Attivo dagli anni Settanta al 2026, specializzato nella fusione in bronzo e riconducibile alla linea della scultura moderna europea che privilegia forma, materia e manualità.

La galleria Elart Swiss descrive Basler come "il più dotato scultore svizzero della sua generazione". Le sue opere in bronzo combinano souplesse ed entêtement, fragilità e forza, curve e angoli acuti, con figure filiformi che ricordano Alberto Giacometti.

Biografia Viveva e lavorava nei suoi studi in Svizzera (Fribourg, Rue) e per molti anni nell'isola di Filicudi, in Sicilia (Italia).

Nato a Losanna nel 1942, Basler si formò attraverso percorsi tecnici e artigianali che lo portarono inizialmente a lavorare come decoratore indipendente. Parallelamente sviluppò un crescente interesse per la scultura, disciplina alla quale decise di dedicarsi in modo esclusivo a partire dagli anni Settanta.

Nel 1986 acquistò un edificio a Rue, nel cantone di Fribourg, che trasformò nella Galerie de Rue, aperta al pubblico l’anno successivo, gestita assieme alla moglie Adriana Basler Ilarioni. Lo spazio divenne un punto di riferimento per la sua attività e per quella di altri artisti invitati a esporre.

Dal 1988 instaurò una collaborazione stabile con la fonderia Da Prato di Pietrasanta, in Toscana, specializzata nella fusione a cera persa. Questo rapporto gli permise di ampliare la propria produzione e di inserirsi in un contesto internazionale frequentato da scultori di rilievo.

Attività artistica Basler lavorò prevalentemente il bronzo, privilegiando forme essenziali e un approccio diretto alla materia. La sua produzione comprende sculture di piccole e medie dimensioni, oltre a opere destinate allo spazio pubblico.

Numerose sue installazioni sono collocate in città svizzere come Losanna, Lutry, Ginevra e Courtepin, oltre che in collezioni private e aziendali. Le sue opere sono state esposte anche in Italia, alcune presso l’Area Museale Ca’ la Ghironda vicino a Bologna

Basler trascorse lunghi periodi sull’isola di Filicudi, nelle Eolie, dove possedeva una casa‑atelier situata nella zona di Pecorini, raggiungibile in contrada Fossetta. La dimora, immersa nel paesaggio vulcanico dell’isola, divenne negli anni un luogo di incontro per artisti, amici e visitatori.

Nel 1996, con il supporto della moglie Adriana ed insieme agli artisti Francesco Pessina, Franco Menna e Marcel Cordeiro, diede vita alla Biennale d’Arte di Filicudi, un evento volutamente essenziale e autogestito, spesso definito “la biennale più piccola del mondo”, con opere espressione di diverse forme artistiche: scultura, pittura, design, fotografia, installazioni video...

L'evento si svolgeva in una sola notte d’agosto, aveva sede nella casa‑atelier di Basler, non prevedeva sponsor né strutture istituzionali, ospitava opere ispirate al rapporto degli artisti con l’isola. Per circa vent’anni Basler e la moglie organizzarono la manifestazione, che divenne un appuntamento culturale molto atteso dagli abitanti e dai frequentatori dell’isola.

Stile Lo stile di Basler è stato caratterizzato da:

- forte attenzione alla materia e ai processi manuali;

- forme essenziali e volumi compatti;

- un approccio pragmatico e istintivo alla scultura;

- una visione dell’arte come attività necessaria e profondamente legata alla fisicità del lavoro.

L'opera di Basler si distingue per l'uso di forme allungate e frammentate in bronzo.

Opere Segue un elenco (necessariamente incompleto) di opere.

"Face au vent": Scultura di 1,60 metri che rappresenta un personaggio che affronta gli elementi, con lunghe gambe che ricordano le radici di una quercia e un corpo filiforme che richiama Alberto Giacometti

"Arbre de Vie" : L’Arbre de Vie è una scultura realizzata da Jacques Basler nel 2023. L’opera, commissionata dal Comune di Rue, è stata inaugurata il 22 aprile 2023. Alta poco più di due metri, è concepita come una struttura leggera e non impositiva, con l’intento di suscitare riflessione nello spettatore. In occasione dell’inaugurazione, le autorità comunali hanno annunciato che la piazza adiacente alla chiesa sarebbe stata intitolata Place Jacques Basler.

"Miroir": Bronzo di un metro e sessanta centimetri in cui il riflesso fa parte integrante dell'opera. Senza l'effetto ottico apportato dallo specchio, è difficile percepire la coppia teneramente abbracciata sotto la materia grezza.

Monografie e Cataloghi specifici Jacques Basler e Jean-Charles Giroud, Basler, Losanna, Imprimerie Roos, 1993.

Jacques Basler e Pierre Hugli, Basler: Sculptures, Pietrasanta, Grafica Promedia, 2005.

Jacques Basler: Sculptures 1990-1991, Ginevra, Galerie de la Corraterie, 1991.

Cataloghi di mostre collettive AA.VV., Arte & Città: Le sembianze del mito, Reggio Emilia, Diabasis, 1996, pp. 70-71, ISBN 88-8103-024-1.

Pietrasanta: Arte & Lavoro, Massa, Società Editrice Apuana, 1998, pp. 104-105.

Note

Collegamenti esterni

https://www.lagruyere.ch/articles/glane/lartiste-jacques-basler-est-decede-1326136 https://elart.swiss/en/expositions/jacques-basler-exhibition/ Intervista a Jacques Basler (6 maggio 2008), con fotografie di alcune sculture (in inglese) Biografia di Jacques Basler (archivio web, in inglese) Opere di Jacques Basler (galleria fotografica) (archivio web, in inglese) Jacques Basler – opere su MutualArt (in inglese) Jacques Basler su Artnet (in inglese) Le Pavé, giugno 2023 – articolo “Jacques Basler, poids lourd de la légèreté” (in francese, PDF) Fonderia F.lli Da Prato – storia e artisti (Basler è citato tra i clienti) Intervista di Jef Gianadda 2008 (in italiano) Galleria fotografica di alcune sculture