Il massiccio dello Sciliar (tedesco Schlerngruppe; in ladino Scilier) è un gruppo montuoso delle DolomitiSeguendo le definizioni della SOIUSA il massiccio viene visto come un gruppo a sé stante. D'altra parte molti lo includono nel più vasto ed articolato gruppo del Catinaccio, di cui in apparenza sembra costituirne una appendice., situato in Trentino-Alto Adige, nella provincia autonoma di Bolzano, toccando a est la provincia autonoma di Trento..
Caratteristiche
Situato al centro del parco naturale dello Sciliar-Catinaccio, conta diversi accessi dalla val di Tires, da Siusi e da Fiè allo Sciliar e, soprattutto, dall'alpe di Siusi.
Sul pianoro sommitale sorge, a , il rifugio Bolzano. I limiti geografici sono, in senso orario, la valle Isarco, la forcella Denti di Terrarossa, il passo Alpe di Tires e la val di Tires.
Storia
Nel 2010 l'archeologia è riuscita a stabilire, grazie a ricerche mirate e analisi dei pollini, che il vasto altipiano della montagna è già stato utilizzato in modo estensivo nell'età del bronzo, sia per funzioni di culto sia per il pascolo d'alta montagna.
Giovedì 11 agosto 2011 due frane si sono staccate dalla cima Euringer (), parte del massiccio dello Sciliar. La prima, verso le 8:30, ha portato a valle tre massi di grandi dimensioni e la seconda, verso le 10:30, ha avuto dimensioni maggiori. In totale il materiale staccatosi è stato quantificato in circa di roccia.
Toponimo
Il nome tradizionale della montagna è attestato nelle opere quattrocentesche del poeta Oswald von Wolkenstein come Saleren.. Con la successiva caduta della -a- radicale e della -e- della desinenza si ha una palatalizzazione e il passaggio a Sch-. Nel XVI secolo infatti la montagna è indicata come Schlernkhofl, nel 1567 come auf dem Schalern e nel 1700 come Schlern. Si ritiene che il toponimo abbia una base pretedesca e preromana, da identificare in *sala, ovvero "fossato, rio, canale", che si riferisce in primis a Schlerngraben (fossato dello Sciliar) e Schlernbach (torrente). La forma italiana, introdotta da Ettore Tolomei, ricalca la denominazione ladina di Schiliáar.
Classificazione
La SOIUSA lo vede come un gruppo alpino con la seguente classificazione: Grande parte = Alpi Orientali Grande settore = Alpi Sud-orientali Sezione = Dolomiti Sottosezione = Dolomiti di Gardena e di Fassa Supergruppo = Dolomiti di Fassa Gruppo = Massiccio dello Sciliar Codice = II/C-31.III-B.7
Suddivisione
La SOIUSA lo suddivide in tre sottogruppiTra parentesi viene riportato il codice della SOIUSA dei tre sottogruppi. Si tenga presente che un sottogruppo è ulteriormente suddiviso e viene quindi inserita una nuova lettera nel codice.: Cresta di Terrarossa (a) Massiccio Monte Pez-Cime di Siusi (b) Massiccio Monte Pez (b/a) Cime di Siusi (b/b) Dorsale del Maglio (c)
Cime principali
Cima di Terrarossa – Gran Dente di Terrarossa – Monte Pez – Cima Castello (in tedesco Burgstall) – Sciliar (Schlern) – Piccolo Sciliar (Jungschlern) – Gabels Mull – Punta Santner – Euringer – Dorsale del Maglio (Hammerwand) –
Rifugi principali
Rifugio Alpe di Tires Rifugio Bolzano
Note Annotazioni
Riferimenti
Bibliografia
Altri progetti
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