Il fandom di My Little Pony - L'amicizia è magica, (una serie televisiva d'animazione prodotta da Hasbro in occasione del lancio della quarta generazione di giocattoli della linea My Little Pony(nota precedentemente in Italia con il nome di Mio Mini Pony) nel 2010, e trasmessa dal canale via cavo Hub Network) è una sottocultura formata da un gruppo di persone adulte, in gran parte maschi, che condivide l'interesse per questa serie e che è nata e si è sviluppata sin dall'esordio della serie; questi fan, attratti dai personaggi, dalle trame e dall'animazione, e influenzati dalla propagazione dello show come fenomeno di Internet, hanno adottato il nome brony (al plurale bronies) dalla fusione delle parole inglesi bro ("fratello") e pony. Benché si ritenga che la sua propagazione sia inizialmente avvenuta a causa dell'ironia destata dal concetto di persone adulte appassionate a una serie per bambine, il fandom ha dimostrato una dedizione per lo show decisamente più radicale, e viene considerato un esempio paradigmatico di New Sincerity scaturita da Internet. I suoi membri più attivi hanno fondato siti web, organizzato convention e creato numerose opere di letteratura, musica, arte digitale e tradizionale e video ispirandosi alla serie.

L'apprezzamento della serie da parte di un pubblico adulto è stato del tutto inaspettato per la Hasbro e per gli autori coinvolti nella realizzazione della serie i quali hanno comunque accettato e interagito con questi fan più anziani, pur restando concentrati sul pubblico originariamente previsto. Questo rapporto di reciprocità si è manifestato tramite la partecipazione dei doppiatori e dei produttori alle convention dei fan, il riconoscimento del fandom brony in materiale promozionale ufficiale e l'inclusione di alcuni pony secondari resi celebri dai fan, come la battezzata dal fandom "Derpy Hooves", in allusioni scherzose all'interno dello show.

Nascita e diffusione Lauren Faust fu scelta da Hasbro come sviluppatrice e produttore esecutivo della serie, in virtù della sua precedente esperienza nel campo dell'animazione con serie come Le Superchicche e Gli amici immaginari di casa Foster. Sotto la guida di Hasbro, Faust sviluppò lo show con l'obiettivo di intrattenere il target demografico costituito da bambine piccole e dai loro genitori, ma creò personaggi e ambientazioni che mettevano in discussione lo stereotipo di "femminilità" e vi aggiunse elementi avventurosi e umoristici per suscitare l'interesse dei genitori.

Una delle prime recensioni dello show, pubblicata poco dopo la prima trasmissione nell'ottobre 2010, fu scritta da Amid Amidi per il sito di animazione Cartoon Brew. Amidi scrisse che lo show era un segno della "fine dell'era dell'animazione TV guidata dall'autore". L'articolo di Amidi esprimeva la preoccupazione che l'assegnazione di un talento come Faust a uno show centrato su giocattoli facesse parte di una tendenza a privilegiare i generi di animazione più redditizi (come quella legata ai giocattoli) rivolti a un pubblico sempre più frammentario, e fosse nel complesso "un'ammissione di sconfitta per l'intero movimento, uno sventolio di bandiera bianca per l'industria dell'animazione TV".

Benché lo show fosse stato discusso nella sezione di 4chan dedicata ai cartoni già da prima della pubblicazione dell'articolo, la natura allarmista dello stesso portò a una maggiore attenzione per lo show, e questa risultò a sua volta in un responso positivo nei confronti della trama, dei personaggi e dello stile dell'animazione. Questa reazione si diffuse presto alle altre sezioni di 4chan, dove elementi tratti dallo show ispirarono rapidamente scherzi e meme ricorrenti nell'ambito del sito; tra questi, l'adozione di locuzioni tratte dallo show, come anypony, everypony, nopony (in luogo di anybody, everybody, nobody "qualcuno", "tutti", "nessuno") o l'affermare umoristicamente che lo guardavano per la "trama" (plot), riferendosi con questo termine ai fianchi dei pony.

Il numero di post su L'amicizia è magica attirò l'attenzione sul sito. I fan dello show lo difendevano contro attacchi di troll provenienti dalle altre sezioni di 4chan, il che condusse temporaneamente al ban di tutte le discussioni su qualunque argomento correlato ai pony.

Christopher Poole, il fondatore di 4chan, riconobbe brevemente la popolarità dello show sul sito al festival South by Southwest del 2011. Poole ha da quel momento creato una sezione apposita per discutere dello show e del fandom; anche se su 4chan si continuò a discutere dello show, i fan crearono altri luoghi per tali discussioni, e il fandom si diffuse in altri forum di Internet.

L'interesse da parte di adulti nello show può essere paragonato a quello per Le Superchicche, I favolosi Tiny, La vita moderna di Rocko, SpongeBob, Yo Gabba Gabba!, Animaniacs e Phineas e Ferb: gli spettatori più anziani apprezzano gli scherzi rivolti al pubblico più maturo e il senso di nostalgia per i cartoni più vecchi. Molti degli show sopra citati hanno attratto fan di età universitaria i quali, al momento in cui L'amicizia è magica veniva trasmesso, stavano crescendo essi stessi dei figli. Lo show fa riferimento a opere che gli spettatori più anziani possono riconoscere, come Lucy ed io, Benny Hill Show, X-Men, 2001: Odissea nello spazio, Diamond Dogs, Il grande Lebowski e Paura e delirio a Las Vegas. La maggior parte di questi fan sono rimasti sorpresi dal proprio attaccamento allo show. Shaun Scotellaro, gestore di Equestria Daily, uno dei principali fan site dedicati allo show, ha dichiarato: «Onestamente, se qualcuno mi avesse detto che avrei scritto un blog sui pony sette mesi fa, l'avrei considerato pazzo». Ha commentato che la diffusione tra gli adulti era accelerata dalla sua presenza nell'ambito dei giochi online. Mike Fahey, un editore del sito dedicato ai videogame Kotaku, ha commentato che il fandom stava «costruendo amicizie tra un disparato gruppo di persone che avrebbero potuto altrimenti rimanere sull'uno o l'altro lato di Internet a lanciarsi insulti a vicenda». Il dott. Patrick Edwards, che ha effettuato svariati studi per analizzare il fandom brony, ha osservato che esso è differente dalla maggior parte degli altri fandom, i quali «non accettano di buon grado le persone diverse», e promuove il messaggio di amore e tolleranza trasmesso dallo show.

Ulteriore interesse è provenuto dalla comunità furry, che conta un gran numero di fan dell'animazione. La dott.ssa Marsha Redden, una delle persone dietro a The Brony Study (vedi sotto), ha affermato che i fan adulti costituirebbero «una reazione al fatto che gli Stati Uniti sono rimasti immersi nel terrorismo negli scorsi dieci anni» in modo analogo alla guerra fredda, e sono «stanchi di essere spaventati, stanchi dell'angoscia e dell'ostilità»; lo show e il suo fandom sarebbero uno sbocco da questi conflitti. Ha paragonato il fandom brony allo stile di vita bohémien e beatnik del secondo dopoguerra e a quello hippy dopo la guerra del Vietnam. In modo analogo, Amy Keating Rogers, una delle scrittrici dello show, ritiene che i fan siano giunti ad amare L'amicizia è magica a causa della presenza di «tanto cinismo e negatività [...] in molte [altre] serie», mentre lo show «ha un messaggio talmente positivo» da riuscire a contrastarli.

Attività dei fan

I fan adulti dello show si descrivono con la parola "brony": benché questo termine si riferisse inizialmente ai fan di sesso maschile, esso è abitualmente applicato ai fan di entrambi i sessi che siano fuori dal target demografico dello show. Per riferirsi alle fan adulte viene anche usato il termine "pegasister" (portmanteau di pegasus "pegaso" e sister "sorella"). Due sondaggi non ufficiali di 2300 e 9000 partecipanti rispettivamente hanno rivelato che, all'epoca del sondaggio, l'età media dei fan adulti si aggirava attorno ai 21 anni, che circa l'86% erano maschi, e che il 63% stavano al momento studiando per conseguire il diploma universitario o un titolo più avanzato. Un successivo sondaggio del 2012 con oltre partecipanti ha restituito numeri analoghi, e ha messo in evidenza che la maggior parte dei fan sono di età compresa tra i 15 e i 30 anni, eterosessuali e in possesso di una laurea o intenzionati a conseguirne una. Inoltre, facendo uso dell'indicatore Myers-Briggs per la personalità, il sondaggio ha rivelato che la maggior parte dei partecipanti ricadeva nel tipo "INTJ", che, stando ai creatori del sondaggio, ricorre normalmente solo nell'1-3% della popolazione mondiale.

Molti membri del fandom che avevano difficoltà a relazionarsi con gli altri o a essere trattati con rispetto hanno trovato nel fandom un modo per incontrare persone con i loro stessi interessi e diventare più estroversi. Margaret Loesch, AD e presidente di Hub Network, che è stata produttore esecutivo delle serie animate My Little Pony negli anni ottanta, ha spiegato che esistevano maschi appassionati di quella e delle altre serie passate, ma ha rilevato che ne esistono molti di più per L'amicizia è magica in virtù della qualità della serie e dell'influenza dei social media e di Internet. Alcuni brony sono arruolati in varie forze armate degli Stati Uniti, e hanno talvolta incluso i cosiddetti cutie marks ("simboli di bellezza") dello show come insegne sulle proprie uniformi o equipaggiamento, benché ciò non sia un comportamento appropriato nella maggior parte dei settori, o avvenga esclusivamente durante operazioni di addestramento. Margaret Loaesh ha dichiarato di aver ricevuto un'e-mail da un gruppo di soldati di stanza in Afghanistan che hanno conosciuto lo show grazie alle proprie figlie, e se ne sono appassionati a causa dello spirito di squadra che viene raffigurato nella serie.

Secondo un censimento informale di natura statistica, a settembre 2012 ci sarebbero stati tra i 7 e i 12,4 milioni di persone negli Stati Uniti disposte a riconoscersi come brony. Uno studio più dettagliato, chiamato "The Brony Study", è attualmente in corso sotto la direzione del dott. Patrick Edwards, professore di psicologia al Wofford College, e della sua collega neuropsicologa dott.ssa Redden. I due hanno creato uno dei due sondaggi sopra citati, ed Edwards ne ha periodicamente presentato i risultati alle convention brony. Edwards ha notato che la cultura brony costituiva «l'opportunità di studiare un fenomeno di fandom a partire dalle sue origini», e ha messo in piano di continuare la ricerca per osservare l'evoluzione di tale cultura. Il professore emerito Bill Ellis della Penn State University ha paragonato la cultura brony a quella degli otaku, i fan degli anime e manga giapponesi. Ellis, parlando alla convention AnimeNEXT del 2012, ha affermato che tanto i brony quanto gli otaku sono «normali dal punto di vista psicologico e dello sviluppo» e sono semplicemente «non maggioritari» nelle proprie scelte di interessi attivi. Ellis ha notato che i fan di entrambi i gruppi sono spesso ridicolizzati per il loro interesse nei confronti di materiale destinato al sesso opposto.

Per quanto l'iniziale crescita del fandom sia dovuta a utenti di 4chan divertiti dall'idea ironica di persone adulte appassionate di un cartone per ragazzine, il fandom cresce ora a causa di un sincero apprezzamento dello show. Robert Thompson, un professore di studi sui media alla Syracuse University, ha dichiarato che «Una cosa è che ai ragazzi piacciano le moto, le auto potenti e il calcio. Il fatto che a uno piaccia My Little Pony è così strampalato che diventa quasi avant-garde. Sa un po' di ultima moda». Secondo Angela Watchcutter di Wired, il fandom è un esempio della "nuova sincerità di Internet", dato che questi spettatori più anziani guardano lo show «senza ironia» e «senza sensi di colpa», infrangendo gli stereotipi legati al genere, e addirittura creando nuovo materiale al riguardo.