Ho fatto giardino è un romanzo di genere noir scritto da Andrea G. Pinketts. Pubblicato nel 2006, è l'ottavo romanzo avente come protagonista il suo alter ego Lazzaro Santandrea.

Trama Lazzaro Santandrea è giunto al giro di boa dei quarant'anni, ma a festeggiare non pensa proprio. Non ne vede il motivo: chiudono il Trottoir, suo locale storico, obbligando all'esilio in terra francese l'amico Max che lo gestiva. L'amato cane Benvenuto, vinto da troppi acciacchi, se ne va a correre nei giardini celesti. Anche le nuove amicizie non se la passano bene: Albert Deveraux, genio in carrozzella viene ucciso da una micidiale bocciata. E come non bastasse, pure la salute lascia a desiderare: il nostro eroe è preda di un fastidioso raffreddore che non se ne vuole andare. Forse gli ci vorrebbe la Bumba, la leggendaria droga capace di sballare e curare i malanni contemporaneamente. In molti la cercano, secondo i più è una bufala, ma questo non scoraggia l'amico giornalista Montoya, che è sulle sue tracce e punta ad un grosso scoop. Tra una Milano assediata dalla moda e Stropez (per gli amici), fidanzate al vetriolo e donne abbastanza fatali, associazioni più segrete che serie e camicie di tendenza ambigua, la leggendaria Bumba se la dovrà vedere con la leggenda vivente di nome Lazzaro Santandrea, stupefacente naturale senza additivi, sigaro a parte. Inutile dire chi sarà il vincitore, anche se questa volta il giocatore di poker dovrà escogitare qualcosa di più efficace di un buon bluff. Dovrà riscrivere le regole: dovrà fare giardino.

Personaggi Lazzaro Santandrea. Un eroe metropolitano dei nostri giorni, un vero duro col cuore tenero. Pogo il dritto. Già Duilio Pogliaghi. L'amico più fedele, tassista enciclopedico grazie a dosi eccessive di Trivial Pursuit e sigarette, sempre una sicurezza. Edoardo Montoya. Roccioso giornalista investigativo ed ex cavia umana, su una buona pista per la Bumba. Max, o Ger, poi Key, alla fine Run. Ex proprietario del Trottoir, ora fuggiasco. Gippo. Proprietario dell'Inferno, un piano bar che è in realtà il deposito per la sua attività reale di riciclaggio, sempre a disposizione dell'amico Lazzaro per le necessità. Antonina Criminale. Ama il protagonista e lo tampina ovunque. Scrittrice di poesie d'odio. Ottone Branzini. Bellimbusto di buona famiglia che ha la cattiva idea di mettersi contro Lazzaro. Naturalmente se ne pentirà amaramente. Germano Du Mer. Finanziere internazionale spregiudicato ed intelligente, brutto anatroccolo che non essendo mai potuto diventare cigno, ha scelto di essere rapace.

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