In biologia, l'endotermia (dal greco: endon = da dentro; thermos = calore) è la condizione degli organismi viventi la cui temperatura corporea è regolata dalla produzione di calore metabolico interno. È un tipo di termoregolazione. Il suo contrario è chiamato ectotermia.
Meccanismi Sono numerosi i meccanismi che permettono l'endotermia: accelerazione metabolica; vasodilatazione dei vasi prossimi alla cute, per permettere una migliore dissipazione del calore corporeo; vasocostrizione dei vasi prossimi alla cute, per evitare la dispersione del calore corporeo; copertura isolante data da specializzazioni cutanee (piumaggio e pelliccia), che formano uno strato di aria ferma fra la pelle e tali specializzazioni; copertura isolante data da strati di grasso, dentro e fuori la pelle; sudorazione per sottrarre calore al corpo, dato il passaggio dell'acqua da liquida a gassosa; ansimo negli animali ricoperti di pelliccia e con poche ghiandole sudoripare, nei quali l'acqua evapora non dalla pelle, ma dall'apparato respiratorio e dalla lingua (saliva); brividi, ossia movimento involontario muscolare, atto a generare energia cinetica e quindi calore; meccanismi comportamentali, come riposare all'ombra quando fa caldo, o raggrupparsi tutti vicini quando fa freddo.
Vantaggi dell'endotermia Rispetto agli animali a sangue freddo, gli animali a sangue caldo hanno: maggiori prestazioni fisiche (soprattutto in termini di resistenza); minore vulnerabilità alle temperature esterne e quindi capacità di colonizzare ambienti molto freddi; maggiore velocità nel procacciarsi il cibo.
Svantaggi Aumentata richiesta di cibo e quindi minore resistenza al digiuno; minore durata della vita (in generale).
Note
Collegamenti esterni
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