Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti lAssociazione Calcio Perugia nelle competizioni ufficiali della stagione 1974-1975.
Stagione
Dopo la rocambolesca salvezza ottenuta all'ultima giornata nella stagione precedente – con la retrocessione in Serie C evitata soltanto grazie alla miglior differenza reti –, per il suo decimo campionato di Serie B il Perugia venne completamente rivoluzionato, sia sul piano societario sia su quello tecnico. Alla presidenza arrivò dalla Ellesse il manager Franco D'Attoma, mentre per il ruolo di direttore sportivo venne chiamato Silvano Ramaccioni, il quale aveva già ricoperto il medesimo incarico l'anno prima, in Serie A, nel .
In panchina si scommise sul giovane Ilario Castagner, ex centravanti dei grifoni nei primi anni 1960; neanche trentaquattrenne, questi andava ad affrontare la prima, vera esperienza come allenatore di una prima squadra, dopo i brevi trascorsi da vice e da tecnico del settore giovanile nell'.
Similmente la rosa, che vide poche conferme rispetto alla precedente annata (Baiardo, Raffaeli, Scarpa, Tinaglia e il capitano Picella), venne rinforzata soprattutto in avanti con gli acquisti del centravanti Pellizzaro, anche lui proveniente dai nerazzurri di Bergamo – e che emergerà quale goleador stagionale dei grifoni –, e di due nuovi centrocampisti avvezzi alla rete, Sollier e Vannini, prelevati dalla il primo e dal il secondo; arrivarono inoltre in Umbria due prospetti quali Curi e Marchei, rispettivamente dai lariani e dagli orobici.
Dopo questo profondo rinnovamento che vedeva molti elementi, sia tra giocatori che tecnici, alla loro prima esperienza in cadetteria, fin dalle prime uscite Castagner riuscì a far esprimere la squadra secondo un gioco moderno e convincente, dichiaratamente ispirato al calcio totale in voga in quel decennio – «il Perugia dovrà giocare come l'», ebbe a dire –, rispolverando nell'occasione il ruolo di "centravanti arretrato" (altrimenti detto "alla Hidegkuti") ricoperto da Sollier o dal giovane Sabatini, soluzione messa in atto per disorientare gli avversari e permettere le incursioni in area dalle fasce, queste ultime a opera soprattutto dei difensori Petraz, Raffaeli e Savoia.
Nel reparto arretrato l'allenatore reinventò il neoacquisto Frosio nella posizione di libero, in modo da permettergli di proporsi con le sue qualità tecniche anche in mezzo al campo. La vera forza della squadra era però a centrocampo, dove le due mezzali Curi e Vannini formavano una sorta di "rombo" assieme al rientrante Sollier e al mediano Picella. Il Condor Vannini diventò in breve il fulcro della squadra: Castagner giostrò in stagione con la sua intelligenza tattica, posizionandolo a ridosso dell'area di rigore nelle partite in trasferta, dov'era richiesta maggiore copertura e manforte in difesa, e schierandolo invece in posizione più avanzata nelle sfide interne al Santa Giuliana, per sfruttarne nell'area avversaria l'altezza e gli inserimenti sottorete.
Sostenuto da un rendimento atletico ottimale, il Perugia si mantenne nelle posizioni di testa fin dalle prime domeniche di campionato, riuscendo a tenere il passo del più quotato (retrocesso a tavolino dalla massima serie pochi mesi prima, e dato come favorito per la vittoria finale). L'8 dicembre 1974, dopo undici giornate, i biancorossi erano secondi a un punto dagli scaligeri, in virtù di un cammino iniziale fatto di sette vittorie, tre pareggi e una sconfitta; poi al dodicesimo turno, il 15 dicembre, grazie al successo casalingo per 3-1 sul e alla contemporanea sconfitta dell'Hellas per 0-1 sul campo del , i grifoni scavalcarono i gialloblù e guadagnarono la vetta della classifica. Posizione che mantennero sino a giugno quando, con un pareggio 1-1 sul terreno del , arrivò la matematica certezza della promozione.
L'ultima partita di campionato con il , giocata davanti al pubblico amico il 22 giugno 1975 e vinta 2-1, suggellò la conclusione di una stagione indimenticabile: dopo settant'anni esatti dalla sua fondazione, il Perugia vinse il torneo cadetto con 49 punti, con tre lunghezze di vantaggio sul Como e quattro sul Verona, e approdò in Serie A per la prima volta nella sua storia. Fu questa anche l'ultima partita giocata dalla squadra al vecchio Santa Giuliana, casa dei grifoni per quasi quarant'anni; dall'annata successiva il Perugia calcherà l'erba del nuovo Comunale di Pian di Massiano.
Divise
Organigramma societario .
Area direttiva Presidente: Franco D'Attoma Segretario: Sandro Caporali
Area tecnica Direttore sportivo: Silvano Ramaccioni Allenatore: Ilario Castagner Allenatore in seconda: Giampiero Molinari Preparatore atletico: Giorgio Molini
Area sanitaria Medico sociale: Mario Tomassini Massaggiatori: Bruno Palomba, Renzo Luchini
Rosa .
Risultati Serie B
Girone di andata
Girone di ritorno
Coppa Italia
Primo turno
Statistiche Statistiche di squadra
Statistiche dei giocatori
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni