È noto soprattutto per aver partecipato a numerosi film indipendenti, sia in veste di attore che di regista e produttore. Ha vinto numerosi premi tra cui la coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile e ha ricevuto numerose nomination, tra cui la Palma d'oro, il Leone d'oro e il Cavallo di bronzo.
Dopo un'infanzia difficile in cui lavorò per la mafia locale, Vincent Gallo divenne pilota professionista di moto Formula TT. Successivamente divenne un pittore di successo e musicista, lavorando con Jean-Michel Basquiat e Lukas Haas. Gallo esordì poi come attore cinematografico apparendo in diversi film indipendenti di successo.
In qualità di regista Gallo ha diretto, sceneggiato e interpretato tre film indipendenti, Buffalo '66 (1998), The Brown Bunny (2003) e Promises Written in Water (2010). Buffalo '66 ricevette ottimo riscontro di critica, mentre The Brown Bunny divise pubblico e critico e scatenò controversie; Promises Written in Water ricevette quasi esclusivamente critiche negative seppur ottenne recensioni molto positive da alcuni critici. Gallo fu inoltre produttore del film italiano Diceria dell'untore (1990), diretto da Beppe Cino e tratto dal romanzo omonimo di Gesualdo Bufalino.
Gallo ha inoltre diretto e interpretato diversi cortometraggi, tra cui The Agent (2010) e diversi videoclip musicali. Gallo ha inoltre pubblicato alcuni dischi solisti per la Warp Records, tra cui l'album When (2001). In qualità di modello ha inoltre posato per diverse case di moda, tra cui Calvin Klein, H&M, Supreme, Persol e Saint Laurent.
L'opera di Vincent Gallo si è guadagnata negli anni lo status di culto, particolarmente in Giappone, e la sua recitazione è stata ampiamente apprezzata dalla critica specializzata seppur la sua regia è stata spesso divisiva e oggetto di polemiche. Tra i fan dichiarati di Vincent Gallo vi sono Jean-Luc Godard, John Waters, Werner Herzog, Claire Denis, David Lowery e Robert Pattinson.
Biografia
I primi anni Vincent Gallo è nato a Buffalo nello stato di New York, da Vincent Gallo Sr. e Janet Gallo, entrambi siciliani e di professione barbiere, secondo di tre figli, ebbe un'educazione cattolica. Gallo descrisse i suoi genitori come "persone disoneste" e molto violente nei suoi confronti tanto da attribuire le sue manie di controllo e di perfezionismo, nel suo lavoro di regista, alle sue esperienze infantili.
All'età di 12 anni, Gallo lavorò per la mafia locale a Buffalo, collaborando in crimini di diversa natura, principalmente furti d'auto e taccheggio. Gallo lavorò per la mafia per un anno e desiderò perseguire la sua carriera nel crimine per diventare un gangster. Nonostante ciò venne convinto da un altro membro a non sprecare il suo potenziale e ad abbandonare il crimine per una carriera regolare.
All'età di 16 anni, dopo essersi diplomato alla Sweet Home High School, nel 1978, Gallo lasciò Buffalo e fuggì di casa verso New York vivendo inizialmente di espedienti e facendo diversi lavori, tra cui il commesso in un negozio di chitarre e il lavapiatti in un ristorante.
Senza alcuna preparazione né conoscenza professionale dell'ambito, Gallo esordì come pilota professionista nella Formula TT per la Yamaha al Grand Prix pur non vincendo competizioni a livello nazionale. Nel suo film del 2004, The Brown Bunny, Gallo guida una moto Honda NSR250 color oro personalmente disegnata da lui. In questo periodo divenne inoltre pittore di successo.
Carriera cinematografica
I primi anni Durante gli anni ottanta, oltre alla pittura e alla musica, Gallo iniziò a sperimentare anche con il cinema, apparendo nel cortometraggio sperimentale A Vincent Gallo as Jesus Christ (1979) di Michael Holman e realizzando il proprio in qualità di regista, If You Feel Froggy, Jump (1980) e apparendo come attore nel lungometraggio Downtown 81 (1981), insieme all'artista Jean-Michel Basquiat. Nel 1984 Gallo recitò nel film del movimento no wave, The Way It Is or Eurydice in the Avenues (1985) di Eric Mitchell, recitando insieme a Steve Buscemi, Edwige Belmore, Mark Boone Junior e Rockets Redglare. Dopo essere apparso nel film underground Doc's Kingdom, iniziò ad apparire in piccole parti di film di produzioni maggiori, come Quei bravi ragazzi (1990), La casa degli spiriti (1993) e La famiglia Perez (1995). La regista francese Claire Denis volle Gallo per recitare in diversi suoi lavori, come il cortometraggio Keep It for Yourself (1991), il film televisivo U.S. Go Home (1994) e il lungometraggio Nénette et Boni (1996).
Nel 1998 Gallo esordì alla regia con la pellicola di ispirazione autobiografica Buffalo '66, costata un milione e mezzo di dollari, per cui scrisse anche la sceneggiatura, compose e eseguì la colonna sonora e recitò in qualità di protagonista. Il film ricevette recensioni molto positive dalla critica e venne inoltre candidato all'Independent Spirit Awards come miglior film.
Durante le riprese Gallo ebbe problemi con la giovane protagonista femminile, Christina Ricci, la quale definì Gallo "un pazzo e un lunatico". Ricci raccontò inoltre che Gallo la bullizzò per diversi anni successivi all'uscita del film per il suo peso e dichiarò di non avere alcun interesse a vedere le altre opere di Gallo. Gallo rispose alle affermazioni di Ricci scrivendo, nel 2018, "Ancora sorrido quando vedo una sua foto e quando lei mi insulta sulla stampa mi ricorda che noi siamo connessi in qualche modo, e di questo ne sono grato. Christina Ricci è stata mia amica durante le riprese di 'Buffalo 66' e lavorare con lei ha avuto senso ed è stato spontaneo. Un giorno l'ho insultata ironicamente in presenza di amici e un infido scrittore di gossip mi ha origliato. Christina e io non ci siamo più parlati da quel momento".
Anni 2000 Nel 2001 Gallo recitò, come protagonista, nel lungometraggio di Denis Cannibal Love - Mangiata viva.
Nel 2003 diresse e interpretò il suo secondo lungometraggio, The Brown Bunny, il quale racconta di un pilota di moto e del suo lungo viaggio attraverso il paese, con co-protagonista Chloë Sevigny. Il film contiene una lunga sequenza di Sevigny che esegue un atto di sesso orale esplicita e non simulata nei confronti di Gallo. Il film scatenò controversie e ricevette critiche estremamente negative durante la premiere al Festival di Cannes 2003, generando uno scandalo a livello mediatico il quale accrebbe per la decisione di Gallo di usare un fotogramma della sequenza incriminata per la locandina e il materiale promozionale della pellicola. In parte le polemiche riguardarono il fatto se Sevigny avesse subito pressioni per la realizzazione della scena di sesso con Gallo. Andrea LeVasseur di AllMovie disse che"The Brown Bunny esordì con molta derisione" alla premier a Cannes. L'acclamato critico Roger Ebert affermò che "The Brown Bunny è stato il peggior film mai proiettato nella storia del Festival di Cannes". Gallo rispose al giudizio di Ebert definendolo "un grasso maiale col fisico di un trafficante di schiavi" e affermò di aver lanciato una maledizione su Ebert augurando di procurarli un cancro al colon. Ebert successivamente rispose – riprendendo un'affermazione di Winston Churchill – che, "seppur sono grasso un giorno potrò dimagrire, ma il signor Gallo rimarrà sempre il regista di The Brown Bunny", e riguardo la maledizione rispose che "anche la mia colonscopia è stata uno spettacolo più intrattenente" (considerando anche che la versione originale di The Brown Bunny, presentata al festival era sostanzialmente più lunga di quella definitiva rieditata e poi distribuita). Nel corso del 2003 alcuni media riportarono che Gallo si scusò con Ebert, ma Gallo negò la cosa affermando "Non mi sono mai scusato per niente nella mia vita...L'unica cosa che mi dispiace è di aver lanciato una maledizione sul colon di Roger Ebert. Se un grasso maiale come Roger Ebert non apprezza il mio film allora mi spiace per lui""Non mi sono mai scusato per niente nella mia vita.... L'unica cosa che mi dispiace è di aver lanciato una maledizione sul colon di Roger Ebert. Se un grasso maiale come Roger Ebert non apprezza il mio film allora mi spiace per lui.
Nel 2004 Gallo e Ebert apparentemente si riconciliarono e Ebert espresse un giudizio positivo per la versione rieditata di The Brown Bunny. Nonostante ciò, in un articolo del 2018 scritto dopo la morte di Ebert, Gallo accusò la recensione di Ebert di essere "inverosimile e una palese menzogna".
Gallo venne preso in seria considerazione per interpretare lo zio Rico nel film, del 2004, Napoleon Dynamite, ma poco prima delle riprese il ruolo passò a Jon Gries.
Nel 2008 Gallo venne scelto come protagonista per il film Segreti di famiglia, diretto da Francis Ford Coppola.
Anni 2010 Nel 2010 Gallo vinse la coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile alla 67ª mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia per il suo ruolo muto nel film Essential Killing. Gallo non si presentò alla cerimonia di presentazione, il cui premio venne ritirato, a suo nome, dal regista Jerzy Skolimowski. Alla stessa edizione del festival venne presentato anche Promises Written in Water, terzo lungometraggio di Gallo il quale venne inoltre proiettato una singola volta al Toronto International Film Festival del 2010. Il film, girato interamente in bianco e nero e ispirato ai film di Andy Warhol e del primissimo John Cassavetes, parla di un fotografo che tenta di preservare la bellezza di una ragazza morente e malata terminale. La pellicola ricevette recensioni polarizzanti e quasi totalmente negative, seppur alcune recensioni positive lo definirono il miglior film del 2010. La pellicola venne nominata al Leone d'oro per il miglior film.
Gallo dichiarò di non avere alcuna intenzione di distribuire il film in alcun modo né di permettere che il film verrà mai più visto da nessuno affermando che "Non voglio che i miei nuovi lavori vengano generati in un mercato o per un pubblico di qualunque tipologia". Aggiungendo inoltre che le uniche due proiezioni, avvenute del film (a Venezia e a Toronto) erano negli accordi con Delfine Bafort, co-protagonista del film. In un'intervista del 2011 Gallo spiegò che al film "sarebbe stato permesso di riposare in pace e venire conservato senza essere esposto alle energie oscure del pubblico". Ad oggi, nel 2026, Promises Written in Water non è disponibile in alcun modo e non è stato proiettato dal 2010.
Durante la stessa edizione del Festival di Venezia del 2010, Gallo presentò anche il cortometraggio The Agent, il quale venne nominato nella categoria miglior cortometraggio. The Agent vede la partecipazione di Sage Stallone nell'ultima prova attoriale prima della sua morte nel 2012 e anch'esso è stato proiettato solo due volte. Gallo ha affermato di non avere intenzione di distribuirlo nuovamente al pubblico.
Nel 2012 Gallo recitò in La leggenda di Kaspar Hauser, del regista italiano Davide Manuli, riproposizione in chiave moderna e western della vita di Kaspar Hauser, il quale venne presentato all'International Film Festival di Rotterdam. Gallo interpretò due diversi ruoli chiave all'interno del film, quello dello sceriffo in inglese e quello dell'assassino in iteliano. Quello stesso anno apparve in 2 Days in New York, diretto da Julie Delpy in una comparsa nel ruolo di se stesso, interpretando una versione mefistofelica di se nel tentativo di conquistare l'anima di Julie Delpy, messa da lei in asta. Delpy scrisse il ruolo appositamente per Vincent Gallo il quale accettò la parte dopo aver letto la sceneggiatura.
Nel 2013 il sito ufficiale di Vincent Gallo riportò la realizzazione di un quarto film da lui diretto, scritto, prodotto e recitato intitolato April. Il sito riporta la durata di 88 minuti con protagonista Gallo e l'attore pornografico Jamie Gillis. Il film non è stato mai distribuito generando speculazioni sulla natura del progetto. In quello stesso anno recitò insieme a Kōichi Satō e Yoo Ji-tae nel film di Junji Sakamoto, Human Trust.
Anni 2020