Il servizio ferroviario metropolitano di Napoli è il servizio ferroviario suburbano dell'area metropolitana napoletana.

È costituito da nove linee attive, otto gestite da EAV e una da Trenitalia, integrate tariffariamente tra loro nell'ambito del consorzio UnicoCampania.I sistemi a tariffa integrata prevedono un unico titolo di viaggio per muoversi su più mezzi di trasporto

La rete offre collegamenti tra i centri dell'area metropolitana e la città di Napoli, favorendo le coincidenze tra i treni, la metropolitana e le linee urbane di ANM. Le sue direttrici si estendono verso le zone flegree e vesuviane e verso alcune zone delle province di Avellino e Salerno.

La stazione in cui è possibile l'interscambio tra il maggior numero di linee è Napoli Garibaldi, dove si incontrano tutte le cinque linee della Circumvesuviana e la linea 2 presso Napoli Piazza Garibaldi.

Rete La rete si compone attualmente di nove linee:

Linea Inizio Fine Apertura Ultima estensione Lunghezza Stazioni Gestore Pozzuoli Solfatara Napoli San Giovanni-Barra 1925 2014 12 Trenitalia CumanaMontesantoTorregaveta 1889 1890 15EAV CircumflegreaLicolaTratta Licola-Torregaveta senza traffico dal 2014. 1962 1986 12 Linea 7 Soccavo Monte Sant'Angelo 2025 - 2 Napoli-Nola-BaianoPomigliano d'Arco-Acerra Napoli Porta Nolana BaianoAcerra 1884 2006 30Al settembre 2024, le 4 stazioni della diramazione verso Acerra non sono attive. Napoli-Ottaviano-Sarno Sarno 1881 1904 26 Napoli-Torre Annunziata-Sorrento Sorrento 1934 2017 16 Napoli-Scafati-Poggiomarino Poggiomarino 1904 - 29 Napoli-Centro Direzionale-San Giorgio San Giorgio a Cremano 2001 - 11

Storia La storia delle ferrovie nell'area metropolitana di Napoli inizia nella seconda metà dell'Ottocento, con la concessione della linea Napoli-Nola-Baiano nel 1880 all'ingegner Giovanni Frontini. Nel 1883 la concessione fu ceduta alla società belga Chemin de Fer de Naples-Nola-Bajano et Extensions, che inaugurò il primo tratto tra Napoli e Nola nel 1884 e completò la linea fino a Baiano nel 1885.

Nel 1887 la provincia di Napoli concesse la costruzione della ferrovia Napoli-Ottaviano-Sarno, secondo un progetto dell'ingegner Giuseppe Russo. La linea fu inaugurata nel 1891 fino a San Giuseppe Vesuviano e successivamente estesa a Poggiomarino e Sarno nel 1904. Nello stesso periodo, nel 1901, fu avviata la progettazione della ferrovia Napoli-Torre Annunziata-Poggiomarino da parte dell'ingegner Gioacchino Luigi Mellucci, con l'inaugurazione della linea nel 1904 e la successiva elettrificazione nel 1905.

Nel frattempo, per la ferrovia Cumana fu costituita la "Società per le Ferrovie Napoletane" nel 1883 e fu aperta la tratta iniziale da Montesanto a Terme Patamia nel 1889. La linea raggiunse Cuma Fusaro nel 1890 e Torregaveta nel 1892. Fu elettrificata nel 1927 e subì significative modifiche del tracciato durante la costruzione della Mostra d'Oltremare negli anni trenta.

Nel 1913 venne inaugurata la cosiddetta Alifana bassa, che collegava il capoluogo campano con i comuni a nord di Napoli e con il Casertano. La ferrovia venne realizzata a scartamento ridotto (950 mm), con capolinea a Piazza Carlo III. Questa prima tratta, di circa 43 chilometri, era a trazione elettrica a corrente alternata monofase.

Negli anni trenta la società belga che gestiva la Napoli-Nola-Baiano andò in liquidazione, cedendo la concessione alla Strade Ferrate Secondarie Meridionali (SFSM) nel 1937. L'acquisizione portò all'ammodernamento della linea, inclusi l'elettrificazione e il rinnovo del materiale rotabile. Negli anni quaranta la ferrovia Napoli-Torre Annunziata-Poggiomarino subì danni durante la seconda guerra mondiale e a seguito dell'eruzione del Vesuvio del 1944, ma fu ricostruita e ampliata negli anni successivi.

Nel 1946 la SEPSA propose la costruzione della ferrovia Circumflegrea per collegare l'entroterra occidentale napoletano e l'area flegrea, con i lavori che iniziarono due anni dopo. La linea fu inaugurata per tratti, con il primo segmento da Montesanto a Soccavo nel 1962 e il completamento fino a Torregaveta nel 1986.

Negli anni sessanta la Napoli-Ottaviano-Sarno e altre linee gestite dalla SFSM furono modernizzate mediante l'innalzamento delle banchine e la sostituzione dei vecchi impianti elettrici. Anche la ferrovia Cumana fu interessata da interventi di raddoppio del binario, con l'inizio dei lavori nel 1975, oltre alla realizzazione di nuove gallerie e tracciati.

Negli anni settanta la Napoli-Nola-Baiano assunse una funzione di trasporto suburbano di massa, anche in conseguenza della crescita demografica dell'area napoletana. Furono avviati importanti lavori di raddoppio del binario, con il completamento di alcune tratte significative negli anni novanta, come il tratto Casalnuovo-Pomigliano d'Arco nel 1992 e quello tra Pomigliano d'Arco e Scisciano nel 1998.

Nel 1985 la Napoli-Nola-Baiano e altre linee furono riscattate dallo Stato e poste in gestione commissariale governativa a causa dei crescenti deficit della SFSM. La gestione commissariale cessò nel 2001, quando le ferrovie locali furono trasferite alle Regioni, portando alla creazione della Circumvesuviana srl, poi integrata nell'Ente Autonomo Volturno (EAV) nel 2012.

Nel 2000 nacque il progetto Sistema della metropolitana Regionale (già Sistema metropolitano regionale, SMR), che seguiva il Piano comunale dei trasporti del Comune di Napoli, stilato nel 1997. Il progetto prevedeva la costituzione di un complesso sistema di reti ferroviarie, urbane e regionali, da ammodernare o costruire, integrate tra loro attraverso una serie di nodi di interscambio e collegate a loro volta con la rete nazionale.

Dal 2000 al 2006 i passeggeri del trasporto pubblico in Campania erano aumentati del 30%, mentre nella città di Napoli dal 1994 al 2006 i passeggeri passarono da 250.000 a più di un milione. Gli anni Duemila videro ulteriori potenziamenti e inaugurazioni. Nel 2001 fu inaugurata la linea San Giorgio a Cremano-Volla, che congiunge la stazione di San Giorgio a Cremano con la neonata stazione di Volla attraverso un nuovo percorso sotterraneo che attraversa il quartiere Ponticelli. Nel 2005 il prolungamento della diramazione verso Acerra della Napoli-Nola-Baiano fu completato con la costruzione di una nuova stazione sotterranea ad Acerra.

Parallelamente, proseguirono i lavori di raddoppio della ferrovia Cumana, con la realizzazione di nuovi tunnel e stazioni, parzialmente completati tra gli anni novanta e duemila. Gli interventi di raddoppio e ammodernamento proseguirono con la ripresa dei lavori nel 2023 per il completamento della nuova stazione di Baia, prevista per l'apertura nel 2024.

Nel maggio 2013 il Ministero dei trasporti, di concerto con la Regione Campania, raggiunse un'intesa sul programma da realizzare in materia di infrastrutture e trasporti; il quadro complessivo delle risorse da investire ammontava a 6 miliardi di euro.

Nel 2017 la qualità del servizio delle ferrovie Cumana e Circumflegrea iniziò a migliorare grazie allo sblocco di vari cantieri e all'introduzione di nuovi treni. Proseguirono inoltre importanti lavori infrastrutturali, tra cui l'adeguamento delle gallerie e la costruzione di nuovi tracciati, finalizzati a migliorare l'efficienza delle linee e a ridurre i disservizi.

L'11 settembre 2025 è stata inaugurata ufficialmente la prima tratta della linea 7, compresa tra Soccavo e Monte Sant'Angelo. L'apertura al pubblico è avvenuta il 10 novembre successivo.

Le linee Linea 2

La linea 2 congiunge la stazione di San Giovanni-Barra al comune di Pozzuoli, con la stazione di Pozzuoli Solfatara, percorrendo parte del passante ferroviario di Napoli, con l'esclusione della tratta nord-occidentale Pozzuoli-Quarto-Giugliano-Villa Literno. Il servizio è operato da Trenitalia con treni metropolitani cadenzati, in media, ogni 7-8 minuti.

Il servizio si svolge sull'intera tratta per tutto l'arco della giornata, con un tempo di percorrenza di circa 55 minuti, lungo 18,9 km e con 12 stazioni.

La linea interseca altre infrastrutture della metropolitana di Napoli: la linea 1 presso le stazioni di Piazza Garibaldi/Garibaldi e Piazza Cavour/Museo, e la linea 6 presso le stazioni di Mergellina e Campi Flegrei/Mostra.

Linee flegree Cumana

La ferrovia Cumana congiunge la stazione di Montesanto con il comune di Pozzuoli e la costa flegrea, giungendo fino a Torregaveta, nel comune di Bacoli. La linea è gestita dall'Ente Autonomo Volturno (EAV).

La Cumana segue un tracciato costiero di circa 20 km, collegando il quartiere di Montecalvario, nel centro urbano di Napoli, con la località di Torregaveta. Partendo da Montesanto, attraversa diversi quartieri di Napoli, tra cui Corso Vittorio Emanuele, Fuorigrotta, Mostra, Agnano e Bagnoli. Prosegue quindi nei centri di Pozzuoli, Arco Felice, Lucrino e Fusaro, fino al capolinea di Torregaveta. Entrambi i capolinea, Montesanto e Torregaveta, sono condivisi con la ferrovia Circumflegrea. A Napoli, tra le stazioni di Agnano e Zoo-Edenlandia, è presente un binario di collegamento con il passante ferroviario di Napoli, che attraversa via Diocleziano.

L'orario ufficiale prevede corse cadenzate ogni 15 minuti sulla tratta Montesanto-Bagnoli e ogni 30 minuti sulla tratta Bagnoli-Torregaveta, con il servizio attivo dalle ore 5:00 alle ore 23:00. Tuttavia, le prime e le ultime partenze presentano limitazioni di percorso alla stazione di Fuorigrotta.

Circumflegrea

La ferrovia Circumflegrea congiunge la stazione di Montesanto e l'area nord-occidentale della città al comune di Quarto e alle località flegree di Licola e Cuma, nel comune di Pozzuoli. La linea è gestita dall'Ente Autonomo Volturno (EAV).

Entrambi i capolinea, Montesanto e Torregaveta, sono condivisi con la ferrovia Cumana. La linea è servita da un treno ogni 24 minuti sulla tratta Montesanto-Licola, mentre la tratta Licola-Torregaveta è indirettamente sospesa dal 2014 a causa della scarsa affluenza di passeggeri.

Linea 7

La linea 7 è una ferrovia che collega la stazione di Soccavo, sulla ferrovia Cumana, alla stazione di Monte Sant'Angelo, nei pressi dell'omonimo complesso universitario. È prevista un'estensione della ferrovia che permetterebbe di collegare la Cumana alla ferrovia Circumflegrea, trasformando la linea 7 in un nodo di interscambio tra le due reti.

Linee vesuviane (Circumvesuviana)

La ferrovia Circumvesuviana si estende per 142 km e serve la zona orientale e meridionale della città metropolitana di Napoli, oltre all'Agro nocerino-sarnese e al Baianese. L'infrastruttura, completamente indipendente dalle altre linee ferroviarie nazionali e regionali, è composta da 5 linee e 93 stazioni con incarrozzamento a raso, con una distanza media tra le stazioni di circa 1,5 km.

La rete è di proprietà della Regione Campania ed è gestita dall'Ente Autonomo Volturno (EAV), che svolge sia il ruolo di gestore dell'infrastruttura sia quello di operatore del servizio ferroviario.

Napoli - Nola - Baiano/Acerra

La ferrovia Napoli-Nola-Baiano collega Napoli al suo circondario nord-orientale, estendendosi fino a Baiano, in provincia di Avellino.

Dalla stazione di Pomigliano d'Arco parte una diramazione per Acerra, attualmente senza traffico per mancanza di materiale rotabile. La diramazione sarà utilizzata come linea prototipale per i nuovi treni attesi nella seconda metà del 2024, dopodiché è prevista la ripresa del normale servizio.

Napoli - Ottaviano - Sarno

La ferrovia Napoli-Ottaviano-Sarno collega la stazione di Napoli Porta Nolana con il comune di Sarno, in provincia di Salerno, attraversando i quartieri orientali di Napoli e numerosi centri dell'area vesuviana e dell'Agro nocerino-sarnese.

Napoli - Torre Annunziata - Sorrento

Il servizio ferroviario Napoli-Sorrento collega il capoluogo partenopeo con l'area meridionale della sua cintura urbana, fino alla città di Sorrento.