La battaglia di Chotusitz, o Chotusice (a volte definita battaglia di Czaslau) venne combattuta il 17 maggio 1742 in Boemia tra l'Austria e la Prussia nella prima guerra di Slesia, una fase della guerra di successione austriaca.
Contesto Lo scopo del principe Carlo di Lorena era di riconquistare Praga, occupata dai Prussiani, approfittando del fatto che (secondo alcune informazioni poi rivelatisi inesatte) l'esercito di Federico il Grande non si aspettasse un attacco austriaco.
In effetti le forze prussiane erano divise in due: l'avanguardia (composta da circa soldati) stava marciando verso Kutná Hora mentre il resto dell'esercito (circa uomini) sotto il comando del principe Leopoldo II di Anhalt-Dessau era distante circa un giorno di marcia.
Carlo tuttavia esitò qualche giorno a lanciare l'attacco permettendo ai due tronconi delle forze prussiane di ricongiungersi.
Antefatti della battaglia
Dislocazione e concentrazione dell'esercito prussiano (12/13 maggio 1742) Secondo quanto attestato dallo stesso Federico, nella sua Relation de la Bataille de Chotusitz, dopo aver lasciato la Moravia, il re dispose l'esercito nei quartieri di riposo compresi tra l'Elba e la Sázava suddividendolo in tre corpi:
un primo corpo, dislocato a Leutomischl (odierna Litomyšl), posto agli ordini del tenente generale JeetzeJoachim-Christoph von Jeetze, nato nella Vecchia Marca nel 1673, fu nominato feldmaresciallo il 24 maggio 1747.; un secondo corpo, stanziato presso Chrudim, al comando diretto di Sua Maestà il Re; un terzo corpo, dislocato in un'area tra Czaslau (Čáslav) e Kuttenberg (Kutná Hora), agli ordini del tenente generale KalcksteinChristoph-Wilhelm von Kalckstein, nato in Prussia nell’anno 1682, fu nominato feldmaresciallo il 24 maggio 1747..
In questa posizione, Federico II attese l'arrivo dei rinforzi condotti dal feldmaresciallo principe di Anhalt-Dessau, al fine di riorganizzare le forze in due corpi d'armata: uno più consistente, destinato a operare in Boemia, e uno meno numeroso, da impiegare in Alta Slesia, quest'ultimo affidato al comando dello stesso principe d'Anhalt-Dessau.
Alla metà di maggio 1742 i rinforzi non erano ancora giunti nella loro totalità: mancavano ancora otto battaglioni di fanteria, dieci squadroni di cavalleria e venti squadroni di ussari. Proprio in questa fase, il re ricevette la notizia che il principe Carlo di Lorena, alla testa delle forze più considerevoli della casa d'Austria, stava marciando in Boemia dirigendosi verso Praga. Tali informazioni risultavano quotidianamente rafforzate dalle numerose fonti informative prussiane e dal considerevole numero di disertori provenienti dall'esercito avversario, i quali confermavano il progressivo avvicinamento dell'armata comandata da Carlo di Lorena. Alla luce di tali notizie, Federico II dispose quindi la concentrazione dell'esercito presso Chrudim..
Il 13 maggio, tra le 11:00 e le 12:00, l'esercito prussiano entrò nell'accampamento designato muovendo su tre colonne e si dispose sulle alture di Chrudim. L'ala destra fu schierata in prossimità del villaggio di Medleschitz (Medlešice), mentre l'ala sinistra si estendeva fino al torrente Chrudimka..
Situazione strategica e valutazione delle intenzioni austriache (14 maggio 1742) Il 14 maggio, le informazioni raccolte attraverso i disertori, gli agenti informatori e le pattuglie di ussari prussiane indicarono che l'esercito austriaco era accampato presso Setsch e Boganow. Il dispositivo prussiano risultava inoltre sostenuto da una rete logistica dislocata lungo l'Elba: i principali magazzini di rifornimento prussiani erano situati a Nimbourg (Nymburk), Podiebrad (Poděbrady) e Pardubitz (Pardubice). Particolare importanza strategica rivestiva il ponte di Kolin (Kolín), che era stato occupato da un distaccamento dell'avanguardia austriaca e dal quale le forze imperiali avevano iniziato a effettuare incursioni sulla riva opposta dell'Elba, minacciando le linee di trasporto attraverso le quali venivano trasferiti il foraggio e la farina destinati all'esercito prussiano. La città di Czaslau (Čáslav), inoltre, era presidiata da circa 500 fanti ungheresi e - ussari.
Le informazioni relative alla presenza di truppe imperiali presso Kuttenberg indussero il comando prussiano a ritenere che l'esercito austriaco perseguisse uno dei due seguenti obiettivi: attaccare e occupare suddetta località, interrompendo così le comunicazioni prussiane con i propri magazzini e con l'armata francese; oppure avanzare verso Praga, dove, secondo alcune informazioni, il nemico intratteneva una segreta intesa con alcuni dei principali signori della città.
Manovre prussiane e individuazione dell'esercito austriaco (15-16 maggio 1742) In tale situazione, il 15 maggio, Federico II assunse personalmente il comando dell'avanguardia prussiana, composta da 10 battaglioni di fanteria, 10 squadroni di dragoni e 10 squadroni di ussari (per un totale approssimato di effettivi), e si mosse attraverso Herzmanmiestetz (Heřmanův Městec) in direzione dell'altura di Chotieborz (Chotěboř). Il comando del grosso dell'esercito ( effettivi) rimase affidato al feldmaresciallo Leopoldo I d'Anhalt-Dessau, con l'ordine di raggiungere il sovrano il giorno successivo, non appena fossero giunti i carri destinati al trasporto del pane. Giunto sull'altura di Chotieborz, Federico II dispose il proprio distaccamento in una posizione tatticamente favorevole e procedette personalmente alla ricognizione del terreno, accompagnato dalla cavalleria leggera. Da una collina vicina fu possibile individuare distintamente un accampamento nemico, la cui consistenza venne stimata in circa - uomini..Nel frattempo, il principe Leopoldo I inviò al Re il proprio aiutante di campo accompagnato da un disertore austriaco, appena proveniente dall'accampamento imperiale. Quest'ultimo dichiarò che l'esercito austriaco sarebbe rimasto quel giorno nelle proprie posizioni tra Setsch e Boganow. Sulla base di questa testimonianza, il comando prussiano interpretò il corpo osservato presso Chotieborz come un possibile distaccamento del principe Lobkowitz, ipotizzando che il principe Carlo di Lorena intendesse ricongiungersi con esso il giorno seguente. Federico II ordinò pertanto al principe Leopoldo di muovere il grosso dell'esercito all'alba del giorno successivo, con l'obiettivo di ristabilire il campo presso Chotusitz.
Federico attese quindi l'arrivo dell'esercito a Herzmanmiestetz. Nel frattempo, ulteriori ricognizioni vennero effettuate per determinare la posizione del nemico; tuttavia, il campo precedentemente osservato presso Willimow (Vilémov) non risultò più visibile. In assenza di un contatto diretto con le forze imperiali, il comando prussiano decise di dirigersi verso Kuttenberg, per assicurarsi le necessarie riserve di pane, ormai sufficienti soltanto per la giornata in corso, sia per mantenere una posizione operativa favorevole. Da Kuttenberg i Prussiani avrebbero infatti potuto intercettare l'eventuale avanzata austriaca verso Praga, oppure, qualora il nemico avesse deciso di accettare lo scontro, ricongiungersi rapidamente con il corpo principale dell'esercito. Già il 16 maggio, il Re disponeva di circa uomini a Kuttenberg, mentre, il corpo principale prussiano, posto sotto il comando del principe di Dessau, si trovava ancora a una giornata di marcia di distanza.
Primi contatti con il contingente austriaco (sera del 16 maggio/mattina del 17 maggio 1742) La situazione mutò radicalmente nella serata. Contrariamente alle informazioni raccolte nei giorni precedenti, il principe Carlo di Lorena aveva concentrato rapidamente le proprie forze e riuscì a sorprendere l'esercito prussiano mentre questo di trovava ancora suddiviso in più corpi. La retroguardia prussiana, forte di circa 18.000 uomini e comprendente la maggior parte della cavalleria, affidata al principe Leopoldo I d'Anhalt-Dessau, si trovò improvvisamente di fronte all'intero esercito austriaco, composto da circa uomini, che secondo le precedenti valutazioni prussiane avrebbe dovuto ancora trovarsi ancora a circa due giornate di marcia..
Particolarmente significativo fu il fallimento del servizio di esplorazione e sicurezza. Il contingente prussiano disponeva di un solo reggimento di ussari, comandato da Bronikowsky, che si trovava nei pressi di Kuttenberg, invece di essere adeguatamente distribuito in pattuglie a disposizione del dispositivo. Ne conseguì che l'avvicinamento dell'esercito austriaco non fu individuato con sufficiente anticipo.
Nel pomeriggio del 16 maggio, la retroguardia di Leopoldo iniziò a sostenere i primi scontri d'avanguardia con la cavalleria imperiale e, alle 02:00 del 17 maggio, le truppe, ormai stremate dalla marcia, si arrestarono presso il piccolo villaggio di Chotusitz, situato a tre ore di marcia da Kuttenberg. Consapevole della gravità della situazione, Leopoldo iniziò intorno alle 05:00 a inviare messaggeri al sovrano, sollecitandolo a raggiungerlo quanto più rapidamente possibile.
La battaglia
Disposizione delle truppe prussiane Informato dei fatti, Federico II intraprese la marcia da Kuttenberg per ricongiungersi con il corpo principale dell'esercito e ristabilire la concentrazione delle proprie forze. Nel frattempo, l'esercito imperiale, che aveva levato il campo alle otto della sera precedente, aveva proseguito la propria avanzata sino a portarsi alle spalle Czaslau (Čáslav). Quando Federico II raggiunse le alture di Neuhof (Nové Dvory), il principe Leopoldo lo informò che l'esercito austriaco era ormai visibile e avanzava verso le posizioni prussiane in formazione per colonne. Di fronte all'imminenza dello scontro, Federico ordinò a Leopoldo di abbandonare l'accampamento e portare le proprie truppe sulle alture, predisponendo il dispositivo per l'imminente battaglia. In particolare, egli dispose il rafforzamento della prima linea di fanteria, mentre nella seconda linea doveva essere lasciato uno spazio sufficiente a consentire l'inserimento dei dieci battaglioni e dei dieci squadroni condotti personalmente dal sovrano.
Leopoldo procedette, non senza difficoltà, a un rapido riassetto delle proprie forze. Nove battaglioni di fanteria vennero schierati a sud dell'abitato di Chotusitz. Il dispositivo fu articolato in due principali settori: la prima linea centrale, costituita da cinque battaglioni e posta agli ordini del tenente generale Kalckstein (per un totale di circa uomini e 10 cannoni da 3 libbre), e la prima linea dell'ala sinistra, composta da quattro battaglioni e affidata al comando del tenente generale Jeetze (circa uomini e 8 cannoni da 3 libbre). Parallelamente, nei pressi dello stagno di Cirkwitzer (Církvice), veniva progressivamente dispiegato il corpo di cavalleria del tenente generale BuddenbrockDue giorni dopo la vittoria di Chotusitz, il tenente generale von Buddenbrock fu nominato generale della cavalleria; divenne feldmaresciallo il 19 marzo 1745. ( effettivi), nascosto alla vista degli Austriaci dalla conformazione ondulata del terreno.
Nel frattempo, il corpo di corazzieri (circa effettivi) del tenente generale von Waldow e il corpo di dragoni (circa effettivi) del maggior generale von Werdeck , provenienti dagli accampamenti di Sehuschitz, stavano raggiungendo il campo di battaglia per rafforzare l'ala sinistra e predisporre un'azione offensiva attraverso il ruscello Brslenka.
Disposizione delle truppe austriache
Le truppe imperiali, comandate dal principe Carlo di Lorena, orientate verso nord-ovest, avevano assunto un dispositivo serrato e profondamente articolato, disponendosi lungo una linea che si estendeva dall'area antistante Kalabousek fino a raggiungere quasi il corso del Brzlenka. Nell'ala sinistra, sulla cresta del terreno, di disponeva la cavalleria austro-ungherese del generale Batthyany, forte di circa uomini, articolata su due linee: in prima linea i corazzieri, mentre i dragoni occupavano la seconda linea.