōgaki con il resto delle truppe occidentali non avendo idea che Ieyasu stesse già programmando un ritorno a Osaka con il suo esercito.. Durante un consiglio di guerra avvenuto pochi giorni prima della battaglia ci fu un'accesa discussione tra Shima Sakon e Shimazu Yoshihiro poiché quest'ultimo proponeva un attacco notturno alle forze Tokugawa, azione al quale Sakon si sarebbe opposto.
Ieyasu attaccò e conquistò il castello di Gifu, presieduto da Oda Hidenobu, nipote di Oda Nobunaga, con uomini il 28 settembre e il 7 ottobre partì verso ovest alla testa del suo esercito.. Il giorno dopo la battaglia di Kuisegawa, dove l'armata di Tokugawa venne decisamente sconfitta da Shima Sakon e costretta a indietreggiare., il grosso delle due coalizioni si incontrò nei pressi del villaggio di Sekigahara il 21 ottobre.
Forze in campo
○ = Daimyō che parteciparono alla battaglia ● = Daimyō che cambiarono schieramento ▲ = Daimyō presenti a Sekigahara che non parteciparono alla battaglia
Daimyō Kokudaka. Uomini. Daimyō Kokudaka Uomini Armata dell'Ovest Mōri Terumoto Armata dell'Est Tokugawa Ieyasu ○ Mōri Hidemoto ▲ Matsudaira Tadayoshi ○ Kikkawa Hiroie ● Ii Naomasa ○ Ōtomo Yoshimune Honda Tadakatsu ○ Uesugi Kagekatsu Maeda Toshinaga Shimazu Yoshihiro ○ Date Masamune Ukita Hideie ○ Hori Hideharu Satake Yoshinobu ○ Mogami Yoshiaki Kobayakawa Hideaki ● Fukushima Masanori ○ Chōsokabe Morichika ▲ Katō Kiyomasa Konishi Yukinaga ○ Tsutsui Sadatsugu ○ Mashita Nagamori Hosokawa Tadaoki ○ Ishida Mitsunari ○ Kuroda Nagamasa ○ Oda Hidenobu Hachisuka Yoshishige ○ sconosciute Ogawa Suketada ● Asano Yoshinaga ○ Ankokuji Ekei ○ Ikeda Terumasa ○ Mōri Katsunaga ○ sconosciute Ikoma Kazumasa ○ Natsuka Masaie ▲ Nakamura Kazutada Ōtani Yoshitsugu ○ Tōdō Takatora ○ Ōtani Yoshikatsu ○ Horio Yoshiharu Kinoshita Yoritsugu ○ Katō Yoshiaki ○ Tamura Tadamasa ○ sconosciute Tanaka Yoshimasa ○ Sanada Masayuki Kyōgoku Takatomo ○ Wakisaka Yasuharu ● Kyōgoku Takatsugu Akaza Naoyasu ● Terazawa Hirotaka ○ Hiratsuka Tamehiro ○ Yamauchi Kazutoyo ○ Kutsuki Mototsuna ○ Kanamori Nagachika ○ Toda Katsushige ○ Arima Toyōji ○ Kawajiri Hidenaga ○ Takigawa Kazutoki ○ sconosciute Ishikawa Sadakiyo ○ Oda Nagamasu ○ Oda Nobutaka ○ sconosciute Furuta Shigekatsu ○ Mōri Motoyasu Tokugawa Hidetada Kobayakawa Hidekane Sakakibara Yasumasa () Tachibana Muneshige Ōkubo Tadachika Tsukushi Hirokado Sakai Ietsugu ()
La battaglia
Alla mattina del 21 ottobre le forze occidentali erano attestate sui pendici dei monti che sovrastavano la valle, ma vi erano dubbi circa la fedeltà di alcuni generali dei Mōri.
Alle 04:00 la notte lasciava posto a una nebbia fittissima e ci fu un piccolo scontro tra le forze di testa di Fukushima Masanori e Ukita Hideie..
Alle 08:00 improvvisamente la nebbia si alzò ed entrambe le armate si stupirono di essere così vicine le une dalle altre, giacché la distanza tra le truppe più avanzate dell'Est e quelle lealiste era, a tratti, di non più di qualche centinaio di metri..
I primi samurai ad attaccare furono 30 uomini di Ii Naomasa che, contrariamente agli ordini ricevuti di scortare Matsudaira Tadayoshi, caricarono le linee Ukita.. A seguire l'intera divisione di Naomasa caricò e così ebbe inizio la battaglia di Sekigahara. Anche i di Fukushima Masanori si unirono alle linee Ukita che indietreggiarono fino a esporre le linee di Shimazu Yoshihiro.. Le linee Ukita, che contavano uomini, si riorganizzarono e caricarono a loro volta cacciando indietro i reparti orientali. Immediatamente le forze orientali di Kyōgoku Takatomo, Tōdō Takatora e Terazawa Hirotaka, circa uomini, caricarono il fianco destro dell'armata occidentale, presidiato da Ōtani Yoshitsugu e Toda Shigemasa. Contemporaneamente Ieyasu diede ordine ai reparti di Kuroda Nagamasa, Hosokawa Tadaoki, Katō Yoshiaki e Tsutsui Sadatsugu (circa uomini), di attaccare il fianco sinistro di Mitsunari. Le prime linee ad assorbire l'impeto di queste forze furono quelle di Shima Sakon e Gamō Bitchū (circa uomini) le quali, nonostante il numero soverchiante degli avversari, riuscirono a tenere le loro posizioni. Ma il fuoco degli archibugi Tokugawa fu micidiale e Shima Sakon venne ferito e portato nelle retrovie. Incoraggiati, i samurai Tokugawa aumentarono l'impeto dei loro assalti per giungere al posto di comando di Mitsunari..
Fu a questo punto che Mitsunari mosse in avanti cinque cannoni. Era la prima volta che venivano usati in una battaglia campale. L'effetto psicologico del boato delle cannonate fu sconvolgente e le truppe Tokugawa indietreggiarono.. Con il passare del tempo nuove forze Tokugawa raggiungevano il centro del campo di battaglia e la ferocia degli scontri aumentò dove però nessuna fazione riuscì a prevalere sull'altra.