La Honda XL 600 è una serie di motociclette da fuoristrada prodotta dalla casa motociclistica giapponese Honda, dotata di motore monocilindrico a quattro tempi. È stata prodotta a partire dal 1983 fino al 1987 in varie versioni.

Questa motocicletta è stata presentata in quattro differenti versioni: la capostipite ovvero XL 600 R (con codice telaio PD03) del 1983 affiancata al XL600L "Paris - Dakar" (PD03) con serbatoio maggiorato a cui poi sono state affiancate la XL 600 LM (PD04) nel 1985 e la XL 600 RM (PD04) nel 1986, con differenze cospicue nell'estetica e nell'avviamento, ma minori nella motorizzazione. Nella stessa categoria di utilizzo, è stata affiancata da modelli con cilindrata inferiore e dalla bicilindrica XLV 750 R. È stata sostituita infine dalla Honda Dominator nel 1988.

Contesto La nascita del segmento dual sport, motociclette con caratteristiche da fuoristrada ma ottimizzate per l'uso stradale, e il parallelo sviluppo di svariate competizioni rally raid quale la più famosa Parigi-Dakar, competizione che negli anni '80 ebbe una sempre crescente fama, fecero sì che molte case si concentrassero nello sviluppo di motociclette in grado di far sognare i deserti ma al contempo risultare vivibili nell'uso quotidiano.

Furono proprio la Honda e la Yamaha a creare le prime dual sport, nel 1976, la prima con modifiche alle scrambler XL 350 e XL 125 e la seconda con un modello ex-novo, la XT 500. Esse furono seguite a ruota dalle altre case nipponiche; i marchi europei, invece, tardarono a seguire questa moda nascente, presentando alcune monocilindriche ma concentrandosi soprattutto sulle bicilindriche, come la R80 GS o le Cagiva Elefant.

Dalla fine degli anni '70 ai primi anni '80, queste enduro agili e leggere crebbero in cilindrata e in peso, alla rincorsa di prestazioni maggiori che portarono a frequenti avvicendamenti nelle classifiche dei vari rally raid disputati in Africa e nel resto del mondo: in seguito al grandissimo successo commerciale, inoltre, le case cominciarono a introdurre modifiche atte a farne mezzi più comodi nell'uso su strada, dando il via ad una piccola rivoluzione nel mondo del turismo su due ruote i cui risultati sono visibili ancora oggi (si pensi alle fortune di modelli da enduro come la BMW 1200GS o la Ducati Multistrada, a tutt'oggi tra le moto più vendute in Italia nonostante prezzi non esattamente contenuti).

XL 600 R (1983) (PD03)

La Honda XL 600 R fu presentata al salone di Parigi del 1982 per poi essere lanciata sul mercato nel 1983, si presentava il motore monocilindrico completamente rinnovato rispetto alla XL 500, presentando le maggiori innovazioni nella testa denominata RFVC (Radial Four Valves Combustion) che, rispetto alla precedente, prevedeva una camera di combustione conformata a segmento sferico con valvole radiali. Questa soluzione permetteva di adottare valvole di distribuzione del maggior diametro possibile e di massimizzare l'efficienza, data la dispersione di calore attraverso le pareti minimizzata. La cilindrata saliva inoltre a 589 cm³, ed è introdotto il freno a disco all'anteriore.

Le valvole erano azionate da un solo asse a camme in testa comandato da catena morse e sostenuto da cuscinetti volventi, provvisto di un lobo per ciascuna valvola, che viene azionata tramite una catena di 2 bilancieri di cui uno di rinvio. L'alimentazione avveniva tramite due carburatori affiancati: il primo, sempre attivo e dotato di circuito per l'arricchimento del titolo miscela (manuale) per l'accensione, veniva affiancato dal secondo solamente in seguito a rotazioni superiori ad 1/3 della corsa dell'acceleratore in modo ottenere un'ottima guidabilità a bassi carichi e una consistente potenza massima.

La lubrificazione (come per l'intera famiglia XL 600) era a carter secco con olio contenuto nel telaio, filtro a cartuccia sostituibile. L'albero motore era forzato e sostenuto da cuscinetti a sfere mentre l'equilibratura delle forze alterne del primo ordine fu affidata a un solo contralbero disposto anteriormente e comandato da un ingranaggio con una ruota dentata split per migliorare la silenziosità di funzionamento.

XL 600 L (1983) (PD03) La Honda XL 600 L "Paris - Dakar" (PD03) fu Introdotta parallelamente alla versione R standard per assecondare la grande ondata di entusiasmo generata dai rally africani nei primi anni ottanta, è stata prodotta per due anni tra il 1983 e il 1984. Veniva identificata commercialmente con le sigle annuali: XL600LD (1983) e XL600LE (1984).

La grande differenza rispetto alla versione R è la presenza di un serbatoio maggiorato con capienza di 20 L e una livrea dedicata, si presentava: sempre con il telaio rosso ma con la sella azzurra. I fianchetti erano rossi ma con gli adesivi porta numero bianchi, mentre il serbatoio presentava tre colori di seguito riportati dal basso verso l'alto: bianco, rosso e blu scuro. inoltre rispetto al logo Honda classico della versione R con l'ala dorata, sfoggiava la scritta "Honda" in bianco tra la striscia rossa e quella blu. Ulteriori particolare erano la scritta "Paris - Dakar" che si trovava appena sopra alla scritta Honda del serbatoio e i cerchi oro.

XL 600 LM (1985) (PD04)

Cavalcando l'onda dei sempre più popolari grandi raid desertici, Honda introdusse anche nel modello di più alta cilindrata un serbatoio ad alta capienza (28,5 L, di cui 6 di riserva), riprendendo una idea introdotta dalla stessa casa con la XL 500 R Paris - Dakar per prima nell'82 e del XL 600 L (PD03) del 1983 successivamente ripresa da molte case, quali la Yamaha (che produsse la celebre XT 600 Ténéré).

Altra importante novità fu l'introduzione dell'avviamento elettrico, che affiancò così l'ancora presente kickstarter, caratteristica che unita al grande serbatoio e alla presenza di nuovi cerchi tubeless ne fece uno dei mezzi preferiti dai viaggiatori di tutto il mondo.

Il caratteristico motore monocilindrico fu rivisto nella tecnica, la modifica più sostanziale fu l'aggiunta dell'avviamento elettrico. Il motore era lo stesso usato sulla XR 600 R ma con alesaggio e corsa differenti, di fatti si passò da un alesaggio di 100 mm e una corsa di 75 mm della vecchia XL 600 R (PD03) a un alesaggio di 97mm e una corsa di 80mm, passando così ad una cilindrata finale maggiore di 591 cm³.

La versione con il motore colorato di rosso è del 1985, mentre dall'anno successivo venne proposto nero in quanto utilizzato anche sulla XL 600 RM. Entrambi i coperchi del carter motore diventarono in magnesio per limitare l'aumento del peso dovuto al differente serbatoio e all'avviamento elettrico. Sono state introdotte nuove plastiche e una mascherina dotata di doppio faro, la quale però sarà sostituita da un faro singolo in Italia in seguito a problemi di omologazione.

Versioni: L'XL 600 LM (PD04, codice LMF) prodotta nel 1985 e 1986 usciva in Italia con il celebre motore rosso, con telaio bianco, forcelle, cerchi e forcellone oro. I fianchetti bianchi presentavano il porta numero nero e la scritta "Electric Starter" oppure "Paris - Dakar". La mascherina con faro rettangolare era bianca con adesivo nero, in tinta con fianchetti. Il serbatoio, di colore bianco, riportava nella parte inferiore la scritta "Honda XL" che riprendeva i colori della parte superiore del serbatoio: arancione, rosso e blu. La sella era azzurra con la scritta "600L".

Nel 1985 in Giappone fu lanciata una versione speciale limitata a 300 esemplari, chiamata Honda XL 600 R "Pharaoh Limited Edition". Pur basata sulla versione LMF, presentava una livrea completamente differente rispetto ai modelli da esportazione. Manteneva il motore rosso, inoltre aveva: sella, soffietti rossi; parafango anteriore e la parte superiore del serbatoio con dettagli rossi. Sul serbatoio era riportata la scritta "Honda XL" in nero mentre i fianchetti e mascherina erano bianchi con adesivi neri.

Nel 1987 uscì la versione XL 600 LMH che differiva dalla prima versione su alcune differenze estetiche, rimaneva il motore rosso ma solo sulle versioni che con serbatoio bianco che però differiva dalla prima serie con la continuità delle strisce colorate arancione e rosso dal che andavano dal serbatoio ai fianchetti. In questa versione, il porta numero era blu scuro abbinato alla mascherina porta fari di colore blu ma con l'adesivo bianco; la sella era blu con solo scritto il numero "600". A questa versione venne affiancata una variante con motore nero (come quello dell' XL 600 RM - PD04); dotata di cerchi, forcelle e forcellone color argento. La sella era identica alla versione con motore rosso, mentre serbatoio e fianchetti erano bianchi, attraversati da una striscia azzurra orizzontale che partiva da metà serbatoio e proseguiva fino ai fianchetti, le estremità della striscia presentavano inserti in rosso e azzurro scuro.

XL 600 RM (1986) (PD04)

Dopo la presentazione nel 1985 del modello LM, il modello RM nasce per affiancare al modello LM una moto più snella e agile, filosofia che Honda ebbe nel 1983 ovvero, avere due versioni di moto, una agile con serbatoio piccolo come l' XL 600 R (PD03) affiancata alla versione con serbatoio più capiente come l' XL 600 L "Paris - Dakar" del 1983 (PD03). La versione RM mantiene tutte le caratteristiche della versione LM a parte il serbatoio rimpicciolito a 13 litri e la sella modificata per avere più agilità e un peso ridotto riprendendo la filosofia del XL 600 R (PD03).

Note

Altri progetti

XL 600R