Il kaki di Misilmeri, in siciliano kakì ri Misilmeri,Localmente il nome è pronunciato con kakì, accentato sull'ultima sillaba alla francese, vedi articolo da gentedelfud.it è un albero da frutto del genere Ebenacee, una famiglia di angiosperme dicotiledoni originario della Cina centro-meridionale ed è una coltivazione tipica siciliana prodotta nel territorio di Misilmeri della città metropolitana di Palermo. I frutti del kaki di Misilmeri rientrano nell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali (PAT) stilato dal ministero delle politiche agricole e forestali (Mipaaf).Vedi elenco prodotti agroalimentari tradizionali sul sito del Mipaaf

Storia La pianta del kaki giunse in Europa nel XVI secolo utilizzata come pianta ornamentale.Vedi scheda da palermoweb.com In Italia arrivò attraverso la città di Firenze dove il primo albero fu piantato nel giardino di Boboli.Vedi scheda da gentedelfud.it Nel 1692 fu realizzato a Misilmeri un orto botanico ad opera di Don Francesco Bonanno del Bosco Sandoval (principe della Cattolica e duca di Misilmeri). Don Bonanno si avvalse per la realizzazione del giardino del francescano padre Francesco Cupani da Mirto, il quale introdusse la pianta del kaki con intenzioni ornamentali e scientifiche.Vedi Scheda sul kaki di Misilmeri da webrunners.it Solo negli anni fra il 1925 e il 1930 il kaki di Misilmeri ha iniziato ad essere coltivato e a diffondersi come cultivar 'Farmacista Honorati' innestata su Dyospiros virginiana.

Caratteristiche Il kaki di Misilmeri ha un frutto rosso-arancio e foglie ocra cariche di pigmenti antociani.Vedi articolo da cronachedigusto.it La sua cultivar, la 'Farmacista Honorati', occupa un'area produttiva di più di 250 ettari. Il frutto ha un sapore molto dolce dato dall'alto contenuto in zuccheri (16%) e quando è maturo ha una polpa deliquescente e profumata con toni vanigliati. Dal punto di vista nutrizionale ha un'elevata concentrazione di vitamina A accompagnata dalle vitamine B1, B2, C e pigmenti flavonici.

Produzione La raccolta avviene in ottobre quando ancora la polpa è ancora verdastra, con i frutti che sono raccolti quindi quasi immaturi. Il raccolto viene immesso in un cassone, detto casciuni, viene quindi coperto per dare avvio al processo, detto ammezzimento, con cui il kaki perde la sua allappatura.Tipico effetto astringente al palato provocato dall'elevato contenuto di tannino nel frutto ancora immaturo. Il frutto acerbo matura e la sua buccia passa da giallognolo al colore arancio-mattone. Con la sua piena maturazione aumentano gli zuccheri donando un sapore molto dolce al frutto.

Promozione Per la promozione e la tutela dei kaki di Misilmeri gli agricoltori della zona si sono uniti nell'Associazione Tu.Ka.Mi.Tu.Ka.Mi. è un acronimo e sta per Tutela Kaki di Misilmeri. Al kaki di Misilmeri è inoltre dedicata una sagra che si tiene in ottobre a MisilmeriVedi articolo da siciliainfesta.com con degustazione dei kaki, delle sue confetture e dei prodotti di pasticceria con esso prodotti. Durante la sagra si svolge anche una gara di mountain bike.Vedi articolo da blogsiicilia.it L'iniziativa è associata alla rassegna culturale e enogastronomia della valle dell'Eleuterio.

Note

Bibliografia Francesco Cupani: "Hortus catholicus". Napoli, 1696.

Nicolosi Emanuele – La coltivazione del Kaki nella zona di Misilmeri. Tesi di laurea dell'80/81- Palermo.

Voci correlate Lista P.A.T. siciliani Diospyros kaki

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