Francesco II d'Asburgo-Lorena (Francesco Giuseppe Carlo Giovanni) (Firenze, 12 febbraio 1768 - Vienna, 2 marzo 1835) è stato l'ultimo sovrano del Sacro Romano Impero e il primo Imperatore d'Austria con il nome di Francesco I, ultimo Duca di Milano e primo Re del Lombardo-Veneto. Era figlio di Leopoldo II d'Asburgo-Lorena e di Maria Luisa di Spagna, quindi apparteneva alla dinastia degli Asburgo-Lorena ma anche al casato dei Borbone. La sua educazione fu supervisionata dallo zio Giuseppe II, che vedeva nel nipote Francesco il suo futuro successore, in quanto non aveva figli pur essendosi sposato due volte.
La sua ascesa al trono fu segnata dall'avvento in Europa della Rivoluzione francese, che portò nel 1792 a una guerra, conosciuta come la Guerra della Prima coalizione, combattuta tra la neo Repubblica francese contro l'Austria e la Prussia. Alla fine del XVIII secolo, Francesco II dovette dare alla Francia, attraverso i Trattati di Campoformio e Lunéville, numerosi territori in Italia e in Germania, acquisendo però i territori dell'ex Repubblica di Venezia, data all'Austria nel 1797 dalla stessa Francia dopo che conquistò la Serenissima. Nel 1804, con l'aumento dell'influenza di Bonaparte in Germania, Francesco si proclamò Imperatore d'Austria, primo a detenere tale titolo (con il nome di Francesco I), probabilmente perché credeva che Napoleone sarebbe riuscito a conquistare anche il Sacro Romano Impero.
Francesco decise di ritornare in guerra contro le truppe francesi nel 1805 con la Guerra della 3ª coalizione, nella quale però subì una gravissima sconfitta ad Austerlitz, a seguito della quale il Sacro Romano Impero si dissolse ufficialmente e così a Francesco rimasero le corone d'Austria, Ungheria e Boemia. Dopo un periodo di neutralità, nel 1809 l'Austria dichiarò nuovamente guerra a Bonaparte, il quale al tempo era impegnato in un conflitto in Spagna. Francesco fu nuovamente sconfitto e divenne un vassallo di Napoleone, venendo costretto a riconoscere quest'ultimo come Imperatore; inoltre diede in sposa al sovrano francese la figlia Maria Luisa. Nel 1813, l'Impero austriaco ritornò sul campo di battaglia, partecipando all'ultima coalizione contro Napoleone, che venne sconfitto definitivamente a Waterloo nel 1815. Dopo la caduta dell'Impero francese, Francesco, rappresentato dal Ministro von Metternich, ospitò il Congresso di Vienna, che portò poi alla Restaurazione dei governi precedenti alla Rivoluzione francese.
Francesco, nonostante la rivoluzione e le guerre napoleoniche, intraprese una politica conservatrice, basata su un forte uso della polizia e della censura. Tale governo permise all'Austria di mantenere una certa stabilità, ma nel frattempo affondarono radici le successive rivolte del 1848. Francesco morì nel 1835, dopo quarantatrè anni e un giorno di regno, lasciando il trono al primogenito Ferdinando I, il quale però fu dichiarato incapace di governare e fu affiancato così da un consiglio di Reggenza.
Biografia
Giovinezza
Francesco nacque il 12 febbraio 1768 a Firenze, primogenito maschio di Pietro Leopoldo d'Asburgo-Lorena, allora Granduca di Toscana, e di Maria Luisa di Spagna; egli apparteneva così alla dinastia degli Asburgo-Lorena, creata a seguito delle nozze di Maria Teresa d'Asburgo e Francesco Stefano di Lorena, discendendo anche dalle case di Farnese, Wettin, Orléans, Borbone-Francia e Spagna. Fu battezzato con i nomi Francesco Giuseppe Carlo Giovanni. Fin da piccolo, Francesco fu destinato al trono come successore di suo zio Giuseppe II il quale pur avendo avuto due mogli non ebbe figli e di conseguenza il suo erede era il fratello minore Pietro Leopoldo, nonché padre di Francesco, che si trasferì nel 1784 a Vienna dove proseguì la sua educazione, sotto la personale supervisione dello zio l'ImperatoreL'imperatore prese questa decisione dicendo che Francesco apparteneva alla monarchia asburgica e non al Granducato di Toscana, affermando:
Tale decisione venne sicuramente assunta nel corso del viaggio che Giuseppe II compì nel 1784 in Italia, come egli stesso riferisce in una lettera del 6 aprile 1784 a Caterina II di Russia, con queste parole:
Dettaglio che, da solo, dimostra l'importanza della questione della educazione del giovane Francesco, per la successione della Casa d'Austria., seguendolo in diverse cerimonie ufficialiLo stesso Francesco in una lettera si definì Apprendista Imperatore. Giuseppe insegnò al nipote l'arte di governare, l'addestramento militare e le capacità amministrative, mirando a plasmarlo in un sovrano capace. Nonostante questi sforzi, Francesco fu spesso percepito come privo di immaginazione e resistente al cambiamento, tuttavia, sviluppò un forte senso del dovere ed un impegno verso i valori conservatori, tratti che avrebbero definito il suo regno. Nel 1790, Francesco seguì lo zio nella Guerra russo-turca ma il 20 febbraio dello stesso anno l'imperatore Giuseppe II morì.
Regno (1792 - 1835)
Guerre napoleoniche
Il 1º marzo 1792 Leopoldo II morì e così il primogenito maschio gli successe come Francesco II d'Asburgo-Lorena, venendo incoronato in luglio nella Cattedrale di Francoforte, arciduca d'Austria, re d'Ungheria e Boemia e poi Imperatore Eletto dei Romani. Alla sua ascesa al trono, l'Europa stava vivendo gli eventi della Rivoluzione francese, scoppiata nel 1789, che portò all'abolizione dell'Ancien Régime ovvero la monarchia assoluta, ed una guerra contro l'Austria e la Prussia, che passò alla storia come la Guerra della Prima Coalizione; il conflitto durò fino al 1797 e determinò la perdita dei Paesi Bassi austriaci, che vennero integrati nel territorio francese. Sempre negli stessi anni, Francesco dovette scendere a patti con il generale francese Napoleone Bonaparte, che condusse una vittoriosa campagna militare in Italia. Firmò così il Trattato di Campoformio che vedeva i territori austriaci sulla riva sinistra del Reno consegnati alla Francia, la quale in cambio donava all'Austria i territori dell'ex Repubblica veneziana.
Dopo la sconfitta austriaca a Marengo nel giugno 1800, l'Impero fu costretto a firmare il Trattato di Lunéville che imponeva all'Austria di rispettare le clausole del precedente di Campoformio, inoltre certi possedimenti austriaci in Germania dovevano essere abbandonati, come il Fricktal che passò alla Svizzera. Il controllo francese venne esteso alla riva sinistra del Reno mentre i principi tedeschi rinunciavano ai territori a ovest del fiume. Il confine contestato in Italia veniva sistemato sull’Adige, tagliando in due la città di Verona, mentre il Granducato di Toscana cadde e nacque il Regno d'Etruria, che venne assegnato a Ludovico I di Borbone in cambio del Ducato di Parma. Ferdinando, granduca di Toscana e fratello di Francesco II, ricevette in compenso alcuni territori in Germania. Ribadito il confine del Reno, le due parti si dichiaravano d'accordo nel rispettare l'indipendenza delle Repubbliche Batava, Cisalpina, Elvetica e Ligure. Nel nord Italia si ribadì l’estinzione dei feudi imperiali, e i due semi-indipendenti principati vescovili di Trento e Bressanone vennero secolarizzati ed annessi direttamente dall'Austria.
Imperatore d'Austria
Il 2 dicembre 1804 Napoleone Bonaparte si autoproclamò imperatore dei francesi ed all'incoronazione era presente anche Papa Pio VII, che probabilmente temeva un'invasione francese dello Stato Pontificio. Era chiaro che Napoleone aveva collegato simbolicamente la sua incoronazione a quella di Carlo Magno, avvenuta il 25 dicembre 800, come si può vedere dalla somiglianza tra il suo titolo, "Imperatore dei Francesi", e quello di "Imperatore dei Romani", utilizzato da Francesco II e da tutti i sovrani germanici prima di lui. Con la sua presenza alla cerimonia, Pio VII approvò simbolicamente il trasferimento del potere (translatio imperii) dal Sacro Romano Impero all'Impero francese. L'incoronazione ricevette reazioni contrastanti: sebbene un ritorno alla monarchia in seguito alla rivoluzione fosse ben accolto, si temeva che la proclamazione di Napoleone a imperatore potesse spingere gli altri sovrani europei a fare lo stesso, annullando quindi il potere universale dell'imperatore del Sacro Romano Impero. Tuttavia, i funzionari austriaci si resero immediatamente contro che, se avessero rifiutato di riconoscere Napoleone come imperatore, sarebbe proseguita la guerra con la Francia, la quale però aveva già accettato la parità con l'Austria e la sottomissione al Sacro Romano Impero. Fu così che, l'11 agosto 1804, Francesco II si proclamò imperatore d'Austria, senza una nuova incoronazione, poiché aveva già ricevuto quella imperiale, per pareggiare la situazione con la Francia e per rendere gli Asburgo pari agli altri imperatori europei, dal momento che il titolo di imperatore del Sacro Romano Impero era considerato puramente onorifico. Nacque così l'Impero austriaco, che riuniva tutti i domini personali di Francesco II (Austria, Boemia ed Ungheria).
Nel 1805, Francesco decise di ritornare sul campo di battaglia e si unì così nella Guerra della Terza coalizione, la quale però pose in rilievo l'inefficienza dell'Esercito austriaco che subì una pesante sconfitta nella Battaglia di Austerlitz, a seguito della quale l'Austria dovette accettare le condizioni imposte dalla Pace di Presburgo: la Baviera, il Baden e il Württemberg ottennero la piena sovranità mentre rimase incerto se il Ducato di Cleves, il Ducato di Berg e la Contea di Mark sarebbero rimasti feudi imperiali o sarebbero diventati parte dell'Impero francese. Il trattato segnò la fine giuridica, se non di fatto, del Sacro Romano Impero, ufficializzata quando l'imperatore Francesco dovette rinunciare al suo titolo nel 1806, mantenendo però il titolo imperiale d'Austria, venendo inoltre obbligato a riconoscere Napoleone come ImperatoreWilson, Peter H. (2006) “Bolstering the Prestige of the Habsburgs: “The End of the Holy Roman Empire in 1806”. The International History ReviewWilson, Peter H. (2016) “Heart of Europe: A History of the Holy Roman Empire”, Cambridge, MA: Belknap Press. Nel 1809, Francesco attaccò di nuovo la Francia, sperando di trarre vantaggio dal fatto che al tempo la Francia era impegnata in un conflitto in Spagna. Fu nuovamente sconfitto e questa volta fu costretto ad allearsi con Napoleone, cedendo territori all'Impero ed unendosi al Sistema continentale e dando in sposa sua figlia Maria Luisa allo stesso Imperatore. Francesco divenne essenzialmente un vassallo del nuovo genero. Le guerre napoleoniche indebolirono drasticamente l'Austria e ne ridussero il prestigio, il che avrebbe portato la Prussia ad acquisire il vantaggio nella contesa per il predominio della Germania. Nel 1813, per la quarta ed ultima volta, l'Austria si rivoltò contro la Francia e si unì a Gran Bretagna, Russia e Prussia nella loro guerra contro Napoleone.