Integrazione verticale è un'espressione che nella microeconomia e nel management strategico descrive la scelta di un'impresa produttrice o assemblatrice di un certo prodotto di integrare all'interno della propria attività un maggior numero di "passaggi intermedi" necessari all'ottenimento del prodotto finito.

Descrizione Compagnie integrate verticalmente sono unite attraverso una gerarchia e condividono un proprietario comune. Di solito ogni membro della gerarchia si occupa di step differenti e i prodotti insieme soddisfano un bisogno comune. Tramite questo approccio strategico, la compagnia può godere di molti benefici: il controllo dei processi e delle fonti, la riduzione dei rischi di stockout delle scorte, impiego degli slack di capacità produttiva, l'eliminazione dei contrasti con i fornitori, una maggiore personalizzazione dei prodotti o dei servizi erogati, lo sfruttamento di economia di scala e la conservazione del talento organizzativo.

Tipologie Esistono due tipi di integrazione verticale: integrazione a valle e integrazione a monte. L'integrazione a valle (o discendente) consiste nel controllo da parte di un'azienda di un passaggio successivo rispetto a quello che già ricopre: ad esempio, un'impresa assemblatrice di automobili che apre una concessionaria di vendita. L'integrazione a monte (o ascendente), invece, si ha quando un'azienda decide di assumere il controllo di un passaggio antecedente a quello già svolto: ad esempio, un'impresa assemblatrice di automobili che inizia a produrre volanti.

Dichiarazione di T. Aoki, vicepresidente esecutivo di Sony: Note

Voci correlate Make or buy Integrazione orizzontale Produzione snella Catena del valore

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