Biografia Antonio Cordopatri era un barone calabrese originario di Oppido Mamertina (piana di Gioia Tauro), proprietario di numerosi terreni coltivati ad ulivi e agrumi nella zona di Oppido, e per tale motivo entrò nel mirino della 'Ndrangheta (in maniera più specifica nel mirino della 'ndrina Mammoliti) che per esercitare il suo predominio sul territorio e lucrare profitti imponeva l'affitto o l'acquisto, a costi irrisori e spesso dietro minacce e intimidazioni, di ettari di fondi. Tramite questi terreni la 'ndrina otteneva soprattutto cospicui finanziamenti statali e comunitari per la produzione dell'olio di oliva. Sin dall'inizio la famiglia Cordopatri rifiutò tali "pretese" della criminalità organizzata, difendendo appieno il suo diritto di proprietà; questo modus operandi proseguì col barone Antonio (dopo la morte del padre e del fratello), che si rivolse alle autorità preposte.

L'omicidio La mattina del 10 luglio 1991 a Reggio Calabria il barone si trovava in macchina sotto la sua abitazione ad aspettare la sorella Teresa, quando ad un certo punto spuntò il killer che estrasse la pistola e lo uccise: l'assassino puntò poi l'arma contro la donna che nel frattempo era uscita di casa ma fortunatamente l'arma s'inceppò, ed egli fu bloccato da una pattuglia dei vigili urbani immediatamente dopo.

Il processo Come autore materiale dell'omicidio fu arrestato Salvatore La Rosa di Tropea che venne poi processato e condannato in primo grado all'ergastolo, in secondo grado a 25 anni di reclusione, sentenza confermata dalla Corte di cassazione nel 1994; come mandante dell'assassino invece fu condannato definitivamente Francesco Mammoliti ('ndrina Mammoliti). Nel processo era coinvolto anche il boss Saverio Mammoliti ma i giudici lo hanno sempre assolto.

Note

Voci correlate Vittime della 'Ndrangheta Mammoliti

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