La chiesa di Santa Maria della Misericordia è un edificio religioso tardogotico che si trova ad Ascona. Al suo interno sono di rilievo gli affreschi, anch'essi tardogotici, che costituiscono uno dei cicli di pitture murali più estesi della Svizzera.

Storia La costruzione dell'edificio iniziò il 15 novembre 1399, e terminò nel 1422. La consacrazione arrivò solo il 23 ottobre 1442.

Il ciclo di dipinti murali del '400 nel coro illustra storie dell'Antico Testamento e nuovo Testamento. Sulla parete di sinistra sono raffigurati sessantasei riquadri dedicati all'antico Testamento. Sulla parete di fronte si trovano invece trentasei riquadri dedicati alla vita e alla passione di Cristo, dipinte da una seconda bottega di pittori itineranti. La parete di fondo ospita una Crocifissione e sopra la Madonna della Misericordia, affiancata dai Santi Pietro e Paolo. Negli spicchi della volta si trovano i Padri della Chiesa, Cristo attorniato dal tetramorfo, e San Pietro, San Materno di Milano e San Fabiano. A destra dell'arco trionfale è raffigurata una Deposizione datata 1466 e firmata alla base da Cristoforo e Nicolao da Seregno con bottega a Lugano.

Più tardi, nel 1488, all'edificio fu aggiunto un campanile.. Sulla parete meridionale le figure disposte in finte arcate dei santi Antonio abate e Rocco, S. Antonio da Padova, la Madonna in trono benedicente con bambino, e S. Sebastiano sono invece attribuibili ad Antonio da Tradate (1506).

Sull'altare maggiore è conservato il polittico di Giovanni Antonio De Lagaia del 1519. Il polittico è diviso in due registri: quello superiore, dove è dipinta lAssunzione della Vergine attorniata da angeli con ai suoi piedi gli apostoli; nel registro inferiore è dipinta la Madonna della Misericordia tra i santi Domenico e Pietro Martire.

Fra il 1510 e il 1584 la chiesa fu amministrata da due frati dell'Ordine domenicano, fra' Nicola e fra' Paolo, che aggiunsero alla struttura preesistente un convento. Poi, per volontà di san Carlo Borromeo e su disposizione di papa Gregorio XIII, il convento ospitò un seminario, divenuto poi il Collegio Papio. Nel XVIII secolo all'edificio fu aggiunto un portico.

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Note

Bibliografia

Siro Borrani, Il Ticino Sacro. Memorie religiose della Svizzera Italiana raccolte dal sacerdote Siro Borrani prevosto di Losone, Tip. e Libreria Cattolica di Giovanni Grassi, Lugano 1896. Guglielmo Buetti, Note Storiche Religiose delle Chiese e Parrocchie della Pieve di Locarno, (1902), e della Verzasca, Gambarogno, Valle Maggia e Ascona (1906), II edizione, Pedrazzini Edizioni, Locarno 1969.

Silvia Valle Parri, Ascona. Santa Maria della Misericordia, in Giovanni Agosti, Jacopo Stoppa, Marco Tanzi (a cura di), «Il Rinascimento nelle terre ticinesi. Da Bramantino a Bernardino Luini. Itinerari», Officina Libraria, Milano 2010.

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Voci correlate Cristoforo da Seregno Nicolao da Seregno San Carlo Borromeo Giovanni Antonio De Lagaia Federico Borromeo

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