Gli elettrotreni RABe 1050 delle Ferrovie Federali Svizzere (FFS) sono stati dei complessi automotori elettrici multisistema, in grado cioè di circolare sotto la maggior parte delle catenarie delle ferrovie dell'Europa occidentale, usati per i treni EuroCity delle FFS.

Nacquero a cavallo tra il 1988 e il 1989 dalla trasformazione a cura delle officine FFS di Zurigo degli elettrotreni Trans Europ Express RAe 1050, che furono riallestiti con l'aggiunta della seconda classe e la nuova coloritura in due tonalità di grigio simile a quella delle carrozze FFS tipo EuroCity.

Storia Genesi Dopo la soppressione dei treni Trans Europ Express Edelweiss e Iris, avvenuta rispettivamente nel 1979 e nel 1981, i cinque elettrotreni quadrisistema RAe 1051-1055 delle FFS restarono assegnati al solo TEE Gottardo per il quale era sufficiente un unico convoglio.. I restanti furono impiegati tra il 1981 e il 1983 per una relazione speciale tra la stazione FFS di Basilea e quella dell'aeroporto di Zurigo per conto della compagnia aerea Swissair e per corse turistiche o di affari organizzate dalle numerose società di viaggi allora attive in Svizzera.

La decisione di ammodernare gli e di trasformare parte dei posti di seconda classe per utilizzarli sui collegamenti EuroCity fu presa dalle FFS nel 1983, ma non fu resa immediatamente operativa: infatti a partire dal 1984 due di questi convogli, semplicemente declassati in seconda classe nella carrozza ristorante e nelle due carrozze attigue, furono impiegati in doppia trazioneLa Transjuralpin: festa a metà, in Voies ferrées edizione italiana, 5º (gen-feb 1986), n. 25, p. 43, . per effettuare i treni tra Frasne e Berna, in coincidenza nella stazione francese con il TGV Parigi-Losanna, mantenuti in esercizio fino al 1987 quando lo stesso TGV iniziò a effettuare il collegamento Parigi-Berna.

Le trasformazioni iniziarono nel 1988 e avvennero nell'ordine sugli elettrotreni , 1052 e 1053, mentre l' rimaneva in servizio sul TEE Gottardo con il 1054 di scorta nel deposito locomotive della stazione centrale di Zurigo.

Servizi Il servizio commerciale iniziò il 25 settembre 1988 con l'elettrotreno che fu assegnato, con l' tenuto di scorta a Zurigo, al treno EuroCity Gottardo per sostituire l'omonimo TEE su cui aveva fatto servizio fino al giorno precedente l'elettrotreno TEE con l' di scorta.

L'elettrotreno fu completato all'inizio del 1989, seguito entro maggio dello stesso anno dal 1051 e dal 1054, che poterono entrare in officina solo dopo essere stati distolti dal servizio sul TEE Gottardo.

L'intero gruppo , assegnato al deposito di Zurigo, prese servizio con l'orario estivo del 30 maggio 1989 con un turno di tre giornate che consentiva di effettuare i treni EuroCity: EC 33/34 "Cisalpin"/"Lutetia" Ginevra-Losanna-Milano; EC 35/36 "Lemano"/"Cisalpin" Losanna-Milano; EC 50/51 "Manzoni" Zurigo-Milano; EC 57/58 "Gottardo" Zurigo-Milano.

Con l'orario estivo 1989, a causa del comfort superiore alla norma e del numero limitato di posti a disposizione, i servizi EC in questione vennero resi soggetti a supplemento comprensivo della prenotazione dei posti[Agenzia telegrafica svizzera], op. cit., p. 19. Gli elettrotreni cessarono il servizio con l'orario estivo 1992 sugli EC 33/34 "Cisalpin"/"Lutetia", trasformati in treni a materiale ordinario, e a partire dall'orario successivo persero anche l'EC 50/51 "Manzoni" che fu soppresso.

Dall'estate 1993 all'8 agosto 1994, data della loro trasformazione a materiale ordinario, furono assegnati agli EuroCity: EC 57/58 "Gottardo" Zurigo-Milano; EC 154/155 "Killesberg" Zurigo-Stoccarda; EC 158/159 "Uetliberg" Zurigo-Stoccarda.

Furono poi assegnati fino al ritiro definitivo dal servizio, avvenuto il 27 novembre 1999, agli InterCity ed Berna-Frasne che effettuavano servizio internazionale in coincidenza con i TGV Parigi-Losanna.

Radiazione Dopo il ritiro dal servizio nel novembre 1999 gli elettrotreni furono avviati alla demolizione, dalla quale si salvò il che fu riportato nelle condizioni di origine come elettrotreno TEE a cura della fondazione SBB Historic.

Caratteristiche

Gli elettrotreni mantennero le caratteristiche fondamentali degli TEE, la cui principale peculiarità era di poter viaggiare sulle principali reti ferroviarie dell'Europa Occidentale elettrificate a , cioè Ferrovie Federali Svizzere (FFS), Ferrovia Federale Tedesca (DB) e Ferrovie Federali Austriache (ÖBB), a , cioè Ferrovie Francesi (SNCF), a in corrente continua, cioè Ferrovie dello Stato Italiane (FS), Ferrovie Belghe (SNCB), e a in corrente continua, cioè Ferrovie Francesi (SNCF) e Ferrovie Olandesi (NS)..

L'intervento di trasformazione riguardò principalmente le carrozze 5 e 6, modificate in carrozze di 2ª classe, e la carrozza 4 in cui la sala ristorante, sostituita da un servizio con vassoi al posto, fu riallestita con una zona di 2ª classe e un saloncino con 12 poltrone posto tra quest'ultima e il bar.

Gli elettrotreni trasformati mantennero lo stemma frontale con il marchio TEE, ma ricevettero la nuova coloritura a due tonalità di grigio simile a quella delle carrozze del parco EuroCity delle FFS, che ispirò subito il soprannome graue maus, cioè topo grigio.

Il numero dei posti a sedere fu portato da 216 a 243, di cui 84 di nelle carrozze 1 e 2, 147 di nelle carrozze 4, 5 e 6 e 12 poltroncine nella zona bar della carrozza 4. Malgrado l'aumento del numero dei posti a sedere, in seconda classe venne mantenuta la stessa distanza tra i sedili presente nella classe superiore, in modo tale da non pregiudicare la corrispondenza di questi con i finestriniLoderer, op. cit., p. 31.

Furono adottate per l'intero convoglio poltrone in tessuto nero con rifiniture bianche, inserite in un ambiente con pannellature interne grigie arredate con specchi e immagini in bianco e nero di maestri fotografi elvetici.

Nel corso della trasformazione le FFS decisero di conservare l'intero arredamento di un elettrotreno TEE in previsione di una eventuale ritrasformazione da a alla cessazione definitiva del servizio ordinario. Questa possibilità si realizzò concretamente con il riallestimento e il restauro allo stato di origine del treno TEE da parte della Fondazione SBB Historic, che gestisce il parco museale della FFS.

Note

Bibliografia [Agenzia telegrafica svizzera], , in Hotel-Revue, vol. 98 (1989), n. 27, p. 19.

Benedikt Loderer, Ein Denkmal der "Schweizer Qualität" : der Umbau des TEE-Zuges, in Hochparterre, vol. 1 (1988), n. 12, pp. 28-36.

Voci correlate Elettrotreno FFS RAe 1050 TEE Gottardo Materiale motore delle Ferrovie Federali Svizzere

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