Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti il Football Club Internazionale Milano nelle competizioni ufficiali della stagione 2012-2013. Stagione

Salvato con la partecipazione all'Europa League un sofferto campionato, Andrea Stramaccioni manteneva la conduzione tecnica: il mercato dell'estate 2012 recò l'ex genoano Palacio e il portiere Handanovič quali nomi di maggior spessore, con gli investimenti a risentire nel loro complesso del fair play finanziario. Persi tra l'altro la meteora Forlán — dopo un solo anno alla Pinetina — e il difensore Lúcio (accasatosi da svincolato alla Juventus) in mediana furono innestati Gargano e Mudingayi, con Silvestre al centro del pacchetto arretrato e Álvaro Pereira in fascia: chiamato a comprimere i tempi della preparazione in ragione del preliminare di coppa, l'allenatore romano ebbe a propria disposizione anche l'ex milanista Antonio Cassano dopo uno scambio col centravanti Pazzini. Guadagnato in agosto l'accesso al tabellone principale della manifestazione europea, l'Inter salutava altri «eroi» del recente passato con Júlio César e Maicon trasferitisi nel campionato inglese. Denunciate iniziali lacune sul piano tattico, la squadra virò su sistemi di gioco più equilibrati dopo l'infortunio occorso a Sneijder. Mentre il ventenne Coutinho si fece apprezzare nel ruolo di trequartista in luogo dell'olandese, Ranocchia e Juan Jesus fiancheggiarono Samuel in un terzetto composto da soli centrali: i sudamericani Álvarez e Guarín costituirono «assi nella manica» per un centrocampo imperniato sui solidi Cambiasso e Javier Zanetti, con Nagatomo sovente preferito a Jonathan nei panni di laterale. Punti di forza del tridente offensivo il lavoro sporco di Palacio e l'inventiva di Cassano, ben assortiti dalla vena realizzativa di Milito: l'apice stagionale venne toccato nel derby d'Italia del 3 novembre 2012, coi nerazzurri risultati la prima opponente a violare lo Juventus Stadium ponendo inoltre fine alla striscia di 49 partite senza battute d'arresto per i sabaudi in Serie A. Raggiunta la decima vittoria consecutiva tra campionato e coppa nella summenzionata trasferta in Piemonte, un nuovo 3-1 a Belgrado certificava il passaggio del turno in Europa identificandosi peraltro col decimo successo di fila in campo esterno da inizio stagione: un filotto questo spezzato a Bergamo, preludio all'involuzione che tra novembre e dicembre fece crollare i meneghini (altrimenti secondi in classifica a una sola lunghezza dalla capolista dopo lo scontro diretto) nella più ingarbugliata zona Uefa. Consumato frattanto l'esordio in Coppa Italia superando il Verona — con Palacio a protezione dei pali nei 15' finali dopo l'infortunio di Castellazzi a cambi esauriti, riallacciando i precedenti col Farinós improvvisatosi estremo difensore nel 2002 — un quarto posto a 35 punti archiviò il girone d'andata, prima che la compattezza in spogliatoio risultasse minata da vicende estranee al campo. Mai tornato a calcare i prati dopo essersi fermato in settembre, Sneijder — cui la società aveva rimproverato esternazioni compiute sui social network durante il periodo di stop — si trasferiva in Turchia al culmine di rapporti ormai logori con dirigenza e compagni: in uscita anche i nominativi di Coutinho (direzione Liverpool) e del giovane Marko Livaja, passato all'Atalanta con Schelotto a rappresentare la contropartita dell'affare. Scommettendo sull'astro nascente Kovačić, la formazione dovette rinunciare a Milito per la lesione ai legamenti che l'argentino riportava in febbraio: duramente sconfitta in quel di Firenze, la Beneamata reagiva cogliendo un pari nella stracittadina del 24 febbraio 2013 (con l'ex orobico che rispose al vantaggio firmato El Shaarawy) per poi rimontare a Catania il parziale di 2-0 in favore degli etnei. Ricucendo in pochi giorni uno «strappo» insorto con Cassano e degenerato nella lite fisica, Stramaccioni abbandonò la rincorsa continentale negli ottavi cedendo il passo al Tottenham, pur dopo aver recuperato le tre reti di svantaggio della gara d'andata, per la regola dei gol fuori casa: successivamente alla pausa internazionale di marzo e allo stop in cui Palacio incorreva, un finale di torneo in calo — con addirittura 8 sconfitte negli 11 turni conclusivi — precipitava i milanesi in una deludente nona posizione. Una rottura del tendine d'Achille costringeva infine ai box il capitano Zanetti, fin lì presente in 33 gare su 34: i soli 19 punti racimolati in altrettante giornate della fase di ritorno comportarono un'impietosa esclusione dalle coppe, scenario questo che in casa interista non si verificava dall'annata 1998-99. Per la seconda volta nella storia del club, a distanza di 71 anni dal solo precedente in tal senso, si segnalò anche una differenza-gol negativa.. Divise e sponsor

Lo sponsor tecnico per la stagione 2012-2013 è la Nike, mentre lo sponsor ufficiale è la Pirelli. Rispetto alla stagione precedente, le strisce della maglia, a girocollo, diventano cinque, tre blu e due nere, mentre le maniche sono completamente nere con risvolto azzurro. Per la maglia da trasferta il colore scelto è il rosso, voluto dal presidente Moratti stesso, che si ispira a quello dello stemma di Milano; inserto nerazzurro per il bordo delle maniche. Le maglie dei portieri sono quattro, una verde, una rossa, una grigia e una gialla.

Organigramma societario

Area direttiva Presidente: Massimo Moratti Vicepresidenti: Angelomario Moratti, Rinaldo Ghelfi Comitato Strategico: Massimo Moratti, Angelomario Moratti, Rinaldo Ghelfi, Milly Moratti, Marco Fassone, Stefano Filucchi (Segretario Comitato). Consiglio di Amministrazione: Carlo d'Urso, Maurizio Fabris, Marco Gastel, Rinaldo Ghelfi, Tommaso Giulini, Luigi Amato Molinari, Angelo Moratti, Angelomario Moratti, Carlotta Moratti, Giovanni Moratti, Massimo Moratti, Natalino Curzola Moratti, Ernesto Paolillo, Pier Francesco Saviotti, Accursio Scorza, Marco Tronchetti Provera. Collegio sindacale. Sindaci Effettivi: Giovanni Luigi Camera, Fabrizio Colombo, Alberto Usuelli Direttore Generale: Marco Fassone Vicedirettore Generale: Stefano Filucchi Segretaria di Presidenza: Monica Volpi Direttore del Personale: Angelo Paolillo. Direttore Area Tecnica: Marco Branca Direttore Sportivo: Piero Ausilio Team Manager: Iván Córdoba Direttore Settore Giovanile: Roberto Samaden Responsabile Area Ricerca e Selezione Settore Giovanile: Pierluigi Casiraghi Responsabile Organizzativo Settore Giovanile: Alberto Celario Direttore Organizzativo & Segretario Generale: Umberto Marino Direttore Area Medica: Franco Combi Direttore Amministrazione: Paolo Pessina

Area organizzativa Segretario generale e responsabile risorse umane: Luciano Cucchia Direttore personale e responsabile servizi operativi: Angelo Paolillo Team manager: Iván Córdoba Direttore area stadio e sicurezza: Pierfrancesco Barletta Area comunicazione Direttore Editoriale e Responsabile del Coordinamento Contenuti della Comunicazione Societaria: Susanna Wermelinger Responsabile Information Technology: Giovanni Valerio Direttore responsabile Inter Channel: Edoardo Caldara Capo Ufficio stampa: Leo Picchi Ufficio Stampa: Luigi Crippa, Claudia Maddalena, Daria Nicoli, Andreina Renna Presidente Onorario Centro Coordinamento Inter Club: Bedy Moratti. Responsabile Centro Coordinamento Inter Club: Fausto Sala

Area tecnica Direttore area tecnica: Marco Branca Direttore sportivo: Piero Ausilio Allenatore: Andrea Stramaccioni Viceallenatore: Giuseppe Baresi Responsabile preparatori atletici: Stefano Rapetti Preparatori atletici: Federico Pannoncini Allenatore portieri: Alessandro Nista Match analyst: Michele Salzarulo Assistente tecnico: Massimiliano Catini e Vincenzo Sasso Consulente tecnico: Gianfranco Bedin Area sanitaria Direttore area medica: Franco Combi Medico: Giorgio Panico Preparatori di recupero: Andrea Scannavino, Maurizio Fanchini Massofisioterapisti: Marco Dellacasa, Massimo Dellacasa, Luigi Sessolo Terapisti della riabilitazione: Andrea Galli, Alberto Galbiati

Rosa Aggiornata al 18 aprile 2013.

Calciomercato Sessione estiva (dall'1/7 al 31/8)

Il 16 maggio viene riscattato Fredy Guarín per 11 milioni di euro dal Porto e il 7 giugno viene reso ufficiale l'acquisto, a titolo definitivo, dell'attaccante Rodrigo Palacio dal Genoa per 10,5 milioni di euro: l'argentino firma un triennale da 2,7 milioni l'anno. Il 29 giugno viene risolto consensualmente il contratto di Lúcio; la Juventus, una settimana dopo, decide di tesserare il difensore. Non vengono inoltre riscattati Mauro Zárate, Andrea Poli e Angelo Palombo che fanno ritorno alle proprie squadre (Lazio il primo, Sampdoria gli altri). Il 1º luglio scadono i contratti di Iván Córdoba e di Paolo Orlandoni, che lasciano il calcio giocato, assumendo comunque un ruolo nella società nerazzurra; rientrano dai prestiti Vid Belec, Coutinho, Jonathan e McDonald Mariga. Il 6 luglio viene risolto consensualmente il contratto di Diego Forlán, che lascia i nerazzurri dopo un anno accasandosi all'Internacional. Lo stesso giorno viene ufficializzato il prestito di Matías Silvestre per 2 milioni di euro dal Palermo, con obbligo di riscatto a fine stagione fissato per 6 milioni di euro; il difensore firma un contratto fino al 2016 a 1,5 milioni di euro a stagione. Il 9 luglio viene acquistato in compartecipazione dall'Udinese il portiere Samir Handanovič per 11 milioni più la metà del cartellino di Davide Faraoni; il portiere firma un quadriennale da 1,75 milioni l'anno. Il 20 luglio viene ufficializzato il prestito del centrocampista belga Gaby Mudingayi per 750.000 euro dal , con diritto di riscatto fissato anch'esso a 750.000 euro. Il 26 luglio la società cede Luc Castaignos al Twente per 6 milioni. Il 22 agosto viene ceduto al Milan l'attaccante Giampaolo Pazzini per 7,5 milioni di euro più il cartellino di Antonio Cassano, suo compagno di squadra alla Sampdoria; il fantasista di Bari Vecchia firma un contratto fino al 2014 a 3 milioni di euro annui. Il giorno dopo arriva a Milano Walter Gargano, che si trasferisce a titolo temporaneo dal Napoli per 1,25 milioni con diritto di riscatto fissato a 5,25. Il 27 agosto viene ingaggiato, a titolo definitivo, il terzino sinistro Álvaro Pereira dal Porto per 10 milioni di euro più 3,5 di bonus, firmando un quadriennale da 1,7 milioni a stagione. Il 29 agosto l'Inter comunica la rescissione del contratto di Júlio César, passato poi al Queens Park Rangers, con una lettera di saluto sul proprio sito ufficiale. Due giorni dopo Maicon viene ceduto a titolo definitivo al Manchester City per 4 milioni di euro più 3,5 di bonus. Fra i giocatori ceduti non presenti a fine stagione nella rosa nerazzurra, ci sono Sulley Muntari (che si trasferisce a parametro zero al Milan, dove si trovava già in prestito da gennaio) e Goran Pandev (acquistato dal Napoli per 7,5 milioni di euro dopo una stagione in prestito secco nella stessa). Vengono ceduti a titolo definitivo, inoltre, Juraj Kucka al Genoa ed Emiliano Viviano al Palermo, dopo nemmeno una presenza in maglia nerazzurra (l'Inter deteneva metà dei loro cartellini ma non i loro diritti sportivi). Viene infine riscattata, sempre dal Genoa, la compartecipazione di Samuele Longo, mandato poi in prestito all'Espanyol.

{| class="wikitable" style="font-size:90%" ! colspan="4" | Acquisti |- ! width=3% | R. ! width=33% | Nome ! width=28% | da ! width=36% | Modalità |- | P || Enrico Alfonso || || fine prestito |- | P || Enrico Alfonso || || riscatto compartecipazione |- | P || Francesco Bardi || || riscatto compartecipazione |- | P || Vid Belec || || fine prestito |- | P || Samir Handanovič || || compartecipazione (11 milioni €) |- | D || Simone Benedetti || || fine prestito |- | D || Simone Benedetti || || compartecipazione |- | D || Cristiano Biraghi || || fine prestito |- | D || Luca Caldirola || || fine prestito |- | D || Giulio Donati || || fine prestito |- | D || Antonio Esposito || || fine prestito |-