Biografia

Galla era una dei quattro figli dell'imperatore romano Valentiniano I e della sua seconda moglie Giustina; fu dunque sorellastra dell'imperatore Graziano, figlio di Valentiniano I e della sua prima moglie Marina Severa, associato al trono dal padre già nel 367, e sorella di Grata, Giusta e di Valentiniano II, proclamato augusto alla morte del padre nel 375, a soli quattro anni e sotto la reggenza della madre Giustina. Galla crebbe nella famiglia imperiale nella città capitale di Milano.

Interpretò un ruolo non secondario nel passaggio tra la dinastia valentiniana e quella teodosiana. Accadde infatti che il suo fratellastro, l'imperatore Graziano, fu rovesciato e ucciso nel 383 per mano dell'usurpatore Magno Massimo, il quale estese il proprio dominio sulle province occidentali dell'impero, mentre Valentiniano II regnava sull'Italia e Teodosio I (associato al trono da Graziano nel 378 dopo la morte di suo zio Valente nella battaglia di Adrianopoli) sull'Oriente. Nel 387 Massimo programmò di eliminare Valentiniano e discese in Italia: l'imperatore, Giustina e Galla, insieme alla madre Giustina, furono costretti ad abbandonare la penisola e a rifugiarsi a Tessalonica, capitale della prefettura del pretorio dell'Illirico, dove risiedeva Teodosio.

Qui Giustina fece comparire la bellissima Galla in lacrime davanti al quarantenne imperatore, il quale la chiese in sposa: Giustina pose la condizione che Teodosio intervenisse in Italia per ricollocare Valentiniano sul trono e questi accettò. Il matrimonio fu celebrato quello stesso anno e Teodosio si recò in Occidente a combattere Massimo.Zosimo, iv.44-45.

Galla, divenuta imperatrice, si trovò ad essere a tredici anni la madre adottiva dei figli del primo matrimonio di Teodosio, Arcadio (che aveva dieci anni) e Onorio. Nel 388 diede alla luce il primo figlio, Graziano, morto però ancora infante. Tra il 388 e il 391 Teodosio rimase in Italia, dove rimise sul trono Valentiniano; nel frattempo Galla e Arcadio, che vivevano a Costantinopoli nel Gran Palazzo, entrarono in contrasto, tanto che nel 390 Galla fu allontanata dalla residenza.

Nel 392 nacque una figlia, Galla Placidia; quell'anno morì il fratello Valentiniano II e Galla, secondo la testimonianza dello storico Zosimo, "riempì la reggia con le sue grida". Morì nel 394 per le conseguenze di un altro parto a cui non sopravvisse neppure il bambino, Giovanni.

Come la madre Giustina, Galla era probabilmente di fede ariana.Smith.

Note

Bibliografia Smith, William, "Galla (2)", Dictionary of Greek and Roman Biography and Mythology, v. 2, p. 218.

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