Biografia Nasce a Roma nel 1921 da Eugenio Paladini e da Elsa Czech. Frequenta il Liceo classico romano Umberto I, dove è allievo del professore antifascista Pilo Albertelli (a cui sarà in seguito dedicata la stessa scuola).
La guerra e la resistenza
Sottotenente d'artiglieria, l'8 settembre 1943, in seguito all'armistizio di Cassibile, si unisce ad un gruppo partigiano in Abruzzo (con il nome in codice Eugenio). In seguito, rientrato clandestinamente a Roma, inizia a collaborare con gli Alleati, divenendo ufficiale di collegamento del Servizio informazioni militare presso l'OSS. Nel corso di un'importante missione riesce, insieme a tre agenti e due operatori radio, a portare nella Capitale importanti apparecchiature radiofoniche che sarebbero state importantissime per i collegamenti con il comando alleato.
Il 4 maggio 1944 viene arrestato dalla Gestapo e prima condotto all'ambasciata tedesca, dove si trovava Herbert Kappler; qui viene interrogato e duramente picchiato, il giorno successivo viene trasferito nella cella numero 2 del famigerato carcere di via Tasso (un edificio trasformato, sotto il comando di Kappler, in una prigione dove interrogare partigiani ed antifascisti). Qui sarà torturato e detenuto sino al 4 giugno 1944, quando, a causa della rottura del camion che doveva trasferirlo con altri prigionieri di via Tasso a Verona, viene di nuovo rinchiuso in cella. È poi liberato lo stesso giorno a seguito dell'ingresso degli Alleati nella città di Roma.
Attività dopo la guerra Laureato in Lettere, nel 1950 diviene docente di Filosofia e Storia (ed in seguito di Italiano e Latino) al Convitto nazionale Vittorio Emanuele II di Roma, presso il Liceo Scientifico, dove insegna fino al 1986, anno del suo pensionamentoLettera di un ex-studente alla memoria del Professor Paladini URL consultato il 20-06-2012. .
Nel 1985 diviene direttore del Museo storico della Liberazione, sorto proprio all'interno dello stabile di via Tasso che era stato utilizzato come base della Gestapo e dove Paladini era stato rinchiuso e torturato.
Vita privata Ha sposato Elvira Sabbatini (1921-2009), che aveva contribuito con lui alla lotta partigiana; dopo la morte del marito, fu direttrice del Museo storico della Liberazione fino alla sua scomparsa. I due hanno avuto tre figli: Eugenio, Maria Cristina e FabrizioArticolo sulla morte di Elvira Paladini sul sito Corriere.it URL consultato il 20-06-2012..
Note
Voci correlate Robert Katz Mancata difesa di Roma
Collegamenti esterni