Il Focke-Wulf Fw 190, noto anche come Würger (Averla in tedesco), fu un aereo da caccia e cacciabombardiere monoposto, monomotore e monoplano ad ala bassa, sviluppato dall'azienda aeronautica tedesca Focke-Wulf Flugzeugbau GmbH negli anni trenta e impiegato dalla Luftwaffe durante il secondo conflitto mondiale. Al tempo della sua entrata in servizio, nel 1941, era a parere di alcuni autori il più avanzato caccia al mondo.. Più veloce dello Spitfire, la sua velocità di rollio era eccezionale. Uno dei suoi difetti riguardava la tendenza ad andare in stallo senza preavviso durante le virate con alto numero di g a causa della deformazione elastica delle estremita' alari"World War II Fighter Aerodynamics di David Lednicer, con conseguente rovesciamento ed entrata in vite a cui era difficile porre rimedio se la quota era troppo bassa ..
Fu sottoposto a continui sviluppi e migliorie che gli permisero di restare competitivo con i più moderni aerei Alleati fino alla resa della Germania, nel maggio 1945. Era considerato dai piloti, in genere, superiore all'altro principale caccia tedesco, il Messerschmitt Bf 109..
In decine di versioni, il Fw 190 fu costruito in 13 367 esemplari come intercettore e in 6 634 come caccia bombardiere e si distinse su tutti i fronti.. Fu equipaggiato sia con motori radiali che in linea.
Storia del progetto Il Fw 190 fu sviluppato in seguito a un contratto del Reichsluftfahrtministerium (RLM) nel 1937. Kurt Tank sottopose due proposte, una con motore Daimler-Benz DB 601 12 cilindri a V rovesciata raffreddato a liquido e l'altra potenziata dal nuovissimo BMW 139 radiale 14 cilindri doppia stella raffreddato ad aria. Fu selezionato il propulsore BMW e i lavori di dettaglio iniziarono nell'estate 1938 sotto la guida dell'OberIng R. Blaser.
Il concetto ispiratore dell'Fw 190 fu quello di realizzare un velivolo relativamente semplice con il quale affiancare nei reparti da caccia il Messerschmitt Bf 109, ma che fosse dotato di prestazioni migliori di quelle del caccia della casa di Augusta.
L'organismo tecnico dell'aeronautica tedesca aveva richiesto 640 km/h di velocità a 4 000 metri; questa esigenza senza precedenti richiese un estremo impegno di progettazione, volto alla contemporanea ricerca di potenza, velocità e compattezza.
Il Fw 190 venne originariamente progettato attorno al motore BMW 139 dal diametro di appena 129 cm, ma capace di una potenza di ben 1 500 CV, valore che rappresentava almeno una volta e mezza la norma dei propulsori in servizio all'epoca. Tuttavia problemi di affidabilità del propulsore originalmente previsto, risultato incline agli incendi, costrinsero Kurt Tank (capo progettista della Focke-Wulf) a rivedere il progetto al fine di adottare il più voluminoso 14 cilindri BMW 801.
La sostituzione del propulsore richiese estese riprogettazioni, anche della fusoliera, a causa dello spostamento del baricentro, poiché il nuovo propulsore era meno compatto e più pesante del precedente. Questo comportava una quantità di modifiche, incluso il rafforzamento della struttura e lo spostamento dell'abitacolo verso poppa ma risolveva anche un problema di centro di gravità e anche quello del disagio causato al pilota dai fumi di scarico e dal surriscaldamento causati dall'eccessiva vicinanza del BMW 801 all'abitacolo. Tuttavia anche questa nuova motorizzazione si rivelò di difficile messa a punto; la soluzione dei problemi riscontrati si protrasse a lungo ritardando l'introduzione in linea del velivolo.
Il primo prototipo, denominato Fw 190 V1, uscì dalla fabbrica nel maggio del 1939 e il primo volo ebbe luogo il primo giugno 1939, a Brema, al comando del Flugkapitan Hans Sander. Un secondo aereo, il Fw 190 V2, volò nell'ottobre 1939, armato di due mitragliatrici MG 131 da 13 millimetri e due MG 17 da 7,92 mm.
Abbandonati il terzo e il quarto prototipo, il Fw 190 V5 con il nuovo motore (il BMW 801) fu completato all'inizio del 1940. Poco dopo - sempre nello stesso anno - all'aereo vennero montate ali più ampie, di un metro più lunghe delle originali, che misuravano 9,5 metri, e sebbene più lento di 10 km/h, questo velivolo, denominato Fw 190 V5g, risultava più maneggevole e con maggiore velocità in cabrata rispetto al modello precedente, indicato con la sigla Fw 190 V5k.
I primi nove velivoli di una serie di 30 Fw 190 A-0 di pre-produzione avevano le ali originali, i restanti quelle più ampie. Durante il febbraio 1941 il primo di questi aerei venne consegnato al Erprobungskommando 190 a Rechlin-Rogenthin per prove di valutazione e nel marzo dello stesso anno lo Jagdgeschwader 26 iniziò a prepararsi per l'introduzione del nuovo caccia in servizio con la Luftwaffe. Alla fine il velivolo entrò in linea nel 1941, e mostrò subito le proprie potenzialità, operando contro i caccia inglesi sulla Francia occupata.
Dall'impiego in combattimento risultò che il Fw 190A era molto efficace quando i combattimenti si svolgevano a quote inferiori ai 7000 metri, ma al disopra, il rendimento del motore BMW 801 cominciava a diminuire. Gli interventi per ovviare a tale insufficienza iniziarono con la modifica di tre Fw 190A-1. Sul primo vennero montate ali più ampie. L'abitacolo fu pressurizzato e il motore fu dotato di accrescitore di potenza, mentre gli altri due avevano ali standard ma armamento di due cannoni MG 151 da 20 mm. e due mitragliatrici MG 17. Questi prototipi non raggiunsero i risultati sperati.
Un tentativo diverso fu il Fw 190 C, di cui alcuni esemplari furono equipaggiati con il motore Daimler-Benz DB 603 con turbocompressore Hirth 9-2281 in grandi gondole ventrali che gli valsero il soprannome di Kanguruh. Ma i test rivelarono che il turbocompressore era poco affidabile e il programma fu abbandonato in favore del Focke-Wulf 190 D. Così, alla fine del 1943, diversi Fw 190 A-7 vennero modificati con l'installazione dei motori in linea Junkers Jumo 213A. La linea del muso fu mantenuta utilizzando un radiatore anulare all'interno di una cappottatura simile a quella che copriva il motore radiale. Le modifiche riguardarono un allungamento della parte posteriore della fusoliera di 50 centimetri e un aumento della superficie dei piani di coda, per compensare la maggiore lunghezza di 60 centimetri del muso, dovuta alle maggiori dimensioni del propulsore. Da questi prototipi, denominati Fw 190 D-0, derivò la versione di produzione Fw 190 D-9, conosciuta popolarmente come "190 a naso lungo" o "Dora 9", armata di due cannoni MG 151 e due mitragliatrici MG 131, e un sistema di iniezione a acqua-metanolo per accrescere, in casi di emergenza, la potenza a ben 2240 CV.. Nella configurazione "D" il caccia raggiunse forse la sua migliore espressione e fu costruito in circa 700 esemplari fino al 1945.
La serie F - con la quale il Fw 190 fu trasformato in caccia-bombardiere - entrò in scena alla fine del 1942. Seguirono le macchine della serie G.
Tecnica Cellula
Il velivolo aveva una fusoliera monoscocca interamente metallica, ad esclusione dei piani di coda rivestiti in tela.
Anche le superfici di controllo dell'ala erano quasi tutte in metallo rivestito di tela; così erano gli alettoni, mentre slat erano interamente metallici. Molti dei comandi di volo erano azionati da motori elettrici tanto che il velivolo era anche noto come "il caccia elettrico". La struttura alare, robustissima, era un pezzo unico, dal momento che entrambe le ali erano sorrette dal medesimo longherone centrale. Da una parte questo significava che se una di esse si danneggiava bisognava sostituirle entrambe, dall'altra la struttura era robustissima e di grande affidabilità.Il pilota aveva una lastra protettiva alle spalle di 8 mm per la schiena e 12-14 per la testa; il blindovetro era invece di 50–55 mm frontale e 30 mm laterale.
Il carrello d'atterraggio era a carreggiata larga con retrazione nella fusoliera. Gli pneumatici erano da ben 700 per 170 mm, necessari a reggere la considerevole mole di questo apparecchio.
Motori
BMW 801 Gli aerei dotati di questo propulsore continuarono a volare per molto tempo con limitazioni operative e di affidabilità, dato il surriscaldamento causato dai problemi dovuti alla grande potenza racchiusa in una cappottatura molto "attillata". La ventilazione forzata aiutava questa configurazione in virtù della presenza di una ventola girante a 3,3 volte la velocità dell'elica. Ovviamente questo comportava anche uno "spreco" di una parte della potenza erogata, ma la soluzione era considerata soddisfacente.
Il motore BMW 801 aveva una struttura a doppia stella con 14 cilindri e il sistema di raffreddamento esclusivamente ad aria, poco vulnerabile. Il vero punto debole era il radiatore dell'olio, incline a rotture ed incendi nei circuiti. La struttura di quest'ultimo era tuttavia corazzata (3 mm nei primi modelli e 6,5 nei successivi) per evitare che il caccia potesse essere danneggiato facilmente.
Erano infine disponibili sistemi di superpotenza per incrementare le prestazioni di volo sia a bassa quota (iniezione di metanolo e acqua) sia ad alta (protossido di azoto) che aiutavano il motore, che era dotato di compressore volumetrico. Questi sistemi andavano a sostituire il serbatoio posteriore di fusoliera di 115 litri. Altri due serbatoi erano presenti nella parte anteriore della fusoliera per un totale di oltre 630 litri (compresi i 115 di cui sopra).
Sistemi d'arma
Le ali contenevano anche l'armamento, originariamente di due mitragliatrici MG131 da 13mm, poi 2 MG17 calibro 7,92 oltre a due cannoni Mauser MG FF da 20mm. In seguito sarebbero comparsi i più moderni cannoni automatici MG 151/20, che implicavano un grande incremento della potenza di fuoco; inizialmente furono 2, poi 4; quelle esterne non sempre furono installate per risparmiare almeno 100 kg di peso. L'armamento del "190" era perciò piuttosto potente e nettamente migliore del Me109, almeno nella maggior parte delle versioni.
La dotazione complessiva dei cannoni alari MG FF e MG 151 era di 620 colpi, oltre ai 2 000 da 7,92 mm nei modelli standard A-4 e A-5, ma il Fw 190 A-6 sostituiva gli MG FF con altri 2 MG 151, ed infine nell'A-7 (nel pur ridotto numero di esemplari prodotti) e A-8 (al contrario prodotto in grande serie) le mitragliatrici MG 17 nel cofano motore vennero sostituite dalle più potenti MG 131, per ottenere una maggior efficacia verso avversari corazzati. Nel 1943-'44 diversi Fw 190 vennero dotati di cannoni aggiuntivi calibro 30 mm.
Furono installate anche bombe a tempo e lanciarazzi Wfr. Gr. 21 cm: questi ultimi avevano una scarsa precisione e può stupire che armi di questo tipo, giudicate imprecise contro bersagli a terra, abbiano colpito le formazioni di bombardieri fino ad un raggio di 1.000 metri, tuttavia il loro compito era agevolato dall'elevato numero di velivoli che componevano tali formazioni.
Il collimatore era un modello ReVi (Reflex-Visier), standard per i caccia tedeschi, con sistema a riflessione per la mira "istintiva", per non dover distrarsi in azioni complesse o nel puntare tramite collimatori a reticolo, non molto efficienti contro bersagli veloci.
Impiego operativo
Sebbene avesse volato ben prima dello scoppio della guerra, questo piccolo caccia era del tutto sconosciuto agli alleati e costituì quindi una spiacevole sorpresa, quando fu visto per la prima volta volare sulla Francia, nel 1941. Era infatti superiore al più grande e più lento Spitfire V a tal punto, che, in un primo tempo, la RAF si sentì superata non solo numericamente, ma anche tecnicamente..