è una pellicola d'animazione del 1997 sceneggiata da Hideaki Anno, diretta dallo stesso Anno e Kazuya Tsurumaki. Il lungometraggio, di produzione giapponese, fu realizzato come conclusione della serie televisiva Neon Genesis Evangelion, andata in onda fino al 1996, conclusasi con due episodi che diventarono fonte di controversie. A causa di problemi di tempo causati dalla serrata tabella di marcia gli ultimi due episodi vennero prodotti in poco tempo e abbandonando le idee originali; per The End of Evangelion gli autori recuperarono le idee scartate, soprattutto per il venticinquesimo episodio.

La storia è incentrata su Shinji Ikari, giovane pilota di un mecha chiamato Eva, e sulla sua collega Asuka Sōryū Langley. Shinji durante il lungometraggio si ritrova a decidere il corso di un processo chiamato Progetto per il perfezionamento dell'uomo, in cui le anime degli esseri umani si uniscono in un'unica entità divina. Nel corso del processo il ragazzo accetta la realtà e se stesso per quel che è, rifiutando il Perfezionamento e preferendo vivere in un mondo in cui coesistere con le individualità degli altri esseri umani. Per il lungometraggio venne chiamato il personale dei doppiatori della serie originale, fra cui Megumi Ogata, Yūko Miyamura e Megumi Hayashibara.

Poco prima della sua uscita Hideaki Anno e lo studio Gainax produssero un lungometraggio chiamato Neon Genesis Evangelion: Death & Rebirth, formato da un riassunto dei primi ventiquattro episodi della serie e una breve anticipazione dell'opera. Come Death & Rebirth, The End of Evangelion venne concepito dai creatori per essere diviso in due parti indicate con il nome di episodi, versioni revisionate delle ultime due puntate della serie televisiva originale. Gli autori e i materiali ufficiali hanno descritto la pellicola come un rifacimento del finale originale della serie e come un suo finale alternativo insieme, come in un videogioco con scenari multipli. Nel 1998 i due lungometraggi, parzialmente sovrapposti, vennero concatenati eliminando la parte in comune e ripubblicati con il nome di Revival of Evangelion.. Il lungometraggio diventò un successo di botteghino e incassò un miliardo e mezzo di yen. Con gli anni e l'accrescersi della fama del franchise di Evangelion è diventato un titolo di culto dell'animazione giapponese; è stato premiato agli Awards of the Japanese Academy, agli Animation Kobe e alla quindicesima edizione del Golden Gloss Award.

Trama Episodio 25': Air / Love is destructive. L'agenzia speciale Nerv ha sconfitto tutti gli angeli, esseri antagonisti del genere umano. Nonostante ciò la base dell'organizzazione è ancora in stato di allerta di primo grado. Gendō Ikari, comandante in capo dell'agenzia, ha un colloquio con la Seele, un'associazione segreta intenzionata a dare avvio a un piano chiamato Progetto per il perfezionamento dell'uomo. La Seele, una volta smascherato definitivamente il tradimento del comandante Ikari, invia le Forze strategiche di autodifesa giapponesi ad attaccare e prendere possesso della base della Nerv, così da poter requisire l'elemento chiave per dare avvio al Perfezionamento: le macchine umanoidi Evangelion. Le truppe delle Forze di autodifesa entrano nel quartier generale e sterminano la maggior parte dei dipendenti, dando la massima priorità alla cattura degli Eva e all'uccisione dei loro piloti.

Per proteggere i piloti, Misato Katsuragi, maggiore del reparto bellico della Nerv, ordina il trasferimento di Asuka Sōryū Langley nell'Unità 02, entrambe posizionate in un lago sotterraneo situato nei pressi del quartier generale. Durante l'attacco Misato cerca di portare in salvo Shinji Ikari, pilota dell'Eva-01, e di condurlo a bordo dell'unità, morendo nel tentativo. Il comandante Ikari intanto si ritira assieme a Rei Ayanami nella zona più profonda del quartier generale per dare avvio alla propria versione del Progetto per il perfezionamento. Asuka riattiva l'Unità 02 e sconfigge le Forze di autodifesa. La Seele manda contro di lei le nove unità della serie degli Eva, che attaccano l'unità nemica, sfregiandola e divorandone le carni. Shinji, salito sull'Eva-01, vede il corpo dell'Unità 02 a brandelli e urla.

Episodio 26': A te il mio animo sincero / I need you. Gendō Ikari tenta di fondersi con Rei Ayanami per dare inizio al proprio Perfezionamento. Rei tradisce le sue aspettative e si fonde contro la volontà del comandante con il secondo angelo, Lilith. Le due entità formano un essere luminescente in rapida crescita, con la pelle di Lilith e le sembianze di Rei. La serie degli Eva crocifigge l'Unità 01 e dà avvio al rituale per il Progetto per il perfezionamento. Rei, raggiungendo dimensioni gigantesche, fuoriesce dal quartier generale e assorbe l'Eva-01 con Shinji Ikari al proprio interno. A differenza di quanto previsto nei piani originali della Seele, però, Shinji si ritrova nella condizione di poter decidere il corso del Perfezionamento.

Il ragazzo in un lungo flusso di coscienza rivive la propria vita, il suo arrivo alla Nerv e gli ultimi avvenimenti, analizzando la propria psiche tormentata e interrogandosi sulla sofferenza che viene dal contatto umano. Affranto e preso dall'angoscia, Shinji augura a tutti gli esseri umani di morire, compreso se stesso; le anime degli esseri umani si fondono in un'unica coscienza collettiva, mentre i loro corpi si trasformano in una sostanza chiamata LCL. Nel processo Shinji interagisce con l'anima di sua madre, Yui Ikari, custodita all'interno dell'Unità 01. Yui lo aiuta nel suo cammino verso l'autoconsapevolezza. Non temendo più di venir ferito dalle altre persone, Shinji sceglie di vivere in un mondo in cui esistono anche gli altri e rifiuta il Perfezionamento, facendo fallire i piani della Seele. In seguito alla sua decisione l'Unità 01 fuoriesce dal corpo di Lilith, che si smembra completamente. I nove Eva diventano di pietra e precipitano sulla terra, mentre l'Eva-01 si dirige verso lo spazio, assieme all'anima di Yui. Shinji, a distanza di tempo, si risveglia su una spiaggia con Asuka al proprio fianco. Il giovane cerca di strozzarla; Asuka accarezza la guancia di Shinji, che scoppia in lacrime e allenta la presa. Asuka, senza scomporsi, chiude il lungometraggio dicendo: "Che schifo".

Produzione Genesi La conclusione della prima messa in onda della serie animata Neon Genesis Evangelion, prodotta dallo studio Gainax, lasciò degli spettatori insoddisfatti. Stando alle informazioni ufficiali e le dichiarazioni del personale, a causa di problemi con la tabella di marcia e di ritardi nella produzione., nonché di una certa indecisione personale del regista, Hideaki Anno, la seconda metà della serie patì un notevole calo qualitativo e molte puntate furono prodotte in uno stato di panico in poco tempo, cercando di ottimizzare il risultato con il minimo sforzo.. A causa dei continui ritardi alla fine i due episodi conclusivi, in particolare il penultimo, furono prodotti abbandonando il copione originale.. Nel caso dell'ultima puntata, La bestia che gridò AMore nel cuore del mondo, Anno invece in un'intervista dichiarò di aver seguito almeno a grandi linee il progetto originale. I due episodi conclusivi, completamente incentrati sull'introspezione psicologica e su lunghi monologhi interiori dei protagonisti, Shinji in particolare., soddisfecero le aspettative dei membri dello studio Gainax, ma diventarono motivo di discussione per gli appassionati: pur portando a compimento le tematiche psicologiche più importanti della serie, il finale abbandonò l'intreccio narrativo principale, dando adito a polemiche.. Il dibattito acquisì una portata nazionale, contribuendo ad alimentare la popolarità dell'opera originale, già alta durante la messa in onda. Gli appassionati richiesero un nuovo finale o, quantomeno, una conclusione che desse una risposta agli interrogativi rimasti irrisolti.. Dopo la fine della serie inoltre Anno cadde in un difficile stato psicologico. Lui stesso dichiarò di aver sentito molte critiche nei confronti del suo operato, sentendosi accusato di essere stato sciatto e negligente. Egli lesse anche delle discussioni online in cui alcune persone discussero su quale fosse il miglior modo per ucciderlo; il regista, leggendo i commenti, smise di voler ritornare a lavorare in animazione e tentò di gettarsi sotto un treno e da un palazzo, ma i suoi tentativi di suicidio fallirono. Egli comunque difese più volte l'operato dei suoi colleghi e il finale della serie, sostenendo che la vicenda si fosse conclusa nel miglior modo possibile.

Il 26 aprile 1996, circa un mese dopo la prima messa in onda dell'episodio conclusivo della serie, sulla rivista Monthly Shōnen Ace venne annunciata la produzione di un rifacimento delle ultime due puntate e di un lungometraggio con materiale completamente inedito.. Il primo lungometraggio, Neon Genesis Evangelion: Death and Rebirth, avrebbe dovuto concludere definitivamente la narrazione della serie originale. Il secondo capitolo invece sarebbe stato un'opera cinematografica inedita, distaccata dalla serie originale e con un'ambientazione completamente diversa. Il progetto avrebbe dovuto essere distribuito per il solo mercato home video sotto forma di OVA, ma successivamente si optò per un'uscita cinematografica. Furono coinvolte, fra le varie società impegnate nel progetto, l'Imagica, una compagnia impegnata nel settore della post-produzione di pellicole, e varie aziende di moda per i costumi, come la Fiorucci, l'Americanino e l'Edwin...

Dietro suggerimento del character designer di Eva, Yoshiyuki Sadamoto, la pellicola inedita avrebbe dovuto essere ambientata in inverno, in contrasto con l'eterna estate in cui il Giappone è intrappolato nella serie animataDalle interviste a Sadamoto e Tsurumaki incluse nei numeri di giugno e luglio 2013 di Young Ace.. Lo scenario venne preso in considerazione anche da Hideaki Anno, desideroso di poter ricreare delle battaglie fra Evangelion su montagne innevate, nonostante la difficoltà tecnica che l'idea avrebbe richiesto. In uno scenario post-apocalittico, con un pianeta Terra quasi completamente distrutto e invivibile, gli esseri umani avrebbero vissuto all'interno di un'area protetta da un AT Field. Gli angeli, principali nemici della serie originale, avrebbero attaccato l'area concentrando le proprie forze sull'unico ponte di collegamento con il resto del mondo, divorando gli esseri umani.