Biografia Enrico XLV nacque a Ebersdorf, unico figlio sopravvissuto di Enrico XXVII di Reuss-Gera (1858–1928) e di sua moglie, la principessa Elisa di Hohenlohe-Langenburg (1864–1929).
Egli frequentò il liceo a Dresda e prestò servizio come luogotenente dell'esercito tedesco durante la prima guerra mondiale. Dopo la guerra egli continuò i propri studi a Lipsia, Marburgo, Monaco di Baviera e Kiel perfezionandosi in letteratura, musica e filosofia. Grande amante del teatro, fu direttore di musica, compositore e scrittore di opere. Nel 1923, Enrico XLV divenne capo del dipartimento drammaturgico del Teatro Reussiano a Gera.
Dopo la morte del padre il 21 novembre 1928 egli divenne il capo della casata di Reuss dopo che le due linee di Reuss-Gera e Reuss-Griez erano state unite all'estinzione della linea maschile di quest'ultima nel 1927.
Nel 1935 Enrico XLV decise di adottare uno dei suoi parenti, il principe Enrico I (1910–1982) membro del ramo secondario dei Reuss-Köstritz. L'adozione ebbe luogo essenzialmente per ragioni ereditarie e non per diritti di successione alla casata di Reuss; il principe di Reuss-Köstritz sposò 1939 la duchessa Woizlawa Feodora, figlia di Adolfo Federico di Meclemburgo-Schwerin e nipote di Enrico XLV.
Durante gli anni '30, Enrico XLV divenne un simpatizzante del nazismo e membro quindi del partito nazista.Lionel Gossman: Brownshirt Princess; A study of the "Nazi Conscience". Open Book Publishers, Cambridge 2009. ISBN 978-1-906924-07-2, S. 68 Nell'agosto del 1945 egli venne arrestato a Ebersdorf dai sovietici e da allora scomparve, anche se alcuni asserirono che fosse morto nel campo n. 2 di Buchenwald sebbene tale nome non risulta in alcun libro delle persone morte in questi campi speciali. Il 5 gennaio 1962 venne dichiarato morto dal tribunale di Büdingen. La sua intera fortuna, ad ogni modo, era stata confiscata dal 1948 dall'amministrazione sovietica in Germania tra cui i castello di Ebersdorf, Thallwitz e Osterstein.The "Wolfgang Rosenthal Clinic Thallwitz / Saxony in the two German dictatorships, inaugural dissertation by Kerstin Ackerman, Giessen 2008, p. 51
Enrico XLV non si sposò mai e non ebbe figli e come tale alla sua morte il ruolo di capo della casata di Reuss passò a Enrico IV di Reuss-Köstritz.
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