Questa voce raccoglie i dati della Salernitana Calcio 1919 nelle competizioni ufficiali della stagione 2005-2006.
Stagione Avvenimenti Inizia una nuova era per il calcio a Salerno: in seguito all'avvenuta radiazione dai professionisti della Salernitana Sport per il dissesto finanziario e l'eccessiva esposizione debitoria, in data 11 agosto 2005 a Pontecagnano nasce la Salernitana Calcio 1919. La nuova società aderisce al Lodo Petrucci e partecipa al campionato di livello immediatamente inferiore a quello della precedente società di Aliberti, la Serie C1, non prendendo però parte alla Coppa Italia. Come simbolo viene transitoriamente scelto un pallone di calcio anni '50, poiché il classico cavalluccio marino che connota la squadra di Salerno era “imprigionato” tra i beni immateriali del fallimento della Salernitana Sport.
Nella stagione 2005-2006 si riparte da Marco Ambrosio, Lorenzo Prisco, Rijat Shala, Salvatore Fresi (nuovo capitano poi andato via per incomprensioni con l'allenatore) oltre al ritorno a Salerno dell'attaccante Ciro De Cesare.
Sono questi i calciatori che, nonostante il fallimento avvenuto nella precedente stagione, decidono di restare a Salerno ed aderire al progetto del nuovo presidente, l'imprenditore edile Antonio Lombardi, originario di Cuccaro Vetere, uno dei soci fondatori, nonché presidente provinciale dell'A.N.C.E.
Costui capeggia una cordata di imprenditori salernitani costituita ad hoc per fondare il nuovo sodalizio, volto a stabilire un legame con la storia e la tradizione del calcio salernitano.
Lombardi rimodella immediatamente il management, ingaggiando Antonino Imborgia come direttore generale e il salernitano purosangue Carmine Gentile, ex giocatore dell'Atalanta, nel ruolo di direttore sportivo e consulente di mercato: ma è solo il primo passo, poiché il neonato sodalizio è tutto da costruire. E così il primo giorno di allenamento è caratterizzato dalla presenza in campo di soli dieci calciatori guidati dal neo tecnico Maurizio Costantini, tuttavia nel breve volgere di una settimana il tandem Imborgia-Gentile riesce a costruire una rosa che sulla carta è già altamente competitiva per la terza serie.
La Salernitana di Aliberti e la Terza Categoria Nel frattempo, Aniello Aliberti, presidente della precedente Salernitana dichiarata fallita, non demorde affatto e anzi, fermamente convinto di essere stato vittima di un'ingiustizia e deciso a portare avanti la sua battaglia e perorare le sue ragioni, riparte dalla Terza Categoria per non perdere il titolo sportivo ed il marchio societario. Allestisce così una squadra composta da una selezione di giovanissimi ragazzi salernitani per partecipare all'ultimo gradino della piramide calcistica nazionale ed addirittura alcuni tifosi (tra cui quelli aderenti al gruppo Ultras Plaitano) optano di seguire la vecchia Salernitana.
Per pochi mesi, così, si crea una situazione paradossale e surreale, senza precedenti nella storia granata, con due Salernitane in campo la domenica: di mattina gioca la Salernitana di Aniello Aliberti in Terza Categoria, di pomeriggio è il turno della Salernitana di Antonio Lombardi in Lega Pro.
A partire dal mese di novembre, infatti, la Salernitana di Aliberti inizia il campionato di Terza categoria ritrovandosi immediatamente in testa alla classifica e mettendo in luce a suon di goal il giovane attaccante Saviello. Tra il grottesco ed il pittoresco, sono i derby stracittadini fra la Salernitana ed il Via Mercanti, il Centro Storico ed il Messico & Nuvole. L'esperienza è però di breve durata, poiché la vecchia società viene messa in liquidazione nel gennaio 2006 e, proprio prima del derby cittadino contro il Messico & Nuvole, è radiata da ogni competizione ufficiale, con i risultati ottenuti in campionato che vengono annullati. Campionato e girone di andata Nel frattempo prosegue il campionato di Serie C1 della nuova Salernitana Calcio. La grande novità è rappresentata dal fatto per la prima volta nella loro storia i granata vengono inseriti nel raggruppamento centro-settentrionale, per evitare la concomitanza con il .
La Lega Pro, in considerazione del ritardo con cui è partita la Salernitana, per darle il tempo materiale di allestire la squadra, le consente di saltare i primi due turni di campionato. Ragion per cui l’esordio avviene all’Arechi l’11 settembre 2005 in casa con il . Esordio sfortunato, con i granata rimontati dall’ex Raffaele Rubino e da Martinetti (gol decisivo proprio al 90') che ribaltano l'iniziale vantaggio di Di Vicino.
Dopo un avvio stentatissimo, con soli sei punti raccolti nelle prime otto giornate, corredati da ben quattro sconfitte ed un solo successo all'attivo, avviene la svolta: il pareggio interno contro il fanalino di coda Fermana provoca il cambio in panchina, con l'arrivo del nuovo allenatore Stefano Cuoghi.
La squadra effettua subito un cambio di passo, vincendo il doppio turno interno consecutivo che il calendario propone al neo tecnico contro (1-0) e (5-0). In quest'ultima partita il mattatore assoluto è il centravanti Roberto Magliocco, che riesce nell'impresa di realizzare quattro gol in 90'. Erano ben 64 anni che un calciatore della Salernitana non segnava una quaterna in un incontro: l'ultimo a riuscirci fu il mitico Vincenzo Margiotta (miglior marcatore di tutti i tempi della Salernitana) nel derby contro la (vinto 5-2) del campionato di serie C 1941-42, quando era ancora in corso la Seconda Guerra Mondiale!
Il girone di andata si conclude con il successo esterno sul campo della Pro Sesto (2-0), il primo fuori casa, che allontana finalmente i granata dalle zone basse e funge idealmente da segnale della rimonta che avverrà nel girone di ritorno.
Girone di ritorno Con il passare delle giornate, la Salernitana acquista una grande regolarità e costanza di rendimento che è tutta sublimata nelle cifre: nel giro di ritorno i campani lamentano solo tre sconfitte, ottenendo 33 punti contro i 19 raccolti nel girone ascendente. Con l’ex parmense in panchina, così, la Salernitana si insinua nella lotta per colmare le ultime due caselle utili per gli spareggi promozione, che ormai è ristretta ad un terzetto di squadre, composto da , e gli stessi granata.
Il duello fra le tre contendenti si trascina fino alle ultime due giornate: al penultimo turno la Salernitana impatta 1-1 a San Marino con clamoroso goal sprecato dal terzino Gaetano Vastola nel finale, il Pavia cade 2-0 a Pizzighettone, il Teramo pareggia 1-1 a Busto Arsizio. Si giunge così al turno conclusivo della regular season, il 7 maggio: la Salernitana travolge la 5-0, il Pavia si impone 3-1 sulla Pro Patria e il Teramo pareggia 1-1 con il Genoa, in quello che sembrerebbe essere un antipasto dei play-off. Classifica: Spezia 63, Genoa 56, Monza 56, Pavia 54, Teramo 53, Salernitana 52.
Play-off
Il verdetto del campo ha quindi decretato l'esclusione della Salernitana dai play-off per un solo punto a vantaggio del Teramo. Granata dunque fuori dagli spareggi promozione! Ma dopo solo cinque giorni, arriva un assist salvifico da parte della Commissione Disciplinare che penalizza gli abruzzesi di 4 punti per illecito amministrativo. Clamoroso il ribaltone: Teramo fuori e Salernitana ai playoff a sfidare il Genoa. La decisione verrà poi ratificata dalla CAF.
E proprio il blasonato , che incrocerà il ferro con i granata, è reduce da una annata travagliatissima. I liguri prima si sono visti annullare la promozione in Serie A dell'anno precedente a causa di un illecito sportivo, subendo addirittura la retrocessione in terza serie. Poi sempre a causa del tentativo di combine hanno iniziato il campionato in corso con tre punti di penalizzazione, subendo per di più una sconfitta a tavolino nella seconda giornata, nella gara vinta a Ravenna, per aver schierato un giocatore squalificato, l'ex granata Antonio Ghomsi.
I grifoni, pur arrivati tra mille difficoltà nella doppia semifinale, riescono a spuntarla, guadagnandosi la finale però solo in virtù del miglior piazzamento ottenuto in campionato con 56 punti. Il conteggio totale delle due partite risulta infatti in perfetta parità: 2-1 per i granata a Salerno, stesso risultato a favore dei liguri nella gara di ritorno, disputata al Stadio Luigi Ferraris di Genova. La nuova Salernitana ha potuto così solo sfiorare l'immediato ritorno in Serie B.
Tuttavia il doppio confronto, a margine, susciterà un vespaio di polemiche, per il calcio di rigore concesso proprio allo scoccare del novantesimo ai genoani nella partita di andata all'Arechi. Un penalty, quello fischiato dall'arbitro Massimiliano Velotto, a dir poco dubbio. Cristian Stellini scarta il regalo del direttore di gara e realizza il gol della bandiera per gli ospiti.
Al ritorno è battaglia vera a Genova, con una partita tiratissima dove i liguri riescono a cogliere vittoria e passaggio del turno in maniera soffertissima. Il goal decisivo di Dante López, infatti, viene realizzato a pochi giri di lancette dal novantesimo, quando sembrava ormai che i Granata ce l'avessero fatta a qualificarsi.
Al termine della stagione le squadre ad essere promosse in cadetteria sono le due formazioni della Liguria: lo (vincitore del campionato), ed il Genoa promosso a seguito dei Play-off.
Divise e sponsor
Lo sponsor tecnico per la stagione 2005-2006 è Asics, mentre lo sponsor ufficiale è Cantine Monte Pugliano.
Rosa
Ceduto a gennaio
Risultati Campionato
Girone di andata
Girone di ritorno
Play-off
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni