I suoi maggiori successi a livello di club furono legati alla , con la quale vinse tra l'altro sei scudetti, mentre con la nazionale italiana trionfò al .
Caratteristiche tecniche Noto come Il Barone, soprannome coniato dal giornalista de La Stampa Fulvio Cinti, Causio era un'ala destra dotata di fantasia, di un ottimo controllo di palla e abilità nel dribbling; forniva precisi traversoni al centro dell'area dopo avere percorso tutta la fascia.
Carriera Giocatore Club Gli inizi, Juventus
Causio esordisce nel calcio professionistico appena quindicenne con la squadra in cui è cresciuto, il , nel campionato di Serie C 1964-1965. Dalla squadra salentina, dopo avere collezionato 3 presenze nella stagione d'esordio, si trasferisce alla . Qui, nella stagione 1965-1966, colleziona 13 presenze, sempre in Serie C.
Viene quindi notato dalla che lo ingaggia nel 1966. Nel primo anno in bianconero non scende mai in campo, mentre nella seconda stagione marca una sola presenza che gli vale l'esordio in Serie A: la partita è -Juventus (0-0) del 21 gennaio 1968.
Il successivo biennio lo passa in prestito, dapprima alla , dove totalizza 30 presenze e 5 gol nel campionato di Serie B 1968-1969, e poi nell'annata seguente al , segnando 3 gol in 22 partite nel suo primo campionato da titolare in massima serie.
Nel 1970 rientra alla Juventus dove, inizialmente, rimane inquadrato nella squadra riserve. Tuttavia ben presto si guadagna la fiducia dell'allenatore della prima squadra, Armando Picchi, il quale dall'autunno seguente lo promuove stabilmente a titolare. Nonostante l'ancora giovane età diventa ben presto una delle colonne della squadra bianconera, di cui vestirà la maglia ininterrottamente per le successive undici stagioni: coi torinesi vince sei scudetti, la Coppa UEFA 1976-1977 e la Coppa Italia 1978-1979.
Udinese, gli ultimi anni Con la Juventus nel frattempo orientatasi a puntare per ragioni anagrafiche sui più giovani Pierino Fanna e Domenico Marocchino, nel 1981 viene ceduto all'. Il passaggio in provincia, che poteva far pensare a un precoce tramonto della carriera, si rivela in realtà una «seconda giovinezza» per Causio il quale gioca per altri tre anni ad alto livello, riconquistando altresì la maglia della nazionale.
Si trasferisce all' nel 1984, militando in nerazzurro per una sola stagione, per poi fare ritorno dopo vent'anni al Lecce, club che lo aveva lanciato agli esordi, e che nella stagione 1985-1986 è all'esordio in Serie A. Nella , sua ultima squadra, chiuse la carriera alla fine del campionato di Serie B 1987-1988, dopo una vittoria 2-1 sulla .
Nazionale Con la nazionale italiana esordisce a 23 anni a Milano, il 29 aprile 1972 contro il , nell'andata dei quarti di finale del campionato d'Europa. Partecipa poi al in Germania Ovest con il commissario tecnico Ferruccio Valcareggi, dove ottiene 2 presenze. Divenuto titolare, prende parte al in Argentina, disputando tutti gli incontri e realizzando un gol nella finale per il terzo posto persa contro il .
A 33 anni partecipa anche al vittorioso in Spagna, nel quale ottiene 2 presenze; da ricordare poi come, a dimostrazione della grande stima e in segno di riconoscenza, il selezionatore Enzo Bearzot lo fece scendere in campo all'ultimo minuto della finale vinta 3-1 contro la , l'11 luglio di quell'anno a Madrid. In finale contribuisce solo con un possesso palla e una rimessa laterale.
Conclude la sua carriera in maglia azzurra il 12 febbraio 1983, a 34 anni, nella partita -Italia (1-1) in cui era stato schierato, dopo tanto tempo, fin dal primo minuto; l'incontro, conclusosi in pareggio, era valido per la fase di qualificazione al . In undici anni totalizzò 63 presenze e 6 reti con la maglia della nazionale.
Dopo il ritiro Dopo il ritiro si è stabilito a Udine, dove ha aperto un negozio di articoli sportivi. Ha giocato nella nazionale over 40 dell'Italia, ed è stato dirigente sportivo e team manager in varie squadre, tra le quali l'. È stato voce tecnica nelle telecronache per Sky Sport, oltreché di quelle del club friulano sul canale tematico Udinese TV, per il quale è anche ospite fisso in molti programmi.
Nel 2015 ha scritto con Italo Cucci il libro Vincere è l'unica cosa che conta.
Statistiche Presenze e reti nei club StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliAltre coppeTotaleCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiPresReti 1964-1965 C 3 0 - - - - - - - - - 3 0 1965-1966 C 13 0 - - - - - - - - - 13 0 1966-1967 A 0 0 CI 0 0 CdF 0 0 - - - 0 0 1967-1968 A 1 0 CI 0 0 CC 0 0 - - - 1 0 1968-1969 B 30 5 CI 0 0 - - - - - - 30 5 1969-1970 A 22 3 CI 3 1 - - - - - - 25 4 1970-1971 A 20 6 CI 0 0 CdF 12 1 TP 1 0 33 7 1971-1972 A 30 6 CI 9 2 CU 6 2 - - - 45 10 1972-1973 A 28 8 CI 10 4 CC 9 1 - - - 47 13 1973-1974 A 28 2 CI 8 1 CC 2 0 CInt 1 0 39 3 1974-1975 A 28 7 CI 8 0 CU 9 0 - - - 45 7 1975-1976 A 29 5 CI 3 1 CC 3 0 - - - 35 6 1976-1977 A 30 5 CI 9 1 CU 11 1 - - - 50 7 1977-1978 A 30 3 CI 4 0 CC 7 2 - - - 41 5 1978-1979 A 30 1 CI 9 3 CC 2 0 - - - 41 4 1979-1980 A 26 4 CI 4 0 CdC 7 3 - - - 37 7 1980-1981 A 25 2 CI 6 1 CU 3 0 TC 4 0 38 3Totale Juventus 305 49 70 13 71 10 6 0 452 72 1981-1982 A 26 5 CI 4 1 - - - - - - 30 6 1982-1983 A 27 3 CI 5 2 - - - - - - 32 5 1983-1984 A 30 3 CI 9 2 - - - - - - 39 5Totale Udinese 83 11 18 5 - - - - 101 16 1984-1985 A 24 0 CI 10 1 CU 7 2 - - - 41 3 1985-1986 A 26 3 CI 5 0 - - - TE 2 0 33 3Totale Lecce 29 3 5 0 - - 2 0 36 3 1986-1987 B 29 5 CI 0 0 - - - - - - 29 5 1987-1988 B 35 0 CI 5 0 - - - - - - 40 0Totale Triestina 64 5 5 0 - - - - 69 5Totale carriera 570 76 108 19 78 12 8 0 764 107
Cronologia presenze e reti in nazionale
Palmarès
Club Competizioni nazionali
Juventus: 1971-1972, 1972-1973, 1974-1975, 1976-1977, 1977-1978, 1980-1981
Juventus: 1978-1979
Competizioni internazionali
Juventus: 1976-1977
Nazionale
Spagna 1982
Individuale Guerin d'oro della rivista Guerin Sportivo: 1 1981-1982
Onorificenze
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Insigniti con il Collare d'oro al merito sportivo Categoria:Calciatori della nazionale italiana Categoria:Calciatori campioni del mondo