I New Zealand Breakers (conosciuti anche come BNZ Breakers per ragioni di sponsorizzazione) sono una squadra professionistica neozelandese di pallacanestro con sede ad Auckland. I Breakers sono l’unica formazione non australiana attualmente impegnata nella National Basketball League (NBL) australiana e una delle sole due squadre straniere ad avervi preso parte (l’altra è stata la ormai inattiva Singapore Slingers).

Disputano le partite casalinghe in più impianti, ma principalmente giocano alla Spark Arena di Auckland, che può ospitate fino a 12.000 spettatori. Nel 2011 i Breakers conquistarono il loro primo titolo NBL, riuscendo poi a difenderlo nel 2012 e nel 2013, realizzando la seconda three-peat (tre titoli consecutivi) nella storia della lega. Il quarto campionato arrivò nel 2015.

Dal 2005 al 2018 la franchigia è stata di proprietà di Liz e Paul Blackwell. Nel 2018 un consorzio guidato dall’ex giocatore NBA Matt Walsh ha acquisito la quota di maggioranza attraverso la società di nuova costituzione Breakers Basketball Ltd.

Nel marzo 2025 l’imprenditore e avvocato kiwi-statunitense Marc Mitchell ha acquisito il club.

Storia Gli inizi Nel marzo 2003 fu confermato l’ingresso di una squadra neozelandese nella National Basketball League australiana a partire dalla stagione 2003-04. Tre imprenditori del Waikato – Michael Redman, Dallas Fisher e Keith Ward – furono persuasi ad avviare la franchigia dei Breakers.

Una figura chiave nella nascita del club fu il primo allenatore Jeff Green. Tuttavia, Green si dimise dopo due mesi dall’inizio della stagione e venne sostituito dall’assistente Frank Arsego. I Breakers conclusero la loro stagione inaugurale al decimo posto con un bilancio di 12 vittorie e 21 sconfitte.

Dopo aver terminato la stagione 2004-05 all’ultimo posto, la franchigia sostituì Arsego con Andrej Lemanis, che venne chiamato a guidare la squadra in vista della stagione 2005-06.

Nel 2005 Liz e Paul Blackwell assunsero la proprietà del club.

Con l’arrivo di Kirk Penney per la stagione 2007-08, i Breakers conquistarono la loro prima qualificazione ai play-off., venendo però eliminati nei quarti di finale.

La squadra tornò ai play-off anche nel 2008-09, trascinata da Penney e C.J. Bruton, conquistando il terzo posto finale nella stagione regolare. Dopo aver superato gli Adelaide 36ers, con il risultato di 131-101, nella gara secca dei quarti di finale, i Breakers raggiunsero per la prima volta le semifinali per il titolo; tuttavia vennero eliminati dai Melbourne United, che si impose in emtrambe le due sfide della serie.

Nella stagione 2009-10 Penney fu costretto a saltare nove partite per un infortunio alla schiena, e un calo di rendimento della squadra a metà stagione portò i Breakers a mancare l’accesso alle Final four, concludendo la stagione regolare al quinto posto.

L’era dei titoli (2010–2016)

La stagione 2010-11 vide i Breakers conquistare per la prima volta il titolo di minor premiership, grazie al primo posto nella classifica della stagione regolare con un record di 22-6. Nella semifinale dei play-off vinsero per 2-1 la serie con i Perth Wildcats 2-1 e cosìì raggiunsero la loro prima finale della NBL.

Nella serie per il titolo, i Breakers, superarono i Cairns Taipans per 2-1 conquistando il loro primo titolo NBL. Divennero così la prima squadra neozelandese a vincere un importante campionato australiano. La squadra era guidata da Kirk Penney, C.J. Bruton, Mika Vukona, Gary Wilkinson, Paul Henare e dall’MVP delle finali Thomas Abercrombie.

La stagione 2011-12 vide i Breakers conquistare nuovamente la minor premiership con un record di 21-7 e vincere la finale NBL contro i Perth Wildcats per 2-1, ottenendo così il secondo titolo consecutivo. Il roster era guidato da Wilkinson, Abercrombie, Vukona, Daryl Corletto, Cedric Jackson e dall’MVP delle finali C.J. Bruton.

Durante l’estate 2012 Gary Wilkinson lasciò la squadra, mentre Alex Pledger fu promosso quintetto titolare. Inotlre la guardia Corey Webster tornò in squadra dopo una sospensione di 12 mesi per uso di sostanze vietate.

La stagione 2012-13 fu dominata da una striscia di 15 vittorie consecutive che portò alla terza minor premiership consecutiva. In finale sconfissero nuovamente i Wildcats per 2-0 conquistando il terzo titolo consecutivo, con Cedric Jackson nominato MVP. I Breakers divennero così la seconda squadra nella storia della NBL a realizzare un three-peat dopo i Sydney Kings tra il 2003 e 2005.

Nell'off-season 2013 Andrej Lemanis, storico allenatore della squadra fin dal 2005, lasciò la panchina dei Breakers .

La panchina della squadra venne affidata all'ex assistente di Lemanis, Dean Vickerman; tuttavia i Breakers mancarono l'accesso ai play-off nella stagione 2013-14, concludendo la stagione regolare al settimo posto. Per la stagione 2014-2015 il roster della squadra venne rinforzato e tornò ai Breakers anche Cedric Jackson, protagonista dei titoli 2012 e 2013. I Breakers conclusero al secondo posto la stagione regolare, con un record di 19-9, ottenendo l'accesso ai play-off, dove sconfissero gli Adelaide 36ers con un netto 2-0 in semifinale.

In finale poi batterono i Cairns Taipans, vincendo gara 1, con il risultato di 86-71, e la decisiva gara 2 per 83-81. Ekene Ibekwe segnò il canestro decisivo allo scadere in gara 2, regalando il quarto titolo in cinque stagioni. Jackson fu nominato MVP delle finali per la seconda volta.

Nella stagione 2015-16 i Breakers tornarono in finale per la quinta volta in sei anni, ma persero 2-1 contro i Perth Wildcats.

Dopo la conclusione della stagione avvenne una ristrutturazione interna alla società, l’amministratore delegato Richard Clarke e l’allenatore Dean Vickerman lasciarono il club; Paul Henare divenne capo allenatore e Dillon Boucher general manager.

Il periodo post-titoli e la nuova proprietà (2016–2020)

Dopo aver mancato l’accesso ai play-off nella stagione 2016-17, conclusa al quinto posto in classifica, i Breakers iniziarono la stagione 2017-18 con un record di 9 vittoria nelle prime dieci partite, il miglior avvio nella storia della franchigia. La squadra però non riuscì a mantenere questo ritmo anche per il resto della stagione, concludendo al quarto posto in classifica con un bilancio di 15-13. Questo risultato permise lo stesso ai Breakers di accedere nuovamente ai play-off, dove però vennero eliminati in semifinale dal Melbourne United, con un netto 2-0.

Al termine della stagione Kirk Penney, legenda della pallacanestro neozelandese e per più stagioni giocatore dei Breakers, annunciò il ritiro.

Nel 2018 un consorzio guidato dall’ex giocatore NBA Matt Walsh divenne azionista di maggioranza attraverso la nuova società Breakers Basketball Ltd. Tuttavia, sotto la guida dell’allenatore Kevin Braswell, i Breakers mancarono i play-off anche nella stagione 2018-19, chiudendo al sesto posto con un record di 12-16.

La stagione 2019-20 vide l’arrivo del nuovo allenatore sulla panchina della squadra neozelandese, Dan Shamir, e l’ingaggio del giovane talento R.J. Hampton nell’ambito del programma NBL Next Stars. La squadra registrò numeri record di pubblico e coinvolgimento casalingo, ma nonostante arrivarono 11 vittorie nelle ultime 14 partite, i Breakers mancarono i play-off per differenza punti.

Gli anni segnati dalla COVID-19 (2020–2022) A causa della Pandemia di COVID-19, l'inizio della stagione 2020-21 venne posticipato a gennaio 2021. In conseguenza delle restrizioni sanitarie, i Breakers furono costretti a stabilirsi in Australia per la maggior parte della stagione.

La squadra disputò diverse partite “casalinghe” in Tasmania e rientrò in Nuova Zelanda soltanto per le ultime sette gare, a fine maggio. Diversi giocatori saltarono ampie porzioni della stagione per infortuni o problemi personali, tra cui Robert Loe (20 partite), Thomas Abercrombie (9), Corey Webster (8) e Tai Webster (7). La squadra operò inoltre un cambio di straniero a stagione in corso, con Lamar Patterson sostituito da Levi Randolph. I Breakers conclusero la stagione all'ottavo posto con un record di 12-24.

A causa della pandemia, i Breakers disputarono anche l'intera stagione 2021-22 in Australia, stabilendosi in Tasmania. Alla vigilia della stagione, la squadra fu colpita da un focolaio di COVID-19, che dovette affrontare iniziando il campionato con un parziale di 0-6.

Con un record finale di 5-23, i Breakers registrarono la peggior stagione della loro storia in 19 anni di partecipazione alla NBL.

Ritorno alla finale (2022–2023) Con l’addio di Dan Shamir, l’assistente Mody Maor venne promosso capo allenatore per la stagione 2022-23, contribuendo a trasformare i Breakers in una concreta pretendente al titolo. I Breakers conclusero la stagione regolare al secondo posto con un record di 18-10, centrando così la prima qualificazione ai play-off dopo cinque anni. Grazie al secondo posto in classifica la squadra ottenne l'accesso diretto alle semifinali dei play-off dove affrontò i Tasmania JackJumpers, riuscendo ad imporsi per 2-1 nella sfida, grazie alla decivisa vittoria in gara 3 per 92-77. La squadra raggiunse quindi la prima finale della NBL dal 2016.

In gara 1 delle finali contro i Sydney Kings, i Breakers si imposero per 95-87. Dopo aver perso gara 2 e gara 3, i Breakers pareggiarono la serie vincendo gara 4 per 80-70 in casa davanti al pubblico più numeroso della loro storia (9.742 spettatori). La decisiva gara 5 si concluse però con la sconfitta per 77-69, permettendo ai Kings di conquistare il titolo.

2023–presente I Breakers iniziarono la stagione 2023-24 con un record di 3-7. Chiusero la stagione regolare al sesto posto con un record di 13-15, prima di essere eliminati nel play-in.

Al termine della stagione 2023-24, Thomas Abercrombie annunciò il ritiro, concludendo la propria carriera NBL con 429 presenze e diventando il giocatore con più partite disputate nella storia dei Breakers.

Durante l’off-season, l’allenatore Mody Maor lasciò il club per intraprendere una nuova opportunità professionale in Asia.

I Breakers iniziarono la stagione 2024-25 con un record di 6-2, grazie anche a una vittoria esterna di 34 punti contro il Melbourne United. Alla pausa FIBA la squadra occupava il secondo posto con un record di 7-3 e annunciò l’ingaggio del centro senegalese di 2,29 m Tacko Fall.

Dopo la pausa, i Breakers subirono sei sconfitte consecutive, con uno scarto medio di 22 punti a partita. Il giorno di Natale arrivò l’ottava sconfitta consecutiva (97-82 contro i Tasmania JackJumpers). I Breakers conclusero la stagione regolare al penultimo posto con un record di 10-19.

Nel marzo 2025 il club venne acquisito dall’imprenditore e avvocato kiwi-americano Marc Mitchell. Mitchell assunse il ruolo di proprietario di maggioranza, formando una partnership con Leon Grice, Stephen Grice, e Sean Colgan, mentre gli ex proprietari Paul e Liz Blackwell rientrarono come azionisti. Anche l'ex giocatore Thomas Abercrombie entrò nel gruppo societario come consulente speciale.

Dopo un’ampia riorganizzazione del front office, che coinvolse anche l’amministratrice delegata Lisa Edser, la prima nomina sotto la nuova proprietà fu quella di Dillon Boucher come presidente delle operazioni cestistiche.

Nel novembre 2025 i Breakers annunciarono che non avrebbero indossato le insegne Pride durante il Pride Round NBL e WNBL (21 gennaio–1 febbraio 2026). Il club dichiarò che la decisione era stata presa collettivamente, in base alla politica di partecipazione volontaria della lega, citando motivazioni religiose e culturali sollevate da alcuni giocatori e adottando il principio “o tutti la indossano o nessuno”, per evitare che singoli atleti venissero esposti per le proprie convinzioni.