L'agility dog è uno sport cinofilo che consiste in un percorso ad ostacoli (da un minimo di 15 ad un massimo di 22), ispirato al percorso ippico. Lo scopo è che il cane affronti gli ostacoli nell'ordine previsto, senza ricevere penalità e nel minor tempo possibile. Le regole, le categorie e le specifiche tecniche della disciplina in Italia sono normate dall'Ente Nazionale della Cinofilia Italiana (ENCI) attraverso il Regolamento Nazionale di Agility, la cui versione più recente è in vigore dal 1º gennaio 2023.
Più che una semplice gara di velocità, l'agility dog è una disciplina che celebra il binomio cane-conduttore, ovvero la stretta relazione e la capacità di comunicazione tra i due. L'essenza di questo sport risiede nella perfetta intesa e nella collaborazione del team. Si tratta di una disciplina sportiva che favorisce la buona integrazione del cane nella società, migliorandone l'equilibrio, l'autostima e incanalandone le energie in modo costruttivo.
Questa disciplina implica una profonda armonia tra il cane e il suo conduttore ed è dunque necessario che i partecipanti posseggano gli elementi di base d'educazione e obbedienza.
Salute e Preparazione Veterinaria Prima di intraprendere un percorso sportivo, è fondamentale garantire il benessere fisico del cane. L'agility è un'attività ad alto impatto e richiede un'adeguata preparazione per minimizzare il rischio di infortuni.
Visita Medico Sportiva: È fortemente consigliata una visita presso un veterinario specializzato in medicina sportiva. L'esame valuterà l'apparato cardiocircolatorio, respiratorio e muscolo-scheletrico, spesso includendo lastre preventive per escludere patologie come la displasia dell'anca e del gomito. Età di Inizio: L'addestramento agli ostacoli, in particolare ai salti, non deve iniziare prima del completamento dello sviluppo osseo del cane (attorno ai 12-18 mesi, a seconda della taglia). Un lavoro prematuro può causare danni permanenti alle cartilagini di accrescimento. Preparazione Atletica: L'allenamento in campo non è sufficiente. Un buon programma di preparazione atletica include esercizi di potenziamento muscolare, resistenza (come il nuoto o la corsa controllata) e propriocezione, ovvero la capacità del cane di percepire la posizione del proprio corpo nello spazio, fondamentale per la coordinazione e la prevenzione delle distorsioni. Riscaldamento e Defaticamento (Warm-up e Cool-down):' Ogni sessione di allenamento o gara deve essere preceduta da una fase di riscaldamento di circa 5-10 minuti (corsa leggera, attivazione delle articolazioni) e seguita da una fase di defaticamento (camminata, stretching dolce) per favorire il recupero muscolare e ridurre il rischio di lesioni.
Il Cane da Agility: Attitudini e Razze Sebbene l'agility sia una disciplina aperta a tutti i cani, meticci inclusi, le performance di alto livello richiedono specifiche attitudini fisiche e caratteriali.
Le doti fondamentali non risiedono tanto nella razza, quanto nelle caratteristiche del singolo soggetto: Temperamento: Un cane da agility ideale possiede un'alta motivazione collaborativa (il desiderio di lavorare con il conduttore), una forte spinta sul gioco o sul cibo (utili come premi), e una buona capacità di concentrazione. Struttura Fisica: La costituzione deve essere leggera, agile e potente. Un buon rapporto peso/potenza è cruciale per la velocità e per ridurre lo stress sulle articolazioni.
Alcune razze sono particolarmente predisposte per queste caratteristiche. Il Border Collie, ad esempio, è spesso considerato l'atleta per eccellenza grazie alla sua velocità di apprendimento, agilità e instancabile voglia di lavorare. Altre razze molto competitive includono lo Shetland Sheepdog, il Barbone (in tutte le taglie), il Jack Russell Terrier e il Pastore Australiano.
È importante sottolineare il grande successo dei cani meticci, che spesso combinano le migliori qualità di diverse razze e competono ai massimi livelli nazionali e internazionali, a dimostrazione che le attitudini individuali prevalgono sulla genealogia.
Storia Origine e sviluppo nel Regno Unito La prima comparsa documentata di rilevanza dell'agility dog fu come intrattenimento allo show canino Crufts nel 1978. John Varley, un membro della commissione dello spettacolo dell'anno precedente, venne incaricato di organizzare un evento che unisse sia l'agilità e l'obbedienza del cane e che rialzasse l'audience della manifestazione, da anni ormai in calo. Varley chiese assistenza all'addestratore di cani Peter Meanwell, e insieme presentarono un vasto percorso a ostacoli, che ricordava quelli presenti nelle gare equestri, per mostrare al pubblico la velocità e l'agilità dei cani. Molti ostacoli usati dai moderni addetti ai lavori erano già presenti a quella dimostrazione, inclusi l''Over & Under' (la combinazione di una passerella con un tubo), il 'Tyre Hoop' (lo pneumatico), il 'Weaving Flags' (il moderno slalom) e il 'Canvass Tunnel' (l'attuale tunnel morbido).
Nel giornale specializzato Our Dogs venne riportato che nel 1974 Meanwell fu o testimone o partecipante in una gara ad una fiera agricola, anticipando così in larga misura la nascita ufficiale dell'agility dog. Secondo qualche descrizione orale, c'era una dimostrazione con scopo simile ancora precedente, usando articoli da parco giochi per bambini come l'altalena e il tunnel, anche se questo non è stato documentato. Un'altra versione attribuisce gli altri ostacoli all'esibizione della Royal Air Force K-9 Corps che al tempo, versione che pare più plausibile, diede vita al primo regolamento per l'agility nel Regno Unito.
Per l'edizione del 1978 del Crufts Show, la dimostrazione intrigò subito i padroni di cani a causa della sua velocità e per l'abilità degli animali nel seguire il movimento delle mani. Gli spettatori lo vollero vedere di nuovo, e addirittura vollero che il loro cani fossero in grado di partecipare e di effettuare il percorso. La dimostrazione fu così popolare che, a mano a mano, vennero organizzate competizioni, dapprima locali fino ad arrivare, talvolta, a competizioni di livello internazionale. Dal 1979, molti centri di addestramento cani inglesi offrivano il corso di addestramento per il nuovo sport, e quel dicembre la prima competizione Agility Stakes fu unita all'International Horse Show a Olympia a Londra.
Nel 1980, il Kennel Club divenne la prima organizzazione a riconoscere l'agility come uno sport ufficiale con la stesura di un regolamento, e il primo evento a essere effettuato sotto il nuovo regolamento fu appunto il Crufts Show di quell'anno. Il giudice dell'evento fu Peter Meanwell, con Peter Lewis come notaio. Peter Lewis e John Gilbert (uno dei pochi concorrenti, che parteciparono all'edizione del 1978, che continuò a partecipare alla competizione, ad addestrare e a fare il giudice) andarono a mostrare per tutta l'Europa e in tutto il Mondo il dilagante sport. Il 1983 vide la fondazione di club di agility, il primo club nazionale di agility nel Regno Unito chiamato Agility Voice e il primo magazine interamente dedicato allo sport cinofilo di tanto successo.
Durante i primi anni, i cani più piccoli non erano molto considerati nel Regno Unito, avendo tutti cani con taglia superiore ai 45 cm e quindi di taglia Large. Le cose cominciarono a cambiare durante i primi anni ottanta con l'inserimento della classe Mini. La prima gara di Agility per i cani di taglia Mini si tenne a Olympia nel dicembre del 1987. La classe per i cani di taglia media venne introdotta negli anni novanta, nonostante non abbiano avuto una loro gara nel Regno Unito fino al 2005 sempre a Olympia.
Nel 1992, il primo show lungo una settimana chiamato Dogs in Need, in sostegno dei cani in difficoltà, venne organizzato a Malvern in Inghilterra, con un totale di 885 cani e con 5.879 spettatori. Dogs in Need è tuttora uno dei tanti eventi di agility organizzati dal Kennel Club a prendere luogo ogni anno. L'Agility dog aveva quindi raggiunto nel Regno Unito il punto di maggior successo e di popolarità del Kennel Club, che presentava ogni giorno più di 10 percorsi diversi.
Nel corso degli anni novanta, l'agility dog nel Regno Unito fu monopolizzata dal Kennel Club, con i suoi innummerovoli show, gli unici ad essere continuamente pubblicizzati. Questa situazione cambiò finalmente nel 2003 con la comparsa sulla scena di show organizzati dall'East Midlands Dog Agility Club (EMDAC). Il Kennel Club inizialmente tentò di difendere il suo monopolio, prima di accettare che i club e le organizzazioni esterne potevano organizzare show di agility senza la paura di provvedimenti disciplinari dal Kennel Club contro gli organizzatori e i concorrenti.
Questa decisione portò ad un'esplosione del numero degli show non affiliate al Kennel Club. Molti di questi erano (e lo sono ancora) organizzati da club indipendenti come eventi unici, ma solo un piccolo numero di organizzazioni cominciarono ad emergere come Agility Addicts, UK Agility e It Barks, tutte fondate nel 2004. Oltre ad offrire agli organizzatori una gamma più vasta di scelte nel tipo di show a cui volevano assistere, essi si erano comportati da catalizzatore nell'incoraggiare il kennel club a revisionare le proprie regole e atteggiamento dell'agility verso lo sport.
In Italia In Italia l'agility' è approdata nel 1988; i primi stage vennero organizzati nel 1989 a Torino dal GARU (Gruppo Amici Razze Utilità), tenuti dal giudice francese Jean Pierre Garcia e dall'inglese Peter Lewis.
Anche in Italia tale disciplina suscitò un interesse tale che il 1º gennaio del 1990 l'ENCI decise di pubblicare un primo abbozzo di regolamento, per poi adeguarsi - un anno dopo - a quello internazionale della FCI.
Le prime gare nazionali di questo sport in Italia si sono tenute nel 1990. Da esse sono stati selezionati i primi componenti della Nazionale italiana di agility dog.
Già nel 1991, grazie al successo dell'attività, hanno cominciato a diffondersi specie nel centro-nord i Club di Agility, mentre le gare si sono fatte sempre più frequenti e i concorrenti più numerosi.
L'Italia si è trovata subito in una condizione favorevole nell'addestramento dei cani all'agility, siccome i centri cinofili, oltre alla decennale esperienza nei campi dell'Obedience, possono apprendere le tecniche di addestramento dalla vicina Francia, già avanti nel processo di iniziazione.
I principali circuiti di agility dog in Italia, per numero di gare organizzate all'anno e numero di atleti e cani iscritti, sono quello promosso dall'ENCI, e quello dello CSEN
Regole di base I livelli All'interno delle competizioni di agility (ENCI) vi sono tre livelli:
Brevetto Agility 1 Brevetto Agility 2 Brevetto Agility 3
Ogni cane parte dal brevetto Agility 1. Per approdare da un brevetto al successivo è necessario ottenere un determinato numero di risultati di "Eccellente Netto" o podi nelle prove ufficiali, secondo quanto specificato dal regolamento ENCI in vigore, che può essere soggetto a revisioni. L'agility 3, la classe più difficile, è quella che permette ai migliori di partecipare al campionato nazionale e di entrare nella selezione italiana. In brevetto 3 non conta solo il percorso netto ma bisogna anche possedere un'ottima velocità e precisione.
Per le prove, le qualifiche sono le seguenti0 penalitàEccellente nettoDa 0 a 5,99 penalitàEccellenteDa 6 a 15,99 penalitàMolto buonoDa 16 a 25,99 penalitàBuonoDa 26 penalitàNon classificato
Le taglie I cani vengono divisi in quattro categorie a seconda della loro altezza al garrese (parte terminale del collo) misurata con l'apposito Cinometro. Small (S): per i cani con altezza al garrese inferiore a 35 cm. Medium (M): per i cani con altezza al garrese da 35 cm a meno di 43 cm. Intermediate (I): per i cani con altezza al garrese da 43 cm a meno di 48 cm. Large (L): per i cani con altezza al garrese da 48 cm in su.