Architetture religiose

Bitonto ha in totale 35 chiese, tra cui le più importanti la Concattedrale e la Basilica dei Santi Medici, 2 chiese, dell'Addolorata e dell'Immacolata, rispettivamente a Mariotto e a Palombaio, 6 cappelle, 6 monasteri, un convento e un'abazzia, più il Sedile di Sant'Anna, per un totale di 52 architetture religiose.

Duomo

Il Duomo, dedicato a , è stato innalzato tra l'XI e il XII secolo in stile romanico pugliese.

La facciata è tripartita da lesene per tutta l'altezza ed è dotata di tre portali. La ricca decorazione scultorea del portale centrale, delle quattro bifore del registro superiore e del rosone a sedici raggi riprende scene del Nuovo Testamento e motivi zoomorfi. Lungo il fianco destro, caratterizzato da un esaforato e profondi arconi, si apre la Porta della Scomunica, così detta perché nel 1227 papa Gregorio IX vi scomunicò Federico II.

L'interno, con pianta a croce latina, è diviso in tre navate absidate. Notevoli il soffitto a capriate lignee con decorazione policroma e l'ambone federiciano, decorato con paste vitree secondo modelli islamici e recante i bassorilievi degli imperatori svevi. La cripta conserva i resti di una chiesa precedente (databili a partire dal V secolo)., tra i quali un brandello di mosaico raffigurante un grifone, risalente all'XI secolo.

Nella cattedrale sono conservati i simulacri dell'Addolorata e di Maria Immacolata, patrona della città.

Chiesa di San Francesco d'Assisi

La chiesa di San Francesco d'Assisi, detta della Scarpa, fu costruita ai limiti del centro storico nel 1283. Secondo la tradizione fu costruita a testimonianza della visita, nel 1222, di san Francesco d'Assisi con il suo confratello Luca da Bitonto, primo provinciale dei francescani in Terra santa. La chiesa fu costruita nel punto più alto di Bitonto sulle rovine del tempio romano di Minerva. Sino al XIX secolo l'edificio fu affidato ai frati francescani, che nei pressi vi costruirono un convento e un seminario. La chiesa venne chiusa al culto nel 1970.

La facciata, in stile tardo romanico, si caratterizza per un portale con arco a sesto acuto e sormontato da un archivolto con decorazioni floreali e di buoi, in omaggio alla famiglia Bove che promosse l'edificazione della chiesa, e per un'ampia trifora sorretta da colonnine, pure racchiusa in un arco a sesto acuto. Sono affiancati alla facciata il cappellone cinquecentesco munito di cupola e un campanile seicentesco, suddiviso in tre registri da cornici marcapiano e sormontato da una cupola a bulbo.

Chiesa di San Gaetano da Thiene

Commissionata dai Teatini nel 1609 e realizzata secondo il progetto di Dionisio Volpone di Parabita, fu eretta in piazza Cavour in stile barocco sull'antico palazzo dell'Universitas. La struttura venne consacrata nel 1730.

Una cornice marcapiano suddivide la severa facciata in bugnato in due registri. Il primo è scandito da sei lesene: le due centrali inquadrano il portale sormontato da un timpano spezzato, mentre a destra e a sinistra si aprono due coppie di nicchie. Altre due nicchie si affiancano al finestrone centrale munito di balaustra, che caratterizza il secondo registro della facciata. Questa si chiude con un timpano recante lo stemma dei Teatini. L'interno si compone di un'unica luminosa navata, terminante in tre absidi e delineata da quattro arcate per lato in cui si aprono altrettante cappelle. Notevole l'altare in pietra del 1696 nella prima cappella a destra, patronato della famiglia Sylos-Sersale. Gli affreschi sulle pareti della navata riportano immagini di santi. I numerosi affreschi del soffitto ligneo sono opera del pittore bitontino Carlo Rosa; essi raffigurano eventi della vita di San Nicola di Bari e di San Gaetano da Thiene a cui la chiesa è dedicata. Nella chiesa sono conservati i simulacri di San Giuseppe, della Madonna della Salute e San Gaetano da Thiene e Sant'Andrea Avellino compatroni della città.

Chiesa del Crocifisso

Edificata dal 1664, in luogo di una cappella rurale, su progetto di Carlo Rosa, che ne curò anche la decorazione interna, la chiesa presenta un'originale pianta a croce greca con cupole in asse ricoperte di chianchette.

Il registro inferiore della facciata riecheggia i modelli classici, con lesene doriche e cornice a metope e triglifi; quello superiore, caratterizzato da una cornice spezzata su cui si innestano colonne ioniche che reggono un timpano curvilineo, presenta uno stile più vicino all'architettura barocca. L'interno, interamente affrescato, è opera di Carlo Rosa e degli allievi Nicola Gliri, Giuseppe Luce e Vitantonio de Filippis, che dopo la sua morte ne completarono il progetto.

Chiesa del Purgatorio

Nelle vicinanze del palazzo Sylos-Calò. La chiesa ha un portale ornato da figure scheletriche e anime penitenti, come voluto dalle regole della Controriforma. La costruzione ebbe inizio nel 1670 su disegno di Michelangelo Costantino, architetto anche del mausoleo Carafa in Cattedrale, e fu consacrata nel 1688 dal vescovo Massarenghi..

Il portale presenta linee architettoniche che si adattano alla facciata. Le lesene del portale sono arricchite da scheletri umani di dimensioni reali. Altri scheletri si trovano sul timpano dello stesso portale, accompagnati da angeli e anime del purgatorio. L'interno della chiesa è ad un'unica navata delimitata da arcate.

L'edificio conserva un reliquiario risalente al XVII secolo alcune tele e un'effigie della Madonna. La chiesa raccoglie anche le statue esposte durante la Settimana Santa. Recentemente è stata sottoposta a restauro, con la pulizia dell'esterno.

La chiesa è sede dell'Arciconfraternita di Santa Maria del Suffragio. Nella chiesa sono custoditi i simulacri della Madonna Addolorata, del Cristo morto e di Sant'Anna. Chiesa di San Domenico

La chiesa di San Domenico fu costruita per volere dei domenicani che nel 1258 decisero di costruire un convento dedicato al loro Santo. Ai frati fu concesso un piccolo chiostro e una chiesa dedicata a San Nicola su cui ve la costruirono. La chiesa venne consacrata nel 1302. La chiesa è formata da tre campate che sorreggono altrettante cupole emisferiche.

La terza campata fu allargata nel corso del XVIII secolo trasformando la pianta della chiesa a croce latina. Così si sono realizzate due cappelle: una chiamata cappella dei Misteri, dove sono collocate le statue, realizzate nel XVII secolo, che sfilano durante la processione del venerdì Santo, l'altra, dedicata a San Domenico, decorata e scolpita riccamente dalle maestranze locali secondo il gusto barocco. Nel 1809 la chiesa fu requisita e divenne sede comunale fino al 1934. Il valore artistico delle due cappelle fanno della chiesa uno degli esempi più importanti del barocco pugliese, al di fuori del contesto salentino.

Nella chiesa sono conservati i simulacri di San Domenico, San Vincenzo, della Madonna del Rosario, di Sant'Antonio da Padova, di San Rocco e le statue dei Misteri, nell'omonima cappella.

Chiesa di Santa Maria del Popolo (Santa Teresa)

La chiesa di Santa Maria del Popolo, detta pure di perché nel 1702 fu concessa ai teresiani, venne costruita nel 1601. Alla severa facciata, che riprende i modelli del romanico pugliese, fa da contraltare l'interno fastosamente decorato con stucchi, marmi, cornici e festoni. Dell'adiacente monastero settecentesco è notevole il ricco portale. Il monastero è sede del Liceo Classico e Linguistico "Carmine Sylos". Abbazia di San Leone I primi documenti che affermano l'esistenza della fondazione benedettina risale al 1148.Datato al 1148 è un documento con il quale re Manfredi dona alcune terre al monastero. Mentre al 1197 risale il primo documento che attesta la presenza di una fiera annuale: la fiera di San Leone che, nel corso del tempo, ha acquisito una certa fama, tanto da essere citata nel Decameron di Boccaccio. Con il passare del tempo l'abbazia acquisì sempre maggiore importanza e Ferdinando I nel 1494 la sopraelevò a Badia Regale, donandogli, tra l'altro il feudo di torre quadra, sulle murge bitontine. Passò successivamente ai cistercensi e agli olivetani.

Il chiostro di cui è dotato è del 1524 e risalta lo stile rinascimentale, con colonne di gusto Veneto-dalmata. Nel 1809 fu soppressa e nel 1810 fu danneggiata a seguito della costruzione di un'arteria stradale. Restaurata nei primi anni del Novecento, conserva anche un coro affrescato.

Basilica dei Santi Medici

Edificata a partire dal 1960 e consacrata dal vescovo di Bitonto Aurelio Marena nel 1973, il 4 aprile 1975 venne elevata a basilica minore da papa Paolo VI. Vi sono contenute la statua e le reliquie dei santi Medici Cosma e Damiano, attestate a Bitonto sin dal XVI secolo e in precedenza ospitate presso la chiesa di San Giorgio, divenuta insufficiente ad accogliere i numerosi pellegrini.

Nella basilica sono conservati i simulacri dell'Angelo custode e di San Lorenzo.

Altre architetture religiose

Cappella di Santa Maria degli Angeli Cappella di Santa Maria di Costantinopoli Cappella di San Matteo evangelista Cappella di San Michele Arcangelo Cappella di San Gennaro Cappella di San Rocco Chiesa dei Santi Martiri di Abitene Chiesa di Sant'Andrea Apostolo Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria Chiesa di San Francesco da Paola Chiesa di Sant'Egidio Abate Chiesa di San Giacomo Chiesa di San Giorgio Martire Chiesa di San Giovanni Evangelista Chiesa di San Leucio Chiesa di San Leucio Vecchia Chiesa di San Luca evangelista Chiesa di Santa Maria Annunziata Chiesa di Santa Maria del Carmine Chiesa di Santa Maria della Chinisa (Cristo Re) Chiesa di Santa Maria delle Grazie (chiesa di campagna) Chiesa di Santa Maria delle Marteri (San Michele Arcangelo) Chiesa di San Paolo apostolo Chiesa di Santa Maria delle Vergini Chiesa di Santa Lucia Chiesa di San Pietro in Vincoli Chiesa di San Pietro Nuovo Chiesa di Santa Maria alla Porta (Santa Rita da Cascia) Chiesa di San Silvestro Papa Chiesa dello Spirito Santo Chiesa di San Valentino Chiesa del Sacro Cuore di Gesù Chiesa del Santissimo Sacramento Chiesa dell'Addolorata (nella frazione di Mariotto) Chiesa dell'Immacolata (nella frazione di Palombaio) Sedile di Sant'Anna Convento dei Cappuccini Convento di Santa Maria della Chinisa Convento dei Paolotti Convento di Santa Maria del Carmelo Convento del Sacro Cuore di Gesù Convento francescano di San Leone Magno Monastero benedettino di Santa Maria delle Vergini

Architetture civili Oltre alle numerose chiese, il centro storico di Bitonto presenta molti palazzi in stile romanico pugliese e rinascimentale, tra cui ricordiamo i palazzi Sylos-Vulpano e Sylos-Calò. Importanti anche altri palazzi del '600, '700 e '800 e il Teatro Traetta Palazzo Sylos-Vulpano

Oggi monumento nazionale, il palazzo fu costruito nella seconda metà del Quattrocento per volere di Giovanni Vulpano, riutilizzando forse una torre medievale del XII secolo. Oltre il portale con elementi tardo-gotici aragonesi, si apre un cortile che riprende lo stile rinascimentale napoletano dove, nel fregio, diversi personaggi del casato sono raffigurati insieme a condottieri e imperatori romani.. Allo stemma della famiglia Vulpano si aggiunse quello della famiglia Sylos, quando con l'estinzione della prima questa divenne proprietaria del palazzo.

Palazzo Sylos-Calò

Edificata tra il 1529 e il 1583 da Giovanni Alfonso Sylos, in stile tardo-rinascimentale, la residenza nobiliare ha una facciata irregolare sulla quale si apre un portale inquadrato da lesene e con due effigi imperiali sotto il cornicione. Il loggiato, realizzato su due livelli, è stato considerato l'espressione più ricca del Rinascimento pugliese. Il porticato si erge su otto colonne; l'androne è coperto da volte ribassate con lunette e presenta colonne lisce con capitelli corinzi, ripresi dal rinascimento fiorentino. Dal 2009 l'edificio ospita la Galleria nazionale della Puglia, che custodisce una ricca collezione di dipinti di arte moderna donata allo Stato da Girolamo e Rosaria De Vanna.

Palazzo De Ferraris-Regna