La narrativa di genere, o letteratura di genere, è una forma di narrativa di intrattenimento composta da romanzi e racconti che il lettore sceglie e riconosce in base al genere: un'avventura, un giallo, una storia d'amore, un racconto dell'orrore.
I generi non sono caselle fisse: uno stesso testo può unire elementi diversi e i loro confini cambiano con le epoche, con il modo in cui i libri sono pubblicati e con il modo in cui la critica letteraria giudica le opere. La narrativa di genere può quindi sovrapporsi alla letteratura di consumo senza coincidere necessariamente con essa; la prima riguarda il genere a cui un'opera viene ricondotta dal pubblico, dagli editori o dalla critica, la seconda il modo in cui i libri sono pubblicati, distribuiti e letti come prodotti di largo consumo.
Fra le forme più comuni rientrano il romanzo d'avventura, il giallo, il poliziesco, il noir e il thriller, il gotico e la letteratura dell'orrore, il western, la fantascienza, il fantasy, il romanzo rosa e la letteratura erotica.
Definizioni
In italiano narrativa di genere, letteratura di consumo e narrativa di intrattenimento possono indicare in parte gli stessi romanzi e racconti, ma non hanno lo stesso significato. Il termine "letteratura di consumo" riguarda il mercato: libri prodotti e venduti su larga scala per lettori che cercano svago. Con narrativa di genere si intende invece che il genere — avventura, giallo, fantascienza — è il criterio principale con cui un'opera viene scritta, pubblicata e scelta dal lettore. "Narrativa di intrattenimento" è un termine più neutro: descrive semplicemente la funzione di svago, senza sottintendere che si tratti di opere commerciali o di second'ordine.
Altri termini sono vicini, ma non equivalenti. "Paraletteratura" indica pubblicazioni considerate ai margini della letteratura riconosciuta come artistica o culturale; rispetto a narrativa di intrattenimento, è un termine che giudica, non solo descrive. "Letteratura popolare" è più ambigua, perché può indicare sia la letteratura prodotta dal popolo sia quella destinata al popolo.
Convenzioni di genere
Un genere si riconosce attraverso elementi che tornano in più opere: temi, ambientazioni, intrecci, personaggi ricorrenti, struttura e stile. Questi elementi non sono norme obbligatorie; uno stesso testo può riprenderli, variarli o combinarli con quelli di altri generi, rendendo difficile collocare l'opera in una sola categoria. Il genere non è solo un'etichetta: dice al lettore cosa aspettarsi, se ci sarà un delitto da risolvere, un'avventura da seguire o una storia d'amore, preparandolo a ciò che il libro promette.
Criteri di classificazione
Non esiste un solo criterio per ordinare i generi: studiosi, editori, librai, bibliotecari e lettori possono usare nomi diversi o dare peso a caratteristiche diverse. Nella pratica, le opere sono descritte anche con nomi nati dall'uso, utili per riconoscerle, venderle o catalogarle, indipendentemente dalle definizioni degli studiosi. La stessa opera può quindi essere accostata a generi diversi secondo l'epoca, il paese, l'editore o il pubblico a cui viene proposta. Alcune categorie, come giallo (Detective and mystery fiction), fantasy (Fantasy fiction), romanzo rosa (Romance fiction), fantascienza (Science fiction), thriller (Thrillers (Fiction)) e western (Western fiction), sono registrate nei cataloghi bibliotecari., pp. GF-27, GF-36, GF-88, GF-91, GF-106 e GF-112.
Sviluppo storico
La distinzione tra generi letterari ha precedenti antichi, ma la narrativa di genere come fenomeno di massa nasce nel XIX secolo, quando la stampa si industrializza, i lettori aumentano e i libri diventano una merce. Il romanzo d'appendice (feuilleton) fu una delle prime grandi forme della narrativa popolare sulla stampa periodica: uscito a puntate nei giornali, sfruttava la curiosità del lettore e l'attesa della puntata successiva. In Italia Carolina Invernizio fu tra le figure più rappresentative del romanzo d'appendice, con storie melodrammatiche rivolte a un pubblico popolare e piccolo-borghese.
Negli Stati Uniti il termine pulp fu usato dagli anni Trenta per i racconti pubblicati nei periodici popolari stampati su carta dozzinale, da cui il nome, associati al sensazionalismo e alla scarsa qualità letteraria; a quei periodici è comunque legata la fortuna di generi come poliziesco, gotico, orrore e fantascienza. Nei primi decenni del XX secolo la letteratura di consumo si consolidò negli Stati Uniti e in Europa attraverso collane periodiche di libri economici tascabili, mentre la narrativa di intrattenimento moderna crebbe insieme all'alfabetizzazione di massa, all'urbanizzazione e alla stampa industriale.
Nella tradizione italiana Emilio Salgari ebbe un ruolo centrale nel romanzo d'avventura tra fine Ottocento e inizio Novecento, con personaggi come Sandokan e il Corsaro Nero. La collana dei Libri gialli Mondadori, avviata nel 1929, contribuì all'uso italiano di "giallo" per indicare il racconto poliziesco. Nel secondo Novecento Giorgio Scerbanenco diede al poliziesco italiano una svolta decisiva, in particolare con la serie di Duca Lamberti.
Nel XXI secolo e-book e autopubblicazione hanno aperto nuove possibilità alla narrativa commerciale, sia sulle piattaforme digitali sia nell'editoria indipendente. Nel mercato digitale il romance rimane uno dei generi più venduti, sia a stampa sia in formato e-book; l'autopubblicazione su Amazon KDP e Wattpad è legata soprattutto ad autrici e lettrici.
Editoria e mercato
Nel mercato editoriale il genere determina la collana, lo scaffale, il catalogo e la promozione di un libro, orientandone la pubblicazione e la vendita. Chi legge sceglie spesso in base al genere, cercando un'indagine, un'avventura, una storia d'amore o un racconto dell'orrore. Collane specializzate, riviste di settore, associazioni di autori e comunità di lettori contribuiscono a formare un pubblico affezionato a certi generi, abituato a riconoscerli e a cercarli. Il successo commerciale dei generi non impedisce le ibridazioni: una stessa opera può unire elementi diversi o essere presentata in modo differente secondo paesi, editori e periodi. La narrativa di genere porta sempre un'etichetta riconoscibile, mentre la narrativa mainstream, cioè romanzi commerciali di larga diffusione che non rientrano in un genere preciso, può non averne una.
Rapporto con la narrativa mainstream e con la narrativa letteraria
La narrativa letteraria è un caso particolare: la promuovono lo stile, la complessità o i riconoscimenti della critica, più che la storia raccontata. La distinzione non è rigida: un romanzo pubblicato come giallo o come fantascienza può essere preso sul serio dalla critica e studiato nelle università, mentre un romanzo presentato come opera letteraria può avere una trama poliziesca, un'ambientazione fantasy o tutti gli ingredienti di un thriller. Contano anche la promozione, i premi, le classifiche e i canali di distribuzione.
La separazione tra narrativa di genere e narrativa letteraria ha radici nel pregiudizio, diffuso per secoli, secondo cui i libri scritti per divertire siano meno seri o meno degni di quelli scritti per durare. La narrativa pulp, per esempio, rimase a lungo ai margini della cultura letteraria, anche per il legame con carta dozzinale e periodici popolari; ma il genere non riguarda solo la storia raccontata: dipende anche da come un libro viene promosso, recensito e letto.
Alcuni autori legati a generi popolari sono stati poi studiati e riconosciuti come scrittori importanti: nel poliziesco statunitense Dashiell Hammett fu il primo grande autore dellhard-boiled, una tradizione proseguita da Raymond Chandler, creatore di Philip Marlowe; l'opera di Philip K. Dick, pur appartenendo alla fantascienza, ha dato origine a numerosi adattamenti cinematografici; John le Carré è fra i maestri della spy story per la penetrazione psicologica con cui costruisce personaggi e vicende di spionaggio.
Principali generi narrativi
I nomi dei generi non sono fissi: cambiano nel tempo, i loro confini si sovrappongono e uno stesso romanzo può mescolare elementi di generi diversi, come un giallo ambientato in un futuro fantascientifico o un romanzo d'avventura con una storia d'amore al centro, dando origine a sottogeneri o a opere difficili da classificare in una sola categoria.
Avventura
Nel romanzo d'avventura il movimento dell'intreccio conta più dell'analisi psicologica: il racconto avanza attraverso viaggi, prove, pericoli e incontri imprevisti, più che attraverso l'analisi dei personaggi. Nel Settecento Robinson Crusoe di Daniel Defoe e i Viaggi di Gulliver di Jonathan Swift furono tra i modelli principali del romanzo d'avventura moderno. In Italia Emilio Salgari legò il romanzo d'avventura a viaggi, scenari esotici e personaggi come Sandokan e il Corsaro Nero.
Gotico e orrore
Nel romanzo gotico ambientazione, paura e mistero rimandano a una tradizione nata tra Settecento e Ottocento, popolata di castelli, spettri e forze oscure, dalla quale la narrativa dell'orrore moderna trae le proprie radici, mirando a suscitare paura attraverso quegli stessi elementi. Nel body horror, cioè l'orrore legato al corpo, la paura passa attraverso la trasformazione, la deformazione o la mutilazione del corpo dei personaggi.
Giallo, poliziesco, noir e thriller
Il giallo mette al centro un crimine e un'indagine; il poliziesco, affermatosi nel XIX secolo, ruota attorno a un crimine che rompe un equilibrio e a un'indagine che lo risolve, secondo uno schema impostato da Edgar Allan Poe, in cui al centro vi è un enigma che l'investigatore riesce a sciogliere attraverso indizi, deduzioni e un confronto serrato con il colpevole.
La narrativa d'indagine moderna si affermò nel XIX secolo in Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti. Il giallo e il poliziesco hanno dato vita a vari filoni: il romanzo a enigma, il thriller, il romanzo-suspense, il poliziesco d'azione, il noir e lhard-boiled, dove conta meno la deduzione e più la violenza, la strada, l'ambiente urbano. Nel noir la storia criminale è più cupa e ambigua: la violenza è centrale, il tradimento è frequente e spesso non è chiaro chi sia il buono e chi il cattivo. In Italia il noir si lega alla narrativa criminale, al giallo e alla cronaca nera.
Nel thriller l'elemento dominante è la tensione, costruita attraverso pericolo, attesa e suspense, ed è distinto dal poliziesco classico per il minore peso dell'indagine razionale rispetto alla suspense emotiva. La spy story è una variante del thriller in cui al centro ci sono spie, servizi segreti, informazioni rubate e doppi giochi sullo sfondo di conflitti politici o internazionali; John le Carré è fra i maestri del genere per la complessità psicologica dei personaggi.
Western
L'ambientazione del western è il West americano, per lo più nel periodo compreso tra la metà e la fine del XIX secolo, con frontiere da attraversare, territori considerati selvaggi e conflitti da risolvere con le armi: un immaginario di conquista, violenza e mobilità che il cinema avrebbe poi reso familiare in tutto il mondo.
Fantascienza
Nella fantascienza la narrazione poggia su ipotesi o intuizioni di carattere scientifico. La fantascienza moderna crebbe anche nelle riviste specializzate e nei periodici pulp, nei quali comparivano racconti di fantascienza accanto ad altri generi popolari. Proprio la fantascienza mostra quanto sia difficile tracciare i confini di un genere: un romanzo può usare astronavi e pianeti alieni pur non essendo considerato fantascienza, o viceversa.
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