Nosferatu il vampiro (Nosferatu, eine Symphonie des Grauens) è un film muto del 1922 diretto da Friedrich Wilhelm Murnau.
Considerato il capolavoro del regista tedesco e uno dei capisaldi del cinema horror ed espressionista, Nosferatu il vampiro è ispirato liberamente al romanzo Dracula (1897) dello scrittore irlandese Bram Stoker. Murnau dovette modificare il titolo, i nomi dei personaggi (il Conte Dracula diventa il Conte Orlok, interpretato da Max Schreck) e i luoghi (da Londra a Wisborg) per problemi legati ai diritti legali dell'opera. Venne proiettato per la prima volta il 4 marzo 1922 a Berlino.
Il regista fu comunque denunciato dagli eredi di Stoker; perse la causa per violazione del diritto d'autore e venne condannato a distruggere tutte le copie della pellicola, tuttavia una copia "clandestina" fu salvata dallo stesso Murnau,I Cento Capolavori. Un secolo di grande cinema, vol. 2, supplemento al mensile Ciak, numero 4, aprile 2000, p. 48. e il film è potuto sopravvivere. La Prana-Film, casa di produzione del film, fu costretta a dichiarare bancarotta in seguito alla causa con gli eredi di Stoker, in quanto fu obbligata a pagare il contenzioso sui diritti d'autore.
Trama
Wisborg, Germania, 1838. Il giovane Hutter lavora presso un'agenzia immobiliare. Una mattina il suo principale, Knock, riceve una richiesta dalla Transilvania da parte del Conte Orlok, desideroso di prendere casa in paese. Il sensale decide di mandare Hutter dal Conte per firmare gli atti di compravendita, nonostante il viaggio fino ai Carpazi non sia privo di pericoli. Hutter si mette in viaggio noncurante degli oscuri presentimenti della moglie Ellen, lasciandola in affidamento all'amico Harding e a sua sorella fino al suo ritorno.
Avvicinandosi alla sua meta, Hutter entra in contatto con le superstizioni della gente locale, convinta che il castello del conte sia posseduto da forze oscure. Particolarmente temuta e mitizzata è la presenza di Nosferatu, un vampiro sanguinario che si nutre del sangue delle sue vittime e dorme in bare riempite di terra contaminata dalla peste nera.Finalmente Hutter raggiunge il suo cliente, che si rivela subito cortese ma alquanto sinistro. Bastano pochi giorni perché egli si renda conto che il conte incarna tutte le caratteristiche del famigerato Nosferatu, di cui egli stesso è vittima immemore durante le notti al castello. Hutter finisce rinchiuso nella sua stanza, da cui può scorgere il conte far partire un carico di bare piene di terra, presumibilmente diretto a Wisborg.
Il conte stesso si mette in viaggio all'interno di una delle bare. Una volta evaso dal castello, Hutter fa rientro alla sua città natale per riabbracciare la moglie, che nel frattempo era stata turbata da continui presagi notturni. La maledizione di Nosferatu, però, comincia a rendere sempre più cagionevole la salute del protagonista. Nel frattempo il suo principale aveva cominciato a dare segni di pazzia, finendo rinchiuso in cella. Egli era vittima della volontà del conte Orlok fin dall'inizio. Dopo un lungo viaggio via mare durante il quale stermina l'intero equipaggio, questi prende possesso della sua nuova casa, situata di fronte a quella di Hutter, da cui nottetempo scruta la sua nuova vittima: Ellen.
Assieme al conte arriva a Wisborg anche l'epidemia di peste, che miete vittime per le quali la popolazione cerca in Knock (nel frattempo evaso) il capro espiatorio, accusandolo di essere un untore. Ellen apprende che l'unica strada per sconfiggere il conte e la sua epidemia è quella di esporlo alla luce del sole, e per raggiungere questo obiettivo si sacrificherà dissetandolo del suo sangue fino ad alba inoltrata.
Assieme al conte Orlok svaniranno anche la terribile epidemia e la maledizione che aveva colpito Hutter.
Produzione
Lo studio dietro alla realizzazione di Nosferatu, la Prana-Film, fu una piccola casa di produzione cinematografica tedesca attiva per breve tempo all'epoca del muto, fondata nel 1921 da Enrico Dieckmann e dall'occultista-artista Albin Grau, così chiamata per rimandare al concetto Indù del "prana". Anche se l'intenzione dello studio era quella di produrre vari film a tematica soprannaturale, Nosferatu fu l'unica produzione effettiva, poiché la società dichiarò bancarotta a seguito della causa legale per violazione del diritto d'autore intentata dalla vedova di Bram Stoker, Florence Balcombe.
Grau aveva avuto l'idea di girare un film di vampiri, traendo ispirazione da un suo personale ricordo dei tempi di guerra: nell'inverno del 1916, un contadino serbo gli aveva detto che il padre era un vampiro e un morto vivente.
Diekmann e Grau assegnarono a Henrik Galeen, un discepolo di Hanns Heinz Ewers, il compito di scrivere una sceneggiatura ispirata al romanzo Dracula di Bram Stoker del 1897, nonostante la Prana-Film non fosse in possesso dei diritti per l'adattamento cinematografico dello stesso. Galeen era uno specialista del romanticismo gotico: aveva infatti già lavorato a Der Student von Prag (Lo studente di Praga) nel 1913, e aveva sceneggiato Der Golem, wie er in die Welt kam (Il Golem - Come venne al mondo) (1920). Galeen trasferì la storia nel fittizio borgo di Wisborg, nella Germania settentrionale; cambiò i nomi dei personaggi e aggiunse l'idea del vampiro che porta un'epidemia a Wisborg per mezzo dei ratti presenti nella nave al suo arrivo in città, ed eliminò del tutto il personaggio del cacciatore di vampiri Van Helsing (anche se ne rimane una pallida traccia nella figura del professor Bulwer). Lotte Eisner descrisse la sceneggiatura espressionista di Galeen: «voll Poesie, voll Rhythmus» ("piena di poesia, piena di ritmo").Eisner 1967 pag. 27 Furono Dieckmann e Grau a volere Murnau come regista. Grau si occupò della direzione artistica, delle scenografie e dei costumi, mentre la musica fu composta da Hans Erdmann.
Le riprese ebbero inizio nel luglio 1921, con le scene in esterni girate a Wismar, cittadina della Germania del nord affacciata sul Baltico. Una ripresa dalla torre di Marienkirche sul mercato di Wismar con il Wasserkunst fungeva da collegamento per la scena di Wisborg. Altre location furono il Wassertor, la Heiligen-Geist-Kirche e il porto. A Lubecca, le rovine dei magazzini del sale ormai in disuso servirono come nuova residenza di Nosferatu a Wisborg; il cimitero della Aegidienkirche fu utilizzato per la casa di Hutter, e lungo il Depenau sfilò una processione di bare di presunte vittime della peste. Molte scene girate a Lubecca sono visibili durante la caccia al personaggio di Knock. Le scene in esterni del film ambientate in Transilvania furono girate in realtà nella Slovacchia settentrionale, incluso il Castello di Orava (Árva), che divenne il set del maniero del Conte Orlok. Gli interni furono generalmente filmati presso gli studi della JOFA a Berlino.Tone, Pier Giorgio. Murnau, il castoro cinema n. 36, La Nuova Italia, 1977, Firenze, pag. 44.
Per questioni economiche, il cameraman Fritz Arno Wagner ebbe a disposizione soltanto una cinepresa, e solo un negativo originale del film venne approntato.Prinzler, pag. 222: Luciano Berriatúa and Camille Blot in section: Zur Überlieferung der Filme. Il regista seguì scrupolosamente la sceneggiatura scritta da Galeen, seguendo indicazioni scritte circa inquadrature, luci, et similia. Nondimeno, Murnau riscrisse completamente 12 pagine del copione. Soprattutto il finale del film, nel quale Ellen si sacrifica e il vampiro muore distrutto dai primi raggi del sole, furono opera del regista. Dato che la morte del vampiro a causa della luce dell'alba non è presente nella sceneggiatura di Galeen o nel romanzo di Stoker, questo concetto originale viene solitamente attribuito al solo Murnau.Michael Koller, luglio 2000, Nosferatu, Issue 8, luglio–agosto 2000, senses of cinema.
Location
Location di Nosferatu il vampiro: Mar Baltico Helgoland (Germania) Lauenburg (Germania) Lubecca (Germania) Pomerania (Germania) Rostock (Germania) Wismar (Germania) Dolný Kubín (Slovacchia) Monti Tatra (Slovacchia) Castello di Orava (Slovacchia) Oravský Podzámok (Slovacchia) Váh (Slovacchia)
Distribuzione
Nosferatu debuttò il 4 marzo 1922 al cinema Marmorsaal all'interno del Zoologischer Garten Berlin. L'evento venne programmato come un importante avvenimento mondano dal titolo "Das Fest des Nosferatu" (il "Festival di Nosferatu"), e agli ospiti fu richiesto di venire vestiti con costumi d'epoca in stile Biedermeier. La prima del film a livello nazionale avvenne il 15 marzo 1922 a Berlino presso il cinema Primus-Palast.
Poco tempo dopo la prima, una pubblicità del film apparve sul numero 21 della rivista Bühne und Film, con fotografie e dettagli sulla trama, scenografie e resoconti di produzione, e commenti vari, incluso un saggio sul vampirismo ad opera di Albin Grau.Eisner pag. 60
Originariamente, il film fu completamente vietato in Svezia, tuttavia il divieto fu revocato dopo 20 anni e da allora è passato anche in televisione.
In Italia Nosferatu venne trasmesso direttamente in televisione sul canale della RAI TV la sera del 24 settembre 1962, all'interno della rubrica Quando il cinema non sapeva parlare. Dalla fine degli anni 1960 il film iniziò a circolare in associazioni culturali, come il Filmstudio, e presentato in festival cinematografici, tra cui il Festival internazionale del film di fantascienza di Trieste. Dall'8 febbraio 2016 il film è stato distribuito in cinema selezionati dalla Cineteca di Bologna, all'interno della rassegna Il cinema ritrovato.
Versione sonorizzata Negli anni trenta, fu approntata una versione sonorizzata della pellicola, intitolata Die zwölfte Stunde - Eine Nacht des Grauens ("La dodicesima ora: Una notte d'orrore"). Si trattò di una versione completamente non autorizzata e ri-montata del film che venne presentata a Vienna il 16 maggio 1930, con un disco di effetti sonori e una riscrittura della colonna sonora originale di Hans Erdmann (ad opera di Georg Fiebiger). Questa versione presenta un finale alternativo molto più "a lieto fine" rispetto all'originale, i nomi dei personaggi sono tutti modificati (il Conte Orlok diventa il "Principe Wolkoff", Knock divenne "Karsten", Hutter e Ellen divennero "Kundberg" e "Margitta", e Lucy fu cambiato in "Maria"). Inoltre, questa versione apocrifa, della quale Murnau non era a conoscenza, contiene alcune scene girate dallo stesso regista ma tagliate dalla versione finale di Nosferatu. All'originale furono aggiunte scene girate per l'occasione nelle quali Hans Behal interpreta il ruolo di un prete e altre di tipo folkloristico-descrittivo. Queste scene non sono opera di Murnau, ma furono girate dal cameraman Günther Krampf sotto la direzione di un fantomatico "Dr. Waldemar Roger" (o Waldemar Ronger). Il nome del regista F. W. Murnau non viene menzionato nel preambolo di questa versione sonora. Questa versione (della lunghezza ridotta a circa 80 min.) è stata mostrata il 5 giugno 1981 alla Cinémathèque Française. Nel 2012, la Friedrich Wilhelm Murnau Stiftung ha dichiarato di essere in possesso di diverse copie di questa versione sonora non autorizzata.
Vicende giudiziarie