Biografia
Nato a Pistoia nel 1920, frequenta il Liceo classico Niccolò Forteguerri, diretto dallo storico Quinto Santoli. È allievo di Raffaello Melani, compagno di scuola dei coetanei Mario Caterini, Silvano Fedi e Pier Luigi Bellini delle Stelle e compagno di classe e amico carissimo di Nino Caponnetto. Dopo la maturità classica, nel 1938, si iscrive alla facoltà di ingegneria a Pisa dove, fra gli altri, insegna il professor Corradino D'Ascanio, col quale sostiene l'esame di Progetti e costruzioni di macchine. Nella primavera del 1943, a due esami dalla laurea, viene richiamato alle armi. Finito il conflitto, nel 1945 si laurea a Pisa, con 110 e lode, in ingegneria industriale meccanica, ma, essendo ogni industria distrutta, il 3 maggio 1946 si iscrive all'Ordine degli ingegneri (dove rimarrà iscritto per sessantanove anni), ed inizia l'attività professionale come ingegnere edile, curando, fra l'altro, la ricostruzione di molti edifici distrutti dalla Guerra.
Ben presto si specializza nel restauro e nel recupero di edifici monumentali. Negli anni 1955-1960 dirige i complessi e travagliati lavori di costruzione della chiesa della Vergine e della chiesa del Villaggio Belvedere a Pistoia, progettate dall'architetto Giovanni Michelucci. Successivamente è autore del restauro e recupero del Palazzo Panciatichi o del Balì (1967)N. Rauty, Il palazzo Panciatichi o del Balì, la storia, il monumento, il restauro, Pistoia, Camera di commercio, 1967, pp. 81 e dell'antico Palazzo dei Vescovi in piazza del Duomo a Pistoia. Gli imponenti lavori di ricerche archeologiche, di saggi ed infine di recupero e ripristino dell'originale organismo trecentesco del palazzo vescovile, devastato dagli interventi dei secoli successivi, durano dal 1976 al 1980, e vengono eseguiti con l'assenso del Consiglio Superiore delle antichità e delle belle arti, ma in esplicito disaccordo con la Soprintendenza ai monumenti di Firenze che giudica l'intervento troppo radicale e che non rilascerà mai il suo, pur prescritto dalla legge, nulla osta.N. Rauty, L'antico Palazzo dei vescovi. Storia e restauro, Firenze, Olschki, 1980, pp. 388C. Rosati, L'antico Palazzo dei Vescovi. Storia di un monumento dimenticato, Pistoia, Gli Ori, 2014, pp. 111.
Dal 1956 al 1960 era stato eletto Consigliere comunale di Pistoia come indipendente, nella lista della Democrazia Cristiana, contribuendo alla discussione ed approvazione del primo Piano regolatore generale della città. Dal 1961 al 1987 fu eletto delegato provinciale degli ingegneri presso la Cassa nazionale di previdenza, dove contribuì alla stesura della prima legge organica sulla materia che venne approvata nel 1981.
Dal 1964 intraprese anche l'attività di storico. Si specializzò in Paleografia ed iniziò a ricercare e pubblicare regesti e documenti medievali inediti, riguardanti la città di Pistoia, reperiti negli archivi storici della Toscana, e innumerevoli conferenze sulla storia medievale di Pistoia e del suo territorio. È stato membro fondatore del Centro studi sulla civiltà comunale dell'Università di FirenzeCentro studi sulla civiltà comunale dell'Università di Firenze.. e consigliere della Deputazione di storia patria per la Toscana. Per la sua attività di restauratore e di storico è stato nominato "visiting professor" delle facoltà di architettura e tecnologia di alcune università straniere.University of Houston: nomina a "visiting professor to the Center for Architectural Studies in Europe" del 22.5.1983 e Universidad Catolica "Nuestra Senora de la Asuncion": nomina a "profesor invitado para los cursos de Arquitectura, Paisajismo y Urbanesimo" del 20.4.1993
È stato autore di numerose pubblicazioni storiche riguardanti prevalentemente il periodo medievale in generale e la città di Pistoia in particolare. Fra i volumi più importanti, oltre ai Regesta Chartarum Pistoriensium: La storia di Pistoia dall'alto medioevo all'età precomunale, I conti Guidi in ToscanaIndice de I conti Guidi in Toscana su MGH-Opac., Il culto dei santi a Pistoia nel medioevo, Il Regno Longobardo e PistoiaIndice de Il Regno Longobardo e Pistoia su MGH-Opac., L'impero di Carlo Magno e PistoiaIndice de L'impero di Carlo Magno e Pistoia su MGH-Opac. e L'Europa e Pistoia nel secolo X dai Re Italici agli Imperatori Sassoni 888-1002.
A seguito dei suoi ritrovamenti presso Piazza del Duomo, nel 1972, durante l'esecuzione dei saggi nelle cantine del Palazzo dei Vescovi, di una stele e di due cippi funerari etruschi,N. Rauty, Un cippo funerario etrusco a Pistoia, in Pistoia, città e territorio nel Medioevo, Pistoia, Società pistoiese di storia patria, 2003, pp. 143-148, e Bullettino Storico Pistoiese, LXXIV, 1972, pp. 119-122N. Rauty, L'antico Palazzo dei vescovi. Storia e restauro, pp. 63-65 poté documentare per la prima volta, in modo certo, una presenza etrusca a Pistoia fra il VI e il V secolo a.C. e confermare conseguentemente l'ipotesi dell'esistenza di un'antica via etrusca di collegamento fra Bologna e Firenze attraverso Pistoia e le valli dell'Ombrone e dell'Alto RenoN. Rauty, Storia di Pistoia I, pag. 9.
Nel 1972 ha collaborato alla traduzione di: Medieval And Renaissance Pistoia; The Social History Of An Italian Town, 1200-1430, di David Herlihy, con il quale aveva collaborato anni prima durante le ricerche per la realizzazione dell'opera, nella sua versione italiana: Pistoia nel Medioevo e nel Rinascimento, 1200-1430, edita nel 1972 dalla Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.Il Tremisse Pistoiese, Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, anno XVIII n.2-3, mag-dic. 1993, pagg. 16-19
Ha redatto e curato la pubblicazione di molte altre importanti opere riguardanti Pistoia, quali le Schede storiche delle parrocchie della diocesi pistoiese, le Schede per un catalogo dell'architettura pistoiese; i Dizionari toponomastici delle valli del territorio pistoiese e in particolare il primo, nel 1993, sul Comune di Sambuca; Il patrimonio artistico di Pistoia e del suo territorio; Immagini e documenti di Pistoia fra l'800 e il 900. Ha infine curato e pubblicato nella collana dei "Quaderni del territorio", la Storia dalle origini all'età comunale dei Comuni di Agliana, Montale, Monsummano, Serravalle e Sambuca. In quest'ultimo Comune ha curato in modo particolare la storia del paese di Torri, dove tenne numerose conferenze..
In materia di toponomastica e odonomastica ha curato numerose ricerche e pubblicazioni, elaborando nuovi criteri metodologici di archiviazione e catalogazione informatica, che sono stati oggetto di sue conferenze e relazioni in importanti congressi specialistici, come quelli di Trento del 2002N. Rauty, Ricerche di toponomastica e odonomastica della Società pistoiese di storia patria, in Odonomastica. Criteri e normative sulle denominazioni stradali, Atti del Convegno, Trento 25 settembre 2002, Trento, Provincia autonoma di Trento, 2005 e del 2004 e di San Gimignano del 2003Atti del congresso di San Gimignano del 2003, N.Rauty, Toponomastica scritta e toponomastica orale. Esperienze del Dizionario toponomastico pistoiese, pp.115-126 .
Nel 1997 la Società di Storia Patria e diciotto studiosi, fra i quali alcuni fra i maggiori storici, italiani e non, del periodo medievale, gli hanno dedicato il volume Pistoia e la Toscana nel Medioevo. Studi per Natale Rauty
Nel 2002 il Comune di Pistoia gli ha conferito il più alto riconoscimento civico, costituito dall'"Orso di Pistoia", per la sua lunga e importante attività di ricerca e divulgazione storica su Pistoia ed il suo territorio.
Nel suo periodo di attività come storico, dal 1964 al 2012, ha pubblicato oltre 160 opere.Regesta Imperii - Opac: Literature Database for the Middle Ages, Schede di 164 opere
È morto a Pistoia nel 2014 all'età di 94 anni.
Il 25 ottobre 2014 si è svolta a Pistoia, nel suo ricordo, una giornata di studi con tema: Natale Rauty: l'impegno culturale e la ricerca storica.
Pubblicazioni principali (1973-2009)
Regesta Chartarum Pistoriensium ("Fonti Storiche Pistoiesi", Pistoia, Società pistoiese di storia patria): III, Vescovado, secoli XI e XII, Pistoia, 1973, pp. 136. V, Enti ecclesiastici e spedali, Secoli XI e XII (Monastero di San Mercuriale), Pistoia, 1979, pp. 3–56. VII, Canonica di San Zeno, Secolo XI, Pistoia, 1985, pp. 300. XII, Canonica di San Zeno, Secolo XII, Pistoia, 1995, pp. 350. Lo statuto dei consoli di Pistoia: analisi e datazione del più antico frammento statutario pistoiese, Pistoia, 1977, pp. 71. Statuti pistoiesi del secolo XII. Breve dei consoli [1140-1180]. Statuto del podestà [1162-1180], Pistoia 1996, pp. 384 L'antico Palazzo dei vescovi. Storia e restauro, Firenze, Olschki, 1980, pp. 388. ISBN 882222969X Storia di Pistoia. Dall'alto Medioevo all'età precomunale, 406-1105, Firenze, Le Monnier, 1988, pp. 422. ISBN 8800855423 Il culto dei santi a Pistoia nel Medioevo, Firenze, Società internazionale per lo studio del Medioevo latino, 2000, pp. 456. ISBN 8884500095 Documenti per la storia dei conti Guidi in Toscana (887-1164), Firenze, Olschki, 2003, pp. 389. ISBN 8822252438 Pistoia. città e territorio nel Medioevo, Pistoia: Società pistoiese di storia patria, 2003, pp. 414. ISBN 9788866120186Indice di Pistoia. città e territorio nel Medioevo su MGH-Opac. Il Regno Longobardo e Pistoia, Pistoia: Società pistoiese di storia patria, 2005 pp. 346. ISBN 9788866120261 L'impero di Carlo Magno e Pistoia, Pistoia: Società pistoiese di storia patria, 2007 pp. 316. ISBN 9788866120278 L'Europa e Pistoia nel secolo X dai Re Italici agli Imperatori Sassoni 888-1002, Pistoia: Società pistoiese di storia patria, 2009 pp. 303. ISBN 9788866120315
Altre pubblicazioni (1964-2012) La rocca della Sambuca, "Pistoia Programma" I, 1964, n.3, pp. 49-52. Zecca e monete pistoiesi, "Pistoia Programma" II, 1965, n.4, pp. 43-49. Castrum Sanctae Margaritae, BSP (Bullettino Storico Pistoiese), 2ª serie, VII, 1965, pp. 5-15. La via consolare Cassia attraverso Pistoia, BSP, LXVIII, 1966, pp. 3-14. La pieve vecchia di Vinacciano, BSP, LXVIII, 1966, pp. 119-126. Le finestre a crociera del palazzo Panciatichi a Pistoia, Atti del Convegno internazionale "Il gotico a Pistoia", Pistoia, 24-30 aprile 1966, Roma, 1972, pp. 93-101 e 8 tavv. f.t. Rapporto sulla provincia di Pistoia, III, Indagine urbanistica della provincia, Milano, Giuffrè, 1966; Il Palazzo Panciatichi o del Balì a Pistoia, "Pistoia Programma" III, 1966, n.10 e IV, 1967, n.12. Sistemazioni fluviali e bonifica della pianura pistoiese durante l'età comunale, BSP, LXIX, 1967, pp. 75-98. La pieve di San Martino a Spannarecchio ed un problema di orientazione delle chiese medievali, BSP, LXX, 1968, pp. 108-130. I nostri Comuni. Piteglio, Pistoia Programma, I, 1969, n.1, pp. 34-42. I nostri Comuni. Ponte Buggianese, "Pistoia Programma" I, 1969, n.2, pp. 24-29. I nostri Comuni. Sambuca Pistoiese, "Pistoia Programma" I, 1969, n.4, pp. 36-44. Il restauro della Rocca della Sambuca (1354), BSP, LXXI, 1969, pp. 53-60. Cenni dello sviluppo urbanistico del centro storico di Pistoia, Pistoia, Litografia del Comune, 1969, pp. 13. Il patrimonio artistico di Pistoia e del suo territorio, I, Architettura, Pistoia, Ente provinciale del turismo, Pistoia, 1967-1970. Toponinmi del contado pistoiese nella prima metà del Trecento, BSP, LXXII, 1970, pp. 53-64. La pieve di S. Andrea di Furfalo o della Serra, BSP, LXXII, 1970. pp. 95-120. Colture e prezzi dei terreni agricoli nella pianura dell'Ombrone (1329-1339), BSP, LXXIII, 1971, pp. 141-154. I nostri Comuni. Quarrata, "Pistoia Programma" III, 1971, n.8, pp. 48-56. Il castello di Batoni e l'antico itinerario per Modena attraverso l'Appennino pistoiese, BSP, LXXIV, 1972, pp. 65-86. Un cippo funerario etrusco a Pistoia, BSP, LXXIV, 1972, pp. 119-122. Regesta Chartarum Pistoriensium. Alto Medioevo (493-1000), Pistoia, 1973 (21 regesti). Regesta Chartarum Pistoriensium. Vescovado (secoli XI e XII), Pistoia, 1974, pp. XVIII+137.