Un genere letterario è una categoria della scrittura letteraria. La letteratura viene convenzionalmente suddivisa in una molteplicità di generi detti anche forme codificate di un’espressione che ne rendono la classificazione molto più semplice e la discussione critica.

Una prima distinzione molto generale è quella tra poesia, prosa e teatro. La prima si caratterizza perché cerca di riprodurre la musicalità di un suono attraverso il ritmo, la pronuncia e l'ordine delle parole; la seconda invece non ha questa caratterizzazione, e raggruppa quindi tutte quelle opere non in versi. Il teatro, poi, è da considerarsi una forma d'arte a parte, che spesso fonde insieme le prime due e sovente vi unisce la musica, dando origine all'opera lirica (che si fonda per la parte testuale su libretti talvolta scritti da veri e propri poeti) e, recentemente, al musical (o commedia musicale).

Nell'ambito della prosa, ci si riferisce genericamente a narrativa per un romanzo o un racconto, se non si riesce a trovargli una ben definita classificazione. Tenendo conto che all'interno delle forme narrative possono trovarsi generi spuri come quelli del fotoromanzo (letteralmente un romanzo per immagini) o delle sceneggiature (cinematografiche o televisive) che destano a volte l'attenzione, in anni recenti, del mercato editoriale.

Il genere letterario va distinto dalla categoria critica, che può indicare una nozione interpretativa usata dalla critica senza coincidere necessariamente con un genere storicamente codificato.

Storia Nella letteratura la definizione dei generi letterari costituisce uno dei problemi più dibattuti a partire dal Rinascimento, epoca in cui fu scoperta la Poetica di Aristotele, anche se l'origine del concetto di 'genere' risale all'antica Grecia, difatti Platone effettuò le prime distinzioni tra genere mimetico (tragedia e commedia), narrativo (ditirambo e nomo), e misto (epopea)."Le Muse", De Agostini, Novara, 1965, vol.5 pag.196-197

Quindi, sin dal classicismo si sono distinti i generi in base a determinate caratteristiche, ma nell'ordine gerarchico dei generi ci sono stati dei vincoli non sempre rispettati. Secondo i canoni del classicismo per definire un genere si prende in considerazione: a) il linguaggio della scrittura b) la natura dei temi trattati.

Un'altra epoca fondamentale della storia della teoria dei generi è stata l'età romantica, quando Hegel nellEstetica distingueva i tre generi dell'epica, della lirica e del dramma.

Partendo dalla distinzione classicistica è possibile individuare per prima cosa il linguaggio della scrittura, cioè se l'opera è composta sotto forma narrativa, quindi epica, o in forma drammatica (teatro). Anche la natura dei temi trattati contribuisce a definire il genere. Solo attraverso la combinazione di tema e forma, dunque, viene fissata l'identità del genere in modo riconoscibile. Alla riconoscibilità del tema contribuisce anche l'orizzonte d'attesa dei lettori (o ascoltatori, in caso di generi orali come l'epica teatrale).

Molti testi narrativi moderni annunciano il loro genere in un sottotitolo per orientare le scelte e le aspettative del lettore o anche per darsi uno statuto che il testo da solo non è sufficiente a rivelare.

Ci sono dei generi (romanzo o lirica) che per la loro straordinaria varietà tematica costringono lo studioso di generi a una flessibilità interpretativa.

I generi più formalizzati, come l'epica, la tragedia, la commedia, cioè quei generi che hanno una storia antica e che si sono presentati nel corso dei secoli sempre con nuove codificazioni, sono anche quelli che sono spesso serviti da modello a una trattazione normativa valida per tutti i tempi.

In ogni caso, un genere è sempre relativo al sistema letterario che lo forma e lo descrive.

Prima ancora che dai loro teorici, i generi sono definiti dagli autori; ad esempio Torquato Tasso, descrivendo le caratteristiche dellepos (epica) classico in base alle opere di Omero e Virgilio, sottolineò, durante la composizione della sua Gerusalemme liberata, la necessità di escludere dalla scrittura epica ogni elemento della lirica che egli riconduceva al modello di Petrarca (ritenuto modello canonico assoluto).

Classificazione Siccome il genere letterario è di per sé un concetto mobile, assai facilmente suscettibile di cambiamenti, mescolanze, reinterpretazioni, nessuna classificazione dei moltissimi generi letterari può essere rigorosa o assoluta; tuttavia, una possibile classificazione sistematica di essi, che escluda i sottogeneri particolarmente rari, specialistici, sperimentali o ibridi, può essere la seguente, che distingue nella letteratura le tre forme di cui sopra (prosa, poesia e teatro), che si suddividono in categorie (ampi raggruppamenti di generi), a volte in sezioni (sotto-raggruppamenti di generi), generi e sottogeneri letterari; di seguito, per chiarezza, le denominazioni considerate generi in senso stretto sono indicate in grassetto:

Prosa Narrativa Romanzo frammento storico fantastoria (sottogenere talvolta misto con il fantasy) ucronia (sottogenere talvolta misto con la fantascienza) cappa e spada o wuxia (in ambito orientale) Peplum o Sword and sandal (sottogenere talvolta misto con Cappa e Spada) fantascienza fantascienza tecnologica Singularity Fiction cyberpunk postcyberpunk biopunk nanopunk dieselpunk decopunk Swordpunk sandalpunk Rococopunk nowpunk steelpunk raypunk Dreampunk Elfpunk Ecopunk clockpunk atompunk mythpunk stonepunk steampunk solarpunk space opera space opera militare space western (con una collocazione temporale passata rientrebbe nello steampunk) xenofiction apocalittico e postapocalittico planetary romance e sword and planet viaggi nel tempo (sottogenere talvolta presente in contesti fantasy o fantastici) new wave edisonata fantapolitica utopia distopia fantasy high fantasy o fantasy epico sword and sorcery dark fantasy (può appartenere anche al sottogenere low fantasy) low fantasy Realismo magico fantasy contemporaneo urban fantasy (non necessariamente, ma solitamente, ambientato ai tempi moderni) bangsian fantasy romanzo d'avventura romanzo di formazione romanzo d'appendice romanzo per ragazzi romanzo dell'orrore gotico romanzo d'azione Spy story thriller (talvolta incluso nel giallo) Mistery Thriller (talvolta misto con il giallo e sottogeneri) Thriller psicologico Thriller di spionaggio Noir Thriller Action Thriller Pulp Crime Thriller Tecnothriller (talvolta misto con la fantascienza) legal thriller Thriller politico Thriller cospirativo giallo giallo giudiziario giallo medico Enigma della camera chiusa noir noir metropolitano hard boiled soft boiled poliziesco Police procedural rosa erotico psicologico umoristico umorismo nero satira parodia sociale epistolare Racconto stessi sottogeneri del romanzo Fiaba Favola in prosa (sottogenere della Favola) Storiografia monografia annali cronaca storia universale Biografia autobiografia memorialistica Diario Divulgativa Dialogo Trattato Saggio Opuscolo Libello Aforisma Apologia Parabola Manifesto Emblematica Epistola in prosa (sottogenere dellEpistola) privata (può rientrare nella narrativa) pubblica aretalogia (sottogenere della biografia) agiografia (sottogenere della biografia) biografia kerygmatica (sottogenere della biografia) romanzo filosofico (sottogenere del romanzo) romanzo d'inchiesta (sottogenere del romanzo) Eloquenza Oratoria Oratoria epidittica Oratoria giudiziaria Oratoria deliberativa Poesia Epica Poema epico storico mitologico collettivo epico-cavalleresco poemetto epico Epillio Poema eroicomico poemetto eroicomico Didascalica Poema didattico-allegorico poemetto didattico-allegorico Poema didascalico poemetto didascalico Poema sapienziale poemetto sapienziale Profezia favola in versi (sottogenere della Favola) epistola filosofica in versi (sottogenere dellEpistola) Lirica lirica monodica Elegia Giambo Cinedio Meliambo lirica corale Ditirambo Encomio Epicedio Epinicio Epitalamio Imeneo Inno Iporchema Nomo Partenio Peana Prosodio Scolio Treno Preghiera Lauda Poesia bucolica Satira Sonetto Canzone petrarchesca libera Capitolo Carme Ode Madrigale Ballata Poemetto lirico Centone Verso libero Calligramma Epistola lirica (sottogenere dellEpistola) Teatro Teatro di prosa Tragedia (in età antica rientra nel teatro di musica) Commedia (in età antica rientra nel teatro di musica) Mimo prosastico (sottogenere del Mimo) Teatro di musica Opera opera seria opera buffa operetta farsa Mimo lirico (sottogenere del Mimo) mimiambo ilarodia magodia Musicale (genere presente solo nel teatro moderno, chiamato "opera" in quello classico)

A sé vanno infine considerati due particolari generi, che mescolano in maniera diversa poesia e prosa: il prosimetro, che alterna brani di prosa a componimenti poetici (Es. la Vita Nova di Dante Alighieri) e la prosa lirica, ossia una prosa che, pur non seguendo le regole della metrica, adotta le finalità e le modalità espressive della poesia lirica (Es. il Notturno di Gabriele D'Annunzio).

Biografie, saggi, cronache L'idea di realizzare storie sui personaggi famosi o più noti di un determinato periodo storico è abbastanza antica e radicata nel costume del genere umano. Qualunque potente ha prima o poi pensato bene di realizzarsi o farsi realizzare delle cronache della propria vita. Nel primo caso si parla di autobiografia, se l'autore è differente dal personaggio di cui si parla, ci si riferisce, invece, ad una biografia.

Pur se i generi non sono molto vicini, si può parlare, anche in questa sede, dei saggi, ovvero di quelle opere che trattano, in maniera più o meno accademica, a seconda della scelta dell'autore, di vari argomenti. Si potranno distinguere tra diversi tipi di saggi: scientifici, filosofici, musicali.

In un certo senso rientrano nella definizione di saggi, le cronache, intese non solo come cronache giornalistiche, ma anche storiche, genere nel quale fu maestro il condottiero romano Giulio Cesare.

Il fantastico

Sotto la dicitura del fantastico si possono raggruppare una grande schiera di generi differenti. Si può iniziare a parlare di letteratura fantastica o di fantasia sin dai tempi degli antichi egizi, con i loro racconti mitici. Nella stessa classe (Mitologia) vanno anche i racconti sulle divinità greche, romane, asgardiane, indiane, pellirosse.

Si parla però di fantastico solo con la fiaba e la favola: in origine erano racconti per lo più dell'orrore fruibili quasi esclusivamente dagli adulti, per il fatto stesso che, a differenza dei bambini, la loro fantasia doveva essere stuzzicata. Col tempo questi sono diventati generi per l'infanzia, ma i primi racconti e leggende su mostri, orrori indicibili, fantasmi e quant'altro sono ancora oggi considerati classici del genere fantastico, che a sua volta si suddivide in vari sottogeneri.

Secondo Cvetan Todorov (La letteratura fantastica) il genere fantastico è un genere spurio. Il fantastico si muove sempre tra meraviglioso e perturbante (o strano), il primo essendo la narrazione dove elementi irreali sono presenti nella storia senza che la loro sussistenza crei problemi epistemologici agli attanti; il secondo è invece quella narrazione dove il momento di incertezza ("è vero o è falso quello che sto vedendo?") si risolve con una riaffermazione dei principi realistici. Da questo punto di vista un maestro del genere fantastico può essere considerato Jorge L. Borges. La rigidità della definizione di Todorov verrà poi messa in discussione con l'avvento del postmodernismo e della mescidazione che ne seguì.

Fantascienza