La storia della Coppa America di calcio iniziò nel 1916: da allora si sono disputate 47 edizioni del torneo, ed è il principale evento calcistico del continente sudamericano, nonché la più antica competizione calcistica continentale per Nazionali.Il torneo calcistico dei Giochi olimpici estivi è stato creato prima, ma si svolge all'interno di una manifestazione multisportiva molto più ampia.

Storia Origini e prime due edizioni (1916-1917)

Le premesse della creazione del Campeonato Sudamericano si ritrovano nella Copa Centenario Revolución de Mayo, organizzata in Argentina nel 1910, che vide la partecipazione delle uniche tre selezioni nazionali esistenti all'epoca: , e . Mentre Argentina e Uruguay avevano già giocato diversi incontri internazionali (tra essi, quello del 1902, considerato il primo match ufficiale disputatosi in Sud America), il Cile era al suo debutto assoluto come Nazionale. La Copa Centenario, vinta poi dall'Argentina, fu il primo torneo internazionale sudamericano a includere più di due Nazionali (esistevano infatti alcune competizioni antecedenti tra le selezioni di Argentina e Uruguay, come ad esempio la Copa Lipton); in seguito Héctor Rivadavia Gómez, dirigente uruguaiano, decise di organizzare un torneo internazionale tra le Nazionali sudamericane, includendo anche la Nazionale brasiliana, che aveva giocato il suo primo incontro nel 1914, e scelse come data della competizione il mese di luglio 1916, durante il quale ricorreva il centenario dell'indipendenza dell'Argentina..

Allo stesso tempo, fu fondata la CSF (Confederación Sudamericana de Fútbol, confederazione calcistica sudamericana), i cui primi membri furono appunto Argentina, Brasile, Cile e Uruguay, principalmente su iniziativa dello stesso Gómez. Mentre prima del 1916 a molti giocatori inglesi o d'origine britannica era permesso rappresentare il Paese in cui vivevano (e quindi si ebbero diversi calciatori britannici nelle Nazionali di Argentina e Uruguay), dal 1916 si considerarono "incontri ufficiali" solo quelli disputati da Nazionali formate da calciatori in possesso della nazionalità del Paese per cui giocavano. Il Campeonato Sudamericano de Football 1916 ebbe inizio il 2 luglio a Buenos Aires con la partita Uruguay-Cile, vinta dagli uruguaiani per 4-0; il primo gol in assoluto fu realizzato da José Piendibene.

L'Argentina debuttò 4 giorni dopo, ancora contro il Cile, e vinse 6-1; il Brasile fu l'ultima Nazionale a esordire nella competizione, pareggiando per 1-1 l'8 luglio con il Cile. Fu l'Uruguay a vincere il primo titolo continentale, grazie a 2 vittorie a 1 pareggio su 3 incontri; il protagonista della prima edizione fu Isabelino Gradín, mezzala sinistra della Nazionale uruguaiana e atleta campione del Sud America nei 400 metri piani, nominato miglior giocatore del Sudamericano 1916. Tuttavia, alla Nazionale uruguaiana non fu assegnato alcun trofeo: la Copa America, infatti, fu creata nel 1917 da una gioielleria di Buenos Aires (la sua fabbricazione costò 3.000 franchi svizzeri), e messa in palio per la seconda edizione del Sudamericano, tenutasi in Uruguay.

Al secondo Campeonato Sudamericano furono invitate le stesse Nazionali che avevano partecipato alla prima edizione: il torneo si svolse a Montevideo dal 30 settembre al 14 ottobre 1917. Ancora una volta il titolo andò all'Uruguay, che ebbe in Ángel Romano e Héctor Scarone i principali punti di forza: la selezione celeste si disputò il titolo con l'Argentina, nella gara decisiva del 14 ottobre al Parque Pereira di Montevideo, stadio da 15.000 posti costruito appositamente per la competizione: grazie al gol di Scarone, vinsero i padroni di casa. La Federazione argentina si lamentò sia per alcune situazioni sfavorevoli occorse durante il torneo (uno sciopero ferroviario costrinse tre giocatori a rimanere in albergo, poiché non potevano fare ritorno a casa) che per l'arbitraggio dell'incontro finale, ritenuto inadeguato.

I tornei a cadenza annuale (1919-1927)

La terza edizione era prevista per il 1918 in Brasile, ma una epidemia di febbre persuase le autorità a posticipare la manifestazione di un anno.. Il Sudamericano 1919 si tenne così, per la prima volta, in Brasile: quale sede del torneo si scelse Rio de Janeiro, e tutte le gare si disputarono all'Estádio das Laranjeiras, lo stadio che aveva visto il primo incontro ufficiale della Nazionale brasiliana nel 1914. Fu proprio la Nazionale brasiliana ad aprire la competizione l'11 maggio, vincendo per 6-0 contro il Cile, il cui miglior giocatore dell'incontro è il portiere Guerrero.. Uruguay e Argentina giocarono il 13 maggio; l'Uruguay superò i rivali bianco-celesti per 3-2, con gol dei fratelli Scarone (Carlos ed Héctor) e Isabelino Gradín.

Al termine del girone, Brasile e Uruguay si ritrovarono a pari punti: pertanto, si rese necessaria un'ulteriore partita, uno "spareggio" che determinasse il vincitore del Sudamericano; l'incontro si rivelò lungo ed equilibrato: dopo i tempi regolamentari finiti sullo 0-0, furono necessari 4 tempi supplementari (ciascuno della durata di 15 minuti) perché una delle due squadre prevalesse sull'altra. A segnare il gol decisivo fu Arthur Friedenreich, uno dei primi calciatori brasiliani di spicco, che segnò al 122º minuto: il Brasile vinse così il suo primo titolo continentale, in quello che fu l'incontro più lungo della storia del Campeonato Sudamericano/Coppa America. La manifestazione fu considerata un successo, ma vide anche la morte di un giocatore: Roberto Chery, portiere dell'Uruguay, durante l'incontro con il Cile subì lo strozzamento di un'ernia, che lo portò alla morte il 30 maggio. La Nazionale cilena ebbe molti problemi ad attraversare le Ande, tanto che i giocatori impiegarono circa 3 mesi a far ritorno in patria (partirono il 20 aprile e giunsero a Valparaíso il 9 luglio).

L'organizzazione del Campeonato Sudamericano de Football 1920 fu assegnata al Cile, che ebbe per la prima volta la possibilità di ospitare questa manifestazione.. Per far fronte all'impegno, le autorità calcistiche cilene s'impegnarono per fornire le infrastrutture adeguate, e la scelta ricadde sugli impianti del Valparaíso Sporting Club, situati a Viña del Mar, vicino a Valparaíso. Il Sudamericano ebbe un costo stimabile intorno ai 270.000 pesos; la Federazione cilena s'impegnò affinché i mezzi di trasporto fossero efficienti, giacché si prospettavano grandi spostamenti di pubblico in occasione degli incontri. Vi furono anche alcune novità concernenti la preparazione delle Nazionali: il Cile mise sotto contratto, per la prima volta, un commissario tecnico unico nominato appositamente per il torneo, Juan Carlos Bertone, ex giocatore della Nazionale uruguaiana nel 1910.. La Federazione argentina, invece, organizzò una serie di gare interprovinciali per selezionare i giocatori da convocare al torneo.. Il campionato iniziò l'11 settembre 1920, con la partita tra Brasile e Cile: gli ospiti vinsero per 1-0 con gol di Alvariza. Uruguay e Argentina debuttarono il giorno seguente, pareggiando per 1-1. La manifestazione vide la vittoria finale dell'Uruguay (al terzo titolo su quattro edizioni), che superò per un punto (5 contro 4) la Nazionale argentina.

Nel 1920, durante un congresso della CSF, si decise l'assegnazione del Sudamericano 1921 all'Argentina; la novità della 5ª edizione fu l'aggiunta del alle squadre partecipanti.. Il campionato tornò pertanto in Argentina, dove aveva debuttato nel 1916; il Cile non partecipò, a causa di alcuni contrasti con la CSF: la Federazione cilena aveva infatti espresso la propria vicinanza alle due federazioni non affiliate alla CSF (la Asociación Amateurs de Football argentina e la Federación Amateur uruguaiana), e ciò la portò ad allontanarsi dalla Confederazione continentale.. A prendere parte al torneo furono quindi Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay: a inaugurare la manifestazione, il 2 ottobre all'Estadio Iriarte y Luzuriaga di Buenos Aires, fu Argentina-Brasile, vinta per 1-0 dai bianco-celesti con gol di Julio Libonatti. Paraguay e Uruguay si affrontarono una settimana dopo, e il Paraguay, alla sua prima partita nel Campeonato Sudamericano, sconfisse i campioni in carica con il risultato di 2-1. A vincere il titolo del 1921 fu quindi l'Argentina, padrona di casa, che chiuse il torneo senza reti subite, a punteggio pieno e con il maggior numero di gol realizzati. Libonatti, autore del gol decisivo nella gara con l'Uruguay del 30 ottobre, fu portato dai tifosi in festa dallo stadio alla Plaza de Mayo, per un totale di circa 4 chilometri.

Nel 1922, a causa di alcuni attriti interni (iniziati nel 1919 con il cosiddetto "scisma"), in Argentina erano presenti due federazioni: una riconosciuta ufficialmente da FIFA e CSF, la AAF, e una non riconosciuta, la AAmF. Nel 1922 quest'ultima richiese alla CSF di essere riconosciuta quale unica federazione legittimata a regolamentare i campionati argentini. La CSF però respinse la richiesta, e negò anche la possibilità di posticipare il Campeonato Sudamericano, che la AAmF chiedeva di non disputare finché non si fossero risolti i conflitti interni al calcio argentino. La sede del Campeonato Sudamericano de Football 1922 fu nuovamente la città di Rio de Janeiro, in Brasile: per la prima volta alla competizione presero parte 5 Nazionali, con il reintegro del Cile, assente nella precedente edizione. Il Brasile celebrava, quell'anno, il centenario della sua indipendenza (come l'Argentina nel 1916); vi fu, per un certo periodo, incertezza sull'effettiva realizzazione del Sudamericano, chiamato Campeonato Olímpico de Futebol dalla Confederação Brasileira de Desportos: il nome non era riconosciuto dalla CSF, che obbligò la Federazione brasiliana a cambiare denominazione al torneo.. Il campionato iniziò il 17 settembre, con la gara tra Brasile e Cile, terminata in pareggio per 1-1. Fu una edizione ricca di contestazioni, rivolte in special modo agli arbitri: gli uruguaiani rifiutarono di disputare gli spareggi per il titolo, cui pure avevano diritto, per via delle decisioni dell'arbitro Pedro Santos nella gara con il Paraguay, persa per 1-0; lo stesso Paraguay abbandonò la gara con l'Argentina, protestando per il rigore concesso agli avversari: solo il portiere Denis rimase in campo, e venne superato da Juan Francia, che tirò il controverso calcio di rigore al 79º minuto; il Brasile accusò il direttore di gara Norberto Ladrón de Guevara, cileno, di scarso rendimento;. durante la gara tra Brasile e Cile, molto fallosa, Ricardo Vallarino, direttore di gara uruguaiano, chiese di non proseguire l'arbitraggio. Il torneo fu vinto dal Brasile, che superò allo spareggio il Paraguay per 3-0. L'Argentina campione in carica finì al quarto posto, anche per le sopracitate difficoltà interne.