Considerato uno dei più grandi difensori della propria generazione se non uno dei migliori della storia del calcio, nel 2006 si è aggiudicato il Pallone d'oro (quinto italiano vincitore del premio, dopo l'oriundo Omar Sívori, Gianni Rivera, Paolo Rossi e Roberto Baggio) ed è stato eletto FIFA World Player of the Year. Inserito nella squadra ideale del decennio dal Sun nel 2009, nel 2014 è entrato a far parte della Hall of Fame del calcio italiano tra i calciatori.
Con la nazionale italiana, con cui ha disputato quattro mondiali e due europei, e di cui è stato capitano dal 2002 al 2010, è diventato campione del mondo nel 2006. Ha detenuto il record di presenze in maglia azzurra (136) dal 2009 al 2013 (superato poi da Gianluigi Buffon); è inoltre il secondo giocatore con più presenze da capitano in nazionale (79, ancora dietro Buffon).
Biografia Secondogenito, dopo la sorella Renata, di Pasquale Cannavaro e Gelsomina Costanzo, è figlio d'arte: il padre giocava da stopper nella nella stagione 1967-1968;Guglielmo Formisano, Emozioni in rete, GM Calamos Editore, p. 219. anche il fratello minore Paolo Cannavaro è diventato in seguito calciatore. Fabio nasce nel rione La Loggetta, nel quartiere napoletano di Fuorigrotta.Manuel Parlato, Fabio Cannavaro, lo scugnizzo d'oro, Lìmina, 2007. Sposato dal 1996 con Daniela, ha tre figli: Christian (1999), cresciuto calcisticamente nel , Martina (2001) e Andrea (2004), difensore nelle serie minori italiane.
Nel 1999 si fa sponsor dell'apertura del primo locale Rossopomodoro fuori Napoli, a Parma, la città dove milita calcisticamente all'epoca; della società avrà anche una quota di partecipazione. Negli anni seguenti è stato testimonial, fra gli altri, per Stream TV (2002); per Dolce & Gabbana, insieme ai colleghi Manuele Blasi, Gennaro Gattuso, Andrea Pirlo e Gianluca Zambrotta (2006); per TIMvision, insieme a Francesco Bagnaia (2023); per Salumi Beretta (2006 e 2023-2024); e per Skechers (2023-2024).
Nel 2002 compare, insieme a Vincenzo Montella e Ciro Ferrara, in Volesse il cielo!, film di Vincenzo Salemme. Nel maggio 2005, assieme a Ferrara, dà vita alla Fondazione Cannavaro-Ferrara, associazione di volontariato che si occupa dei bambini disagiati dei quartieri napoletani.
Nel 2009 pubblica la sua autobiografia, intitolata La mia storia - dai vicoli di Napoli al tetto del mondo. Sempre nello stesso anno, riceve al Teatro San Carlo, insieme a Gianluigi Aponte, Ambra Vallo e altri napoletani eccellenti nel mondo, il relativo premio dell'Unione industriali di Napoli dalle mani del presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana, Silvio Berlusconi.
Nel 2014 è opinionista per Premium Calcio.Colpo Mediaset Premium: arrivano Fabio Cannavaro, Tacchinardi, Di Gennaro e De Marco digital-sat.it Nel 2022 diventa opinionista delle gare di UEFA Champions League per Amazon Prime Video, prima e dopo la sua esperienza da allenatore del . Nell'agosto del 2024 diventa opinionista della Serie A sulla rete statunitense CBS, parte di Paramount+.
Nel 2023 acquista il Centro Paradiso, campo di allenamento del dell'era Maradona e dove si allenava anche lo stesso Cannavaro, chiuso da diciannove anni, con l'obiettivo di riqualificarlo in una scuola calcio.
Controversie Nel 2007, quando gioca nel , durante i festeggiamenti per la vittoria del campionato sventola un tricolore con il fascio littorio al centro. Dell'episodio si scusa pubblicamente, dichiarando di aver ricevuto quella bandiera da alcuni tifosi a fine partita e di essersi accorto solo in seguito del simbolo fascista.
Il 22 ottobre 2014 gli vengono sequestrati beni per 900.000 euro nell'ambito di un'indagine per frode fiscale legata alla FD Service srl, società di noleggio di lussuose imbarcazioni che gestisce con la moglie: tre di queste barche intestate alla società sarebbero state utilizzate in realtà dalla coppia stessa. Oltre che per aver evaso Irap, Ires e Iva nel periodo 2005-2010 per 1 milione di euro, Cannavaro viene denunciato anche per "dichiarazione fraudolenta tramite artifici" per alcune annualità.
Il 24 febbraio 2015 viene condannato in primo grado a 10 mesi per aver violato i sigilli della sua villa di Posillipo insieme al fratello e alla moglie, condannati rispettivamente a 6 e 4 mesi.
Caratteristiche tecniche Giocatore
Cannavaro è stato un difensore duttile, capace di ricoprire il ruolo di centrale e all'occorrenza anche quello di terzino, occasionalmente ricoperto all'inizio della carriera e in seguito nell' sotto la direzione di Héctor Cúper. Eccellente marcatore, abile anche nel gioco a zona, le sue doti principali erano la velocità, la capacità di anticipo, la leadership e la precisione negli interventi in scivolata. Notevole era anche il suo stacco di testa, nonostante la non elevata statura.
Difensore di grande temperamento, abile nel dirigere la retroguardia, si faceva apprezzare anche tecnicamente, tatticamente e in fase d'impostazione.
Carriera Giocatore Club Gli inizi nel Napoli
Inizia a tirare i primi calci al pallone nelle file dell'Italsider, nel campo Ilva di Bagnoli dove lo accompagna il padre Pasquale, a sua volta difensore; quindi transita per i campi del centro Paradiso e degli Aranci, sempre nellhinterland napoletano. Dopo essere stato raccattapalle allo stadio San Paolo, ammirando da vicino gli idoli Diego Armando Maradona e Ciro Ferrara, entra nel settore giovanile del , prima come centrocampista e poi come difensore.
Esordisce in Serie A il 7 marzo 1993, all'età di 19 anni, nella partita persa per 4-3 a Torino contro la .
Nella stagione successiva, il nuovo tecnico Marcello Lippi lo utilizza più frequentemente, spesso schierandolo in coppia con il più esperto Ciro Ferrara nel ruolo di difensore centrale, e chiude il campionato con 27 presenze.
Nella stagione 1994-1995 è confermato come titolare ed esordisce in Coppa UEFA il 13 settembre 1994 contro lo (2-0). Realizza inoltre il suo primo gol in carriera, in occasione di -Napoli (1-1) dell'8 gennaio 1995.
Parma Sebbene avesse dichiarato di voler rimanere al Napoli, nell'estate 1995 viene ceduto al per 13 miliardi di lire; l'operazione viene compiuta per sanare la situazione finanziaria del club partenopeo. Esordisce con i ducali il 14 settembre 1995, nella gara di Coppa UEFA contro il vinta 2-0, mentre l'esordio in campionato avviene il 17 dello stesso mese nella sconfitta esterna contro la (3-0); realizza il primo gol con la maglia gialloblù nella partita contro la (2-0).
Nella stagione seguente il nuovo allenatore degli emiliani, Carlo Ancelotti, continua a puntare su Cannavaro che insieme al nuovo acquisto Lilian Thuram e alla promessa Gigi Buffon, formeranno negli anni a venire una delle retroguardie più forti del campionato. A fine annata i gialloblu chiuderanno al secondo posto in campionato, alle spalle della , raggiungendo la loro prima, storica qualificazione in UEFA Champions League. Nell'annata seguente, pur non positiva per il Parma sul piano dei risultati, Cannavaro fa il suo eserdio nella massima competizione europea il 13 agosto 1997, nella gara di andata del turno preliminare contro il vinta 1-3.
Per la stagione 1998-1999 viene ingaggiato il tecnico Alberto Malesani e da quest'annata il palmarès di Cannavaro comincia ad arricchirsi; infatti gli emiliani conquistano, il 5 maggio 1999, la Coppa Italia nel doppio confronto ai danni della , grazie alla regola dei gol fuori casa, e, sette giorni dopo, la Coppa UEFA battendo l' per 3-0 nella finale di Mosca.
L'annata seguente si apre con la vittoria della Supercoppa italiana contro il per 1-2. Tuttavia questa sarà l'unica gioia stagionale per Cannavaro, coi parmensi fuori dalla lotta nelle restanti competizioni; in Coppa UEFA in particolare, il difensore realizza un autogol nel retour match degli ottavi di finale contro i tedeschi del , che sancisce l'eliminazione della squadra italiana. Nel corso della stagione Cannavaro segna comunque la sua prima rete nelle coppe europee con i gialloblù, nella gara di andata del secondo turno di Coppa UEFA contro gli svedesi del , vinta per 1-0. Inoltre, nella partita del 6 gennaio 2000 contro l' indossa per la prima volta la fascia di capitano.
La stagione 2000-2001 si rivela anch'essa al di sotto delle aspettative, coi ducali che non si inseriscono mai nella corsa-scudetto; il difensore scende in campo nella doppia finale di Coppa Italia, nuovamente contro la , ma stavolta i gialloblù vengono vengono battuti dai viola. Nonostante nel corso dell'estate riceve diverse offerte, Cannavaro viene nominato capitano dei gialloblù per la stagione 2001-2002. Sarà la sua ultima annata in Emilia e, nell'ultima gara di campionato contro il , al momento della sostituzione riceve una standing ovation da parte dei tifosi ducali. Si congeda dalla squadra vincendo, per la seconda volta in carriera, la Coppa Italia battendo la Juventus neocampione d'Italia in finale.
Inter Congedatosi dal Parma, nell'estate 2002 il difensore è conteso da entrambe le milanesi. A spuntarla è l'Inter, che si assicura le sue prestazioni per 23 milioni di euro. In nerazzurro ha un avvio difficile, poiché l'allenatore Héctor Cúper lo schiera spesso come terzino destro. Al debutto in Champions League con la nuova squadra viene anche espulso, segnando poi un gol nella partita successiva. Conquistato il posto da titolare, contribuisce al raggiungimento della seconda piazza in campionato. In nerazzurro ottiene il suo miglior risultato in Europa, con l'Inter che approda alle semifinali della massima competizione continentale: a eliminarla è il Milan, dopo due pareggi.
Nell'autunno 2003, Cúper viene esonerato a favore di Alberto Zaccheroni che impiega il difensore campano nel modulo 3-4-3. Alcuni problemi fisici impediscono a Cannavaro di scendere in campo con continuità, ma il giocatore realizza comunque 2 reti. Successivamente, lo stesso Cannavaro definisce il biennio interista come il periodo più sofferto della propria carriera, pur ammettendo di essersi trovato bene nello spogliatoio.
Juventus Il 30 agosto 2004 Cannavaro, in rotta con la dirigenza interista, viene ingaggiato dalla Juventus di Fabio Capello, nell'ambito di uno scambio con il portiere Fabián Carini.
Esordisce con la maglia bianconera il successivo 12 settembre, scendendo in campo da titolare nella prima partita di campionato vinta per 0-3 contro il . Il 5 marzo 2005, in Roma-Juventus (1-2) valido per la 27ª giornata, sblocca il risultato con un colpo di testa e realizza così il suo primo gol con la maglia bianconera. Quella vittoria permette alla Juventus di agguantare il in testa alla classifica. Un mese più tardi, il 5 aprile, realizza, sempre di testa, il gol del definitivo 2-1 in -Juventus, quarto di finale di andata della Champions League 2004-2005. La rete del difensore partenopeo alimenta le speranze bianconere di vittoria per la partita di ritorno a Torino. Tuttavia, il 13 aprile seguente, la Juventus non va oltre lo 0-0 contro gli inglesi, venendo dunque eliminata dalla manifestazione. In quella stagione, Cannavaro si impone ad alti livelli e contribuisce a riportare lo scudetto sulle maglie del club piemontese, poi successivamente revocato per la vicenda Calciopoli.