Le automotrici FS , note anche come ALn 668 serie 1200, fanno parte della terza generazione del gruppo , costituita in ordine cronologico dalle serie 1900, 1000, 1200, 3000, 3100 e 3300..
Tra le di terza generazione la serie 1200, originariamente prevista per l'impiego sulle linee secondarie appenniniche dove è superflua la velocità massima di 130 chilometri orari, è l'unica ad adottare i motori ad aspirazione naturale.
Costruzione La costruzione delle , ordinate in 60 esemplari nel 1977., fu ripartita tra la FIAT Ferroviaria Savigliano e le Officine Meccaniche Calabresi (Omeca) nel seguente modo.: , consegnate dalla FIAT Ferroviaria Savigliano tra il 1979 e il 1980; , consegnate dall'Omeca nel 1980.
Caratteristiche Le hanno una capacità di 68 posti a sedere, di cui 8 di prima classe, e sono mosse da due motori Diesel con potenza di taratura di ciascuno, che permettono una velocità massima di La velocità massima effettiva con i cerchioni a metà usura è di . Cfr. . e un'autonomia di circa ...
Le , paragonabili come prestazioni alle ALn 668.1800., possono essere pilotate dalle rimorchiate Ln 664.1400 e sono atte al comando multiplo in doppia trazione..
Differenze dalle serie 1900 e 1000 Dopo le 162 automotrici a due vestiboli delle serie 1900 e 1000, a partire dalla serie 1200 si ritenne opportuno ritornare alla soluzione a vestibolo centrale., pur mantenendo le porte a tre ante e la cassa allungata introdotte a partire dalla serie 1900.
Le ragioni principali del ritorno al vestibolo unico furono il miglioramento dell'accesso per la manutenzione degli organi disposti nel sottocassa. e la semplificazione costruttiva., ma si colse l'opportunità anche per migliorare la capacità di incarrozzamento dei viaggiatori, realizzando il nuovo vestibolo con una superficie pari alla somma di quelli delle due serie precedenti.
Motore e trasmissione Con la serie 1200 si ritornò al motore aspirato che, per compensare la massa maggiorata di circa rispetto alla serie 1700, fu tarato dalle FS a 120 invece che a , mantenendo la velocità massima di ...
Il ricorso alla motorizzazione meno potente permise inoltre di mantenere il giunto idraulico e la frizione monodisco adottati fino alla serie 1800...
+ Caratteristiche degli organi meccanici delle ALn 668.1200Motore....TrasmissioneMotore IVECO 8217.12.033 ciclo DieselDiametro giunto idraulico Numero cilindri 6 Frizione monodisco a secco Alesaggio Cambio FIAT meccanico a 5 marce Corsa Rapporti di velocità del cambio 5,37 in 1ª marcia Cilindrata 3,40 in 2ª marcia Assetto inclinato di 3° sull'orizzontale 2,01 in 3ª marcia Potenza nominale UIC a 1,27 in 4ª marcia Potenza di taratura FS a 1,00 in 5ª marcia Regime minimo di rotazione Rapporto di trasmissione al ponte 2,67 Alimentazione aspirazione naturale Alimentazione gasolio serbatoio da (in due parti) Comando ventola radiatore idrostatico Generatore elettrico alternatore da a Tipo compressore aria AC.75ZB
Cassa e arredamento interno La risistemazione degli ambienti interni conseguente al ripristino del vestibolo centrale comportò il ritorno definitivo a 8 posti di 1ª classe, sistemati non più accanto al bagagliaio come nelle serie precedenti, ma sul lato opposto in un modulo adiacente alla cabina di guida posteriore, in modo che l'andirivieni del capotreno dal bagagliaio non disturbasse i viaggiatori della classe superiore.
Il ritorno al vestibolo centrale consentì inoltre di ubicare la ritirata al centro della cassa, evitando ai viaggiatori sistemati sull'estremità opposta di attraversare pressoché tutto il veicolo per recarvisi..
La sistemazione dei locali adottata a partire dalla serie 1200 mantenne sostanzialmente gli stessi arredi delle precedenti versioni, disposti nei seguenti comparti.: cabina di guida anteriore; bagagliaio con due saracinesche laterali e posto per il capotreno; ambiente di seconda classe costituito da quattro moduli di con ventotto posti a sedere sistemati secondo lo schema 2+2 e il mezzo modulo restante occupato dalla ritirata; vestibolo di salita centrale con due porte a libretto a tre ante a comando pneumatico per ciascun lato, uno strapuntino e accesso alla ritirata; sezione di seconda classe costituita da quattro moduli di con trentadue posti a sedere sistemati secondo lo schema 2+2; sezione di prima classe separata con una paretina costituita da un modulo di con otto posti a sedere sistemati secondo lo schema 2+2; cabina di guida posteriore.
Modifiche e sperimentazioni Tra le la serie 1200 fu quella sottoposta al maggior numero di modifiche, realizzate talvolta a livello sperimentale su un numero ristretto di esemplari..
Fiancate in acciaio inossidabile L', consegnata nel settembre 1979, fu costruita a titolo sperimentale con le fiancate in acciaio inossidabile, che le conferirono un aspetto particolare per l'assenza della verniciatura., caratteristica che perse ricevendo la pellicolatura in livrea XMPR nel deposito locomotive di Treviso dov'era assegnata con tutta la serie 1200..
L'esperimento, perfettamente riuscito come dimostrarono i controlli effettuati in occasione di un rientro nello stabilimento FIAT di Savigliano nel novembre 1981, non ebbe però seguito sulle : con questa iniziativa, presa a suo tempo con il consenso delle FS, la FIAT Ferroviaria Savigliano aveva infatti lo scopo di accrescere la propria esperienza nella lavorazione delle lamiere di acciaio inossidabile, con speciale riguardo alle tecnologie di saldatura, in vista di future applicazioni..
Vomeri spartineve Alla fine del mese di settembre del 1981 l'automotrice del deposito locomotive di Sulmona fu equipaggiata con vomeri spartineve di tipo sostanzialmente diverso da quelli allora utilizzati dalle FS, costituiti da due elementi separati molto simili a quelli montati sulle automotrici Y1 costruite dalla FIAT per le ferrovie statali svedesi..
La modifica comportò l'aggiunta di sei robusti punti di ancoraggio, tre per ogni vomere, saldati sotto entrambe le testate dell'automotrice in modo tale da non comportare lo spostamento delle apparecchiature esistenti e consentire la rimozione dei vomeri durante la stagione estiva.
L'installazione dei vomeri aveva lo scopo di impedire la formazione degli accumuli di neve in corrispondenza degli apparecchi ungibordo e della timoneria del freno che ostacolavano fortemente la marcia e la frenatura del rotabile e, secondariamente, di contribuire al mantenimento della pulizia della linea in caso di precipitazioni nevose di limitata intensità.
A causa dell'insufficiente potenza dei motori ad aspirazione naturale delle l'esperimento non diede risultati pienamente soddisfacenti in presenza di masse di neve consistenti, per cui si decise di proseguire le prove con un mezzo più potente, installando nell'inverno seguente gli stessi vomeri sull'automotrice , dotata di motori sovralimentati.
Sostituzione dei finestrini avvolgenti Tra il 1998 e il 1999 le sessanta automotrici del deposito locomotive di Treviso furono trasformate presso le officine del DL sostituendo i finestrini avvolgenti della cabina di guida e del posto del capotreno con una coppia di finestrini laterali più frontali, previo montaggio di un montante sull'angolo delle cabine; l'intervento si rese necessario a seguito del verificarsi di crepature nei finestrini ad angolo, in particolare sul lato macchinista, in occasione degli incroci sulle linee a doppio binarioPaolo Pedron (novembre-dicembre 1988), Nuovo frontale per le ALn 668 del Deposito di Treviso, News Italia in Tutto treno, 1 (1988),
Climatizzazione e potenziamento
Benché la climatizzazione non fosse inizialmente prevista sulla serie 1200 per la scarsa potenza di taratura dei motori, la modernità e l'ancora lunga vita utile delle macchine portarono a un ripensamento che si tradusse nel febbraio 2001 con l'equipaggiamento con climatizzatori tipo Konvekta senza potenziarne i motori, seguito dalla replica dell'intervento sulle restanti cinquantanove unità.
Le sei automotrici 1222, 1223, 1236 (prima a rientrare in servizio nel novembre 2001), 1237 e 1238 furono poi modificate in sede di riparazione generale ricevendo il motore sovralimentato tarato a , mantenendo però i silenziatori sull'imperiale, a differenza di tutte le 668 con motori sovralimentati.
Queste automotrici potevano viaggiare in comando multiplo soltanto accoppiate tra loro e per distinguerle dal resto della serie 1200 si decise di aggiungere la lettera R al numero progressivo e una fascia rosso-bianca al di sopra di quella antinfortunistica rossa tra i fanali.
ALn 668.1214 e 1253 Nell'ambito di un progetto, successivamente abbandonato, che prevedeva la realizzazione di treni a composizione bloccata di tre unità, fu montato il banco di manovra delle ALn 663 nella cabina anteriore delle automotrici e 1253, modifica che le rese accoppiabili solamente fra loro.
Trasporto disabili fu adattata per il trasporto disabili con la sostituzione delle saracinesche del bagagliaio con una coppia di porte a doppia anta atte all'accesso delle carrozzelle; successivamente fu sperimentata sulla 1210 una soluzione alternativa compatibile con le normali saracinesche, in cui la carrozzella viene caricata nel bagagliaio con l'ausilio dei montacarichi presenti nelle stazioni e posizionata nell'ambiente viaggiatori, privato di quattro posti, attraverso una porta a doppia anta.
In base a un accordo con la Regione Veneto siglato nel 2009 furono equipaggiate come la 1210 anche le automotrici 1211, 1212, 1222, 1231, 1234, 1241 e 1245.
Esercizio Assegnazione ai depositi locomotive
Le nuove di fabbrica furono assegnate in una quindicina di esemplari al deposito locomotive (DL) di Siena per sostituire le ALn 772, sette al DL di Fabriano per sostituire le ultime ALn 556 Breda, una al DL di Cagliari (la prima sarda) per istruire il personale in vista dell'arrivo delle serie da , qualcuna al DL di Palermo e le restanti, più di una trentina, al DL di Sulmona..
Nel 1980 due del DL di Sulmona furono inviate in sussidio temporaneo al DL di Cuneo per fronteggiare l'insufficienza di materiale venutasi a creare con la riapertura della Cuneo-Ventimiglia..
Nell'estate del 1980 il grosso della serie, quarantadue macchine., fu concentrato nel DL di Sulmona affiancando alle unità uscite di fabbrica la maggior parte di quelle assegnate al DL di Siena, dove iniziavano ad arrivare le ALn 668.3000.
Le restanti unità del DL di Siena furono quindi inviate al DL di Treviso, dove tra il 1982 e l'estate del 1983 fu concentrata tutta la serie con il trasferimento delle macchine dei DL di Fabriano e Siena, sostituite rispettivamente dalle ALn 668.3100 e dalle ALn 668.3300.
Fra maggio e luglio 2014 le unità ALn 668.1207, 1215, 1218, 1219, 1220, 1224, 1229, 1232, 1235, 1240, 1259 e 1260 sono state trasferite dal DL di Treviso al DL di Cremona per effettuare servizio sulle linee a trazione termica lombarde esercite da Trenord; questo trasferimento si è reso necessario a causa della progressiva dismissione delle più anziane ALn 668.1800, giunte a fine carriera.
+ Assegnazioni ai depositi locomotive delle ALn 668.1200DL marzo 1983. luglio 1995. luglio 2006. luglio 2014Sulmona 31 – – –Treviso 29 60 60 48Cremona – – – 12Totale 60 60 60 60
Principali servizi Macchine del DL di Sulmona Le del DL di Sulmona operarono tra il 1981 e il 1983 su linee caratterizzate prevalentemente da profili plano-altimetrici difficili, svolgendo i principali servizi: sulla Sulmona-Aquila-Rieti-Terni (, con pendenze di nel tratto compreso tra le stazioni di Sassa e Antrodoco);