Tibula (greco: , Ptol.) fu un'antica città della Sardegna, situata all'estremità settentrionale dell'isola, che sembra essere stata il tradizionale punto di sbarco per i viaggiatori provenienti dalla Corsica; nell'Itinerario antonino era presente come punto di partenza di diverse strade romane. (Itin. Ant. pp. 78-83.)
Localizzazione L'effettiva posizione della città è argomento dibattuto. La posizione assegnatale da Claudio Tolomeo la collocherebbe presso Castelsardo, sul litorale nord dell'isola e soltanto a 30 chilometri da Porto Torres, ma queste distanze sono incompatibili con le indicazioni degli itinerari e giocoforza errate. Lo stesso Tolomeo colloca i Tibulati (chiamati Tibulates o Tibulatii, da Τιβουλάτιοι), ovvero la popolazione direttamente legata al nome della città, sempre all'estremità settentrionale dell'isola. (Ptol. iii. 3. § 6) e tutti i dati ricavati dagli itinerari concordano con la stessa tesi.
La posizione assegnatale da La Marmora, e fatta propria da William Smith, sarebbe il porto o la piccola baia chiamata porto di Longosardo, molto vicino al capo più settentrionale dell'isola, l'Errebantium Promontorium o Errebantion Promontorium di Tolomeo. (La Marmora, Voy. en Sardaigne, vol. ii. pp. 421-32, che include un'ampia analisi e dissertazione sulla questione). I redattori del Barrington Atlas of the Greek and Roman World collocano Tibula a Santa Teresa Gallura.
Bibliografia Questa voce include la traduzione di testo di pubblico dominio del Dictionary of Greek and Roman Geography di William Smith (1857) Richard Talbert, Barrington Atlas of the Greek and Roman World, (ISBN 0-691-03169-X), Map 48
Categoria:Siti archeologici della città metropolitana di Sassari Categoria:Città romane della Sardegna Categoria:Siti archeologici romani della Sardegna